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Visualizzazione dei post con l'etichetta Iraq

I martiri del massacro di Baghdad segno di unità per tutti i cristiani dell’Iraq

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  di Simone Cantarini Con una speciale messa i sopravvissuti ricoverati al Policlinico Gemelli ricordano oggi in Vaticano le 57 vittime dell’attacco alla chiesa di Nostra Signora del Perpetuo soccorso di Baghdad. AsiaNews ha raccolto la testimonianza di p. Aysar Saaed giovane sacerdote iracheno che domani lascerà l’Italia per stare vicino ai familiari delle vittime rimaste in Iraq.  Roma (AsiaNews)  – U na speciale messa in ricordo delle vittime dell’attacco del 31 ottobre alla chiesa di Nostra Signora del perpetuo soccorso di Baghdad verrà celebrata oggi pomeriggio in Vaticano dal card Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Alla celebrazione saranno presenti i sopravvissuti rimasti feriti, ricoverati dal 12 novembre al policlinico Gemelli di Roma. A quasi un mese dal tremendo assalto degli estremisti islamici, costato la vita a 57 persone,  AsiaNews  ha raccolto la testimonianza di p. Aysar Saaed, giovane sacerdote iracheno....

LE TERRE ISLAMICHE GRONDANO DI SANGUE CRISTIANO, MA IL MONDO SE NE FREGA

Obama va in Indonesia a esaltare questo Paese come esempio di Islam buono: figuriamoci com’è quello cattivo di Antonio Socci Le terre islamiche grondano di sangue cristiano. Ma il mondo se ne frega. Altri sei cristiani ammazzati in Iraq, con 33 feriti, dopo la carneficina del 31 ottobre nella chiesa di Bagdad, dove le vittime sono state cinquanta. Ma non solo. Domenica sera in Pakistan una madre di due figli, Asia Bibi, operaia agricola di 37 anni, è stata condannata a morte da un tribunale del Punjab, semplicemente perché cristiana: la famigerata “legge sulla blasfemia” infatti in quel Paese manda a morte chiunque sia accusato da musulmani di aver offeso Maometto.   Secondo l’agenzia Asianews, tutto risale a “una discussione molto animata avvenuta nel giugno 2009 a Ittanwali. Alcune delle donne che lavoravano con Asia Bibi cercavano di convincerla a rinunciare al cristianesimo e a convertirsi all’islam.  Durante la discussione, Bibi ha risposto parlando di come Gesù sia mort...

Arcivescovo di Mossul: cambia la strategia di attacco contro i cristiani

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IRAQ Le Nazioni Unite devono “fare pressioni sul governo iracheno”, perché indaghi su attentati e omicidi “fino in fondo”, dice mons. Basile George Casmoussa, arcivescovo siro-cattolico di Mossul. Con l’assassinio di due cristiani, avvenuto nelle loro case, stiamo assistendo a un aggravarsi degli attacchi contro la minoranza cristiana in Iraq. Le famiglie stanno abbandonando il Paese. Mossul (AsiaNews) – Dopo l’attentato alla chiesa di Baghdad costato la vita di 55 persone, e la dichiarazione di Al Qaeda secondo cui i cristiani sono “obiettivi legittimi”, non si fermano le violenze contro la minoranza cristiana in Iraq. Lo scorso 15 novembre, a Mossul, altri due uomini sono stati uccisi nelle loro case. Secondo le dichiarazioni della polizia, alcuni sconosciuti hanno fatto irruzione nelle abitazioni e li hanno freddati con armi automatiche prime di fuggire. Le vittime si chiamavano Nabil Ghanem e Nashwan Khoder, entrambi 36 anni. Il primo, siro-cattolico, era dipendente delle unit...

Al Qaeda minaccia: i cristiani sono bersaglio legittimo

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03/11/2010 08:36 IRAQ I terroristi autori della strage nella chiesa di Bagdad pubblicano sul web un messaggio di minaccia per tutti i cristiani e fanno riferimento esplicito al Vaticano. Baghdad (AsiaNews/Agenzie) - "E' ormai scaduto l'ultimatum lanciato due giorni fa alla chiesa d'Egitto per la liberazione delle due donne musulmane che tengono prigioniere. Non abbiamo avuto alcuna risposta ed ora siete tutti coinvolti nella guerra all'Islam, per cui state attenti alle anime dei vostri seguaci". Il cosiddetto 'ministero della guerra' dello 'Stato islamico iracheno' (ISI) sigla dietro la quale si nasconde la cellula di al-Qaeda in Iraq ha diffuso sul web un comunicato per annunciare che è scaduto “l’ultimatum” rivolto alla Chiesa copta egiziana di lasciare libere due donne egiziane, Camilia Chehata e Wafa Constantine, mogli di sacerdoti copti, secondo i terroristi trattenute in un convento contro la loro volontà dopo essersi convertite all'I...

