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Lettere di Pier Giorgio Frassati - Grandi avvisi e poca gente accorta

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  Torino, 21 febbraio 1922 Carissime, Domenica abbiamo avuto la famosa lotteria, grandi avvisi poca gente accorsa. Però noi ci siamo divertiti abbastanza è stata una giornata molto allegra e si è ricavato 1300 lire!. lo ho avuto la fortuna immensa di vincere il dono di S.S. Benedetto XV, gli allora compagni del Cesare Balbo e le studentesse della Gaetana Agnesi' mi sono volati tutti addosso e non si sentiva altro che «Frassati devi pagare» e così mi hanno pulito il portafoglio che per fortuna non era molto gonfio. Giovedì grasso gran carnevale al Pensionato cattolico con festa delle matricole e mangiata di paste tutto gratis persino le paste e il the oltre l'allegria. Mercoledì sera andrò a sentire l'Aida in 3ª galleria coi miei compagní ci porteremo da mangiare, ed ora addio tanti bei baci a te a papa e Luciana da  Pier Giorgio

Lettere di Pier Giorgio Frassati - Ieri gran chiasso al pensionato

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AI GENITORI Torino, 24 febbraio 1922 Carissimi, leri gran chiasso al pensionato e così ho incominciato il carnevale; l'altra sera ho fatto una coda dalle 5 ½ alle 7 ½ per sentire l'Aida e andare in terza galleria: eravamo una compagnia di studenti ci siamo portati da mangiare e ci è passato in fretta il tempo.

Lettere di Pier Giorgio Frassati - Da Berti a fare un po' di critica

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ALLA MADRE Torino, 7 febbraio 1922 Carissima mamma, ieri sono stato da Berti ad annunciargli la lieta novella dell'elezione del Nuovo Pontefice così ho avuto una buona occasione per fare un po' di critica. Il quadro è discreto ma ha un solo e grande difetto non è all'altezza della cornice. L'opera del pittore è inferiore alla opera del corniciaio (per fortuna che non deve passare sotto alcuna giuria altrimenti si esporrebbe ad un certo rifiuto). Ho detto a Bertino che non era decoroso mandare un simile sgorbio a Venezia ad una Esposizione Internazionale una pittura neppure degna di stare esposta ad una qualunque delle tante esposizioni della Promotrice o del Circolo degli Artisti. Bertino non è per niente persuaso di quanto io gli ho detto e crede che sia una critica troppo passionata, ma invece purtroppo