Mosul, nuova esecuzione mirata contro un cristiano irakeno

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Sabah Yacoub Adam, 55 anni, sposato e padre di un bambino, è stato freddato a colpi di pistola. Egli era proprietario di una vetreria e abitava nella zona araba della città. Alle elezioni parlamentari si profila un testa a testa fra Allawi e al-Maliki. Scrutinate l’80% delle schede. Baghdad (AsiaNews) – Nuova esecuzione mirata contro un cristiano irakeno a Mosul, nel nord dell’Iraq. Questa mattina un commando armato ha ucciso un commerciante di 55 anni, sposato e padre di un bambino. Intanto la Commissione elettorale irakena ha scrutinato l’80% dei voti. Secondo una proiezione stilata dall’Afp, si prospetta un testa a testa fra Allawi e al-Maliki, con un leggero margine di vantaggio per l’ex premier, salito al potere dopo la caduta di Saddam Hussein. L’omicidio è avvenuto questa mattina nel quartiere di al Saa, nei pressi del monastero dei padri domenicani. Sabah Yacoub Adam, 55 anni, sposato e padre di un bambino, è stato freddato a colpi di pistola. Fonti di AsiaNews...

Non è semplice essere cattolici.

In questo collegamento e in quest'altro trovate le ultime notizie dal Vietnam sulle persecuzioni aperte e meno aperte ai cattolici. In questo collegamento trovate le ultime notizie dall'Iraq, dove si continuano ad uccidere cattolici. In questo collegamento , notizie dalla Malaysia, dove invece si assaltano le chiese ma i leader musulmani sono contrari a questi atti.

I nostri fratelli cattolici nel mondo soffrono molto. Guardate che succede in Indonesia ed in Iraq.

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In alto: manifestazione dei cattolici curdi in Iraq e i danni alla chiesa indonesiana di cui all'articolo qui sotto. Jakarta, mille estremisti islamici, fra cui donne e bambini, assaltano una chiesa cattolica di Mathias Hariyadi Ancora un omicidio mirato contro la comunità cristiana di Mosul

Iraq - Mons. Sako: a Mosul è in atto una “pulizia etnica” contro i cristiani

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Chi leva la voce per difendere questi nostri fratelli inermi? L’arcivescovo di Kirkuk conferma il rafforzamento delle misure di sicurezza per Natale, nel timore di nuovi attacchi. Ieri doppio attentato a Mosul, colpite due chiese della città. Il bilancio è di una neonata morta e 40 feriti. Fonte di AsiaNews in città: la comunità cristiana è “destinata a morire”. Kirkuk (AsiaNews) – A Mosul è in atto una “pulizia etnica e religiosa” che si è acuita “nell’imminenza del Natale”. È quanto afferma ad AsiaNews mons. Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk, che anticipa il “rafforzamento delle misure di sicurezza per le feste”. In città si respira un clima di tensione e paura, accresciuto dal nuovo attacco avvenuto ieri a due luoghi di culto, che ha causato una vittima e 40 feriti. Una fonte cristiana della città, anonima per motivi di sicurezza, lancia l’allarme: “la comunità è destinata a morire”. Nella tarda mattinata di ieri un’autobomba è esplosa nei pressi della chiesa dell’Annunciazione, nel...

Vescovo di Baghdad: “Cristiani, non abbiate paura”, ma resta il timore di un nuovo esodo

Mons. Shlemon Warduni sottolinea “l’alta partecipazione dei fedeli” alle funzioni domenicali, che si sono svolte senza incidenti, ma non nasconde il rischio di un “nuovo esodo dal Paese”. Il prelato chiede al governo centrale “garanzie per la sicurezza” e alla comunità cristiana “di perseguire il valore dell’unità”. Baghdad (AsiaNews) – La comunità cristiana irakena “ha partecipato regolarmente alle funzioni domenicali”, pur in un “clima di paura per possibili nuovi attacchi”. Ai fedeli “ho chiesto di avere coraggio”, ma resta il “timore” per una possibile “nuova fuga dei cristiani dall’Iraq”. È quanto riferisce ad AsiaNews mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliare di Baghdad, a una settimana dagli attacchi che – il 12 luglio scorso – hanno colpito diverse chiese del Paese, a Baghdad e Mosul. “È andata bene” commenta mons. Warduni. “Vi è stata molta partecipazione tra i fedeli, sia alle funzioni del mattino, sia a quelle della sera, che hanno registrato solo un lieve calo”. Il prelato h...

Il Papa prega per la conversione di chi perseguita i cristiani iracheni

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Visto che i giornali continuano ad ignorare la sofferenza dei cristiani iracheni, pubblichiamo questa notizia dalla preziosissima AsiaNews, di ieri 14 Luglio 2009. In un messaggio al cardinale Delly, Benedetto XVI assicura la sua preghiera e la sua vicinanza spirituale alle comunità cattolica e ortodossa colpite dagli attentati. Appello del patriarca allo “spirito di tolleranza”. Città del Vaticano (AsiaNews) – Vicinanza spirituale alla comunità cristiana di Baghdad colpita da una serie di attentati è stata espressa da Benedetto XVI, che aggiunge di pregare per gli autori dei gesti, affinché i loro cuori si convertano. Nel messaggio, a firma del cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, e indirizzato al cardinale Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei, il Papa assicura la sua preghiera e la sua vicinanza spirituale alle comunità cattolica e ortodossa della capitale irachena. Il Papa - si legge nel messaggio - "prega per una conversione del cuore degli au...

Iraq - Kirkuk: liberato il giovane insegnante cristiano, con l’aiuto dei musulmani

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Iraq, una delle chiese cattoliche di Kirkuk L’intervento congiunto di esercito e tribali ha portato al rilascio di Namir Nadhim Gourguis, rapito il 14 maggio scorso. Non è stato versato alcun riscatto. Decisiva la mediazione di imam e capi tribù. Mons. Sako: “la gioia regna sulla comunità cristiana di Kirkuk”. Kirkuk (AsiaNews) – Namir Nadhim Gourguis, insegnante cristiano di 32 anni, è stato liberato. Ieri a Kirkuk, una operazione congiunta dell’esercito e delle forze arabe del risveglio ha portato alla liberazione del giovane, rapito il 14 maggio scorso da un gruppo armato. Fonti di AsiaNews in Iraq spiegano che “la mediazione con i capi tribù” e “la collaborazione fornita dagli imam locali” si è dimostrata decisiva per ottenere il rilascio. Ai rapitori “non è stato versato alcun riscatto”. Il rapimento è avvenuto la mattina del 14 maggio: un gruppo armato di quattro persone, ha fatto irruzione nella scuola elementare del villaggio di Ruwaidha – nel sottodistretto di Al Rashad, a cir...

Iraq - Kirkuk, banda armata sequestra un insegnante cristiano

Il rapimento è a scopo di estorsione. Per ottenere la sua liberazione è intervenuto mons. Louis Sako, che ha chiesto la collaborazione dei leader musulmani. I banditi hanno avanzato la richiesta di una somma “molto elevata” che la famiglia – povera – non è in grado di pagare. Kirkuk (AsiaNews) – Questa mattina alle dieci ora locale, un gruppo armato ha fatto irruzione in una scuola elementare a Kirkuk e ha prelevato un giovane insegnante cristiano. Namir Nadhim Gourguis ha 32 anni, non è sposato e “appartiene a una famiglia semplice e povera” come riferiscono fonti di AsiaNews in Iraq. La banda, composta da quattro persone, è entrata nella scuola elementare nel villaggio di Ruwaidha – nel sottodistretto di Al Rashad, a circa 30 km da Kirkuk – sequestrando il giovane insegnante. I rapitori hanno già fatto pervenire una richiesta di riscatto: “Una cifra molto elevata – sottolinea una fonte locale – che la famiglia non è in grado di pagare”. Per salvare la vita al giovane è intervenuto an...

Iraq - Mons. Sako: no al ghetto per i cristiani iracheni

Piana di Ninive: un ghetto per i cristiani iracheni é un’illusione di Louis Sako* Netta presa di posizione dell’arcivescovo di Kirkuk contro il progetto di un’enclave per soli cristiani nella piana di Ninive, portata avanti da personalità irakene, politiche e religiose, fuori dell’Iraq. L’idea vorrebbe essere un modo per “salvare i cristiani” dagli attentati e dalle violenze. Ma il progetto è contro la storia irakena e contro la missione dei cristiani e rischia di fomentare ancora di più lo scontro etnico e religioso nel paese. Kirkuk (AsiaNews) - In questi ultimi tempi alcuni politici, intellettuali e religiosi, dal di fuori dell'Iraq, chiedono l’istituzione nella piana di Ninive di una zona autonoma - un "Safe Haven" - per i cristiani[1]. Proprio adesso che non si parla più d'una regione autonoma anche per il sud dell’Iraq, appare con ancor più chiarezza che questa interferenza creerà problemi gravi. La mia preoccupazione è d'un pastore e non d'un politico...

Iraq - Kirkuk, cristiani e musulmani pregano per mons. Rahho e per i martiri irakeni

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di Louis Sako* Oggi è il primo anniversario dal rapimento e dalla morte dell'arcivescovo di Mosul. La comunità locale ha affollato la chiesa per onorare la memoria del presule. Alla funzione sono intervenuti anche diversi musulmani. Arcivescovo di Kirkuk: Oltre 700 uccisi, anche bambini. Il sangue dei martiri irakeni è un invito a “cooperare per la riconciliazione nazionale”. Kirkuk (AsiaNews) – Oggi in Iraq si ricorda il primo anniversario della morte di mons. Paulo Faraj Rahho, arcivescovo caldeo di Mosul. A Kirkuk è stata celebrata stamane una messa, presieduta da mons. Louis Sako, arcivescovo della diocesi, il quale ha ricordato “il martirio del vescovo di Mosul” e “il lungo elenco dei martiri cristiani irakeni”. Alla funzione hanno partecipato anche “diversi amici musulmani”, che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza “alla comunità cristiana”. Mons. Rahho era stato rapito il 29 febbraio al termine della Via Crucis celebrata nella chiesa del Santo Spirito. Il presule...

Iraq - Il papa riceve in dono il mantello di mons. Rahho e la stola di p. Ragheed, martiri in Iraq

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Il dono è avvenuto all’udienza conclusiva della visita ad limina dei vescovi caldei. Benedetto XVI esorta a promuovere la formazione fra i giovani e la convivenza con i musulmani, rivendicando pari diritti ai cristiani e sicurezza da parte delle autorità. Preoccupazione per i profughi e gli emigrati. Il valore dell’assemblea sinodale e della carità. Città del Vaticano (AsiaNews) – I vescovi caldei irakeni hanno donato a Benedetto XVI il mantello liturgico di mons. Paul Faraj Rahho (v.foto) e la stola di p. Ragheed Ganni, entrambi uccisi a Mosul, il primo nel 2008, l’altro nel 2007. Il dono è avvenuto durante l’udienza conclusiva della visita ad limina compiuta in questi giorni dai prelati orientali. Il papa ha ricevuto le due reliquie “con emozione” e ricordando le “vittime della violenza in Iraq durante questi anni” - e in particolare i due martiri e tanti altri sacerdoti e fedeli - ha detto che “il loro sacrificio è il segno del loro amore alla Chiesa e al loro Paese”. Nel suo d...

IRAQ - Mons. Sako: incentivare l’esodo dei cristiani è un danno per tutto l’Iraq

L’Unione Europea ha annunciato di voler accogliere fino a 10mila profughi iracheni, in esilio in Siria e Giordania. L’arcivescovo di Kirkuk si dice contrario a una fuga di massa dei cristiani dalla loro terra d’origine e denuncia l’assenza di una leadership politica che promuova l’unità. Andarsene implica “tradire il senso del messaggio cristiano”. Kirkuk (AsiaNews) – Accogliere i rifugiati è doveroso, ma ancora più importante è “eliminare le cause alla base della fuga” e permettere alle persone di “vivere in pace e armonia nella loro terra”. È il senso del messaggio che mons. Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk, lancia attraverso AsiaNews sulla questione dei profughi iracheni. Il 27 novembre l’Unione Europea ha annunciato di essere pronta ad accogliere fino a 10mila rifugiati iracheni, la maggior parte dei quali vive in esilio in Siria e Giordania, in mezzo a stenti e sofferenze. “Fare una sanatoria di questo genere – continua mons. Sako – è come dire ai cristiani di fuggire, di andarse...

Iraq - Le cristiane uccise a Mosul - Banda di giovani gli omicidi

Francesca Bertoldi per L'Avvenire In azione banda di giovani di 16-18. anni. «È un piano per allontanare i fedeli dalla città» Ragazzini. Avevano 16-18 anni gli assassini che ieri hanno ucciso due sorelle cristiane a Mo sul, in Iraq. Una vera e propria esecuzione mi rata, che segna un’altra tappa di sangue nel marto riato Paese e che racconta anche qualcosa di più (e di peggio) se è vero, come hanno riferito fonti ad AsiaNews, che ad agire sono stati ragazzini «provenienti da famiglie povere» e assoldati da un’organizzazione criminale che punta a «cacciare i cristiani dalla città». Tutto è successo nel quartiere di Alqahira: la banda armata ha fatto irruzione nell’abitazione di una famiglia cristiana e ha sparato a sangue freddo sulle due ragazze, uccidendole. La loro madre è stata invece accoltellata: non è in pericolo di vita. Sono riusciti a mettersi in salvo il marito e l’altro figlio, fuggi ti al momento dell’assalto. Le vittime sono Lamia Sobhy Salloha e Walàa Sobhy Salloha ...

Iraq - Nuovo attacco contro i cristiani a Mosul, uccise due sorelle

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Secondo i testimoni la banda era composta da ragazzi fra i 16 e i 18 anni. Gli assalitori hanno freddato a colpi di pistola le ragazze, poi hanno piazzato una bomba sulla porta di casa. La deflagrazione ha ucciso due agenti. Fonti di AsiaNews parlano di “giochi di potere” legati alle elezioni per il rinnovo dei consigli provinciali. Mosul (AsiaNews) – Nuovo attacco contro i cristiani a Mosul: mercoledì 12 novembre una banda armata ha fatto irruzione in un’abitazione di una famiglia ad Alqahira, un quartiere della città, uccidendo due sorelle. Si è trattato di una vera e propria esecuzione mirata: il gruppo è entrato nella casa e ha sparato a sangue freddo sulle due ragazze; la loro madre è stata accoltellata. La donna è stata ricoverata all’ospedale di Mosul, ma non verserebbe in gravi condizioni. Sono riusciti a mettersi in salvo il marito e l’altro figlio, fuggiti al momento dell’assalto. Le vittime sono Lamia Sobhy Salloha e Walàa Sobhy Salloha, della chiesa siro-cattolica di Mosul:...
Vescovo caldeo: Appello per Mosul, svuotata dei cristiani Pubblichiamo l'appello del Vescovo caldeo cattolico di Erbil, pubblicato da AsiaNews che svolge un'opera insostituibile in questo senso. Noi Tipi Loschi vogliamo essere un po' come Pier Giorgio Frassati e cioè lottare e fare la nostra parte per questa gente, proprio come avrebbe fatto Pier Giorgio, che lottava per gl'irlandesi oppressi dagli inglesi, per i tedeschi oppressi dalla pace massonica francese e tante altre cause del genere, cause apparentemente "perse" per dire che ci sono delle cose che non vanno, che non possono essere accettate. Vogliamo essere un piccolo modo di far sapere quello che patiscono questi nostri amici e fratelli cattolici, e facendolo sapere far cadere su chi li perseguità tutta l'esecrazione possibile e le preghiere possibili perché si convertano, e l'appello a tutti i governi liberi e che non hanno ancora deciso di vendere l'anima a satana perché si muovano ...
Benedetto XVI: Cristiani d’Oriente, vittime di intolleranze e crudeli violenze Benedetto XVI lancia un nuovo appello per le chiese in Iraq e in India , perché sia garantita ai cristiani non privilegi, ma la dignità di poter vivere e collaborare alla vita della loro Patria. Egli chiede alle autorità civili di “ non risparmiare alcuno sforzo ” per garantire la legalità e alle autorità religiose di fare gesti “espliciti” di amicizia con i cristiani. Gli appuntamenti futuri con l’Africa nel 2009. Il ricordo di un missionario francescano, martire in Cina. Città del Vaticano (AsiaNews) – L’ultima parola di Benedetto XVI ricordando il Sinodo dei vescovi sulla “Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa” e dedicata alla situazione di persecuzione delle Chiese in Iraq e in India. Parlando prima della preghiera dell’Angelus, davanti alle decine di migliaia di pellegrini radunati in piazza san Pietro, egli ha detto di far suo un appello lanciato due giorni prima dai Patriarchi del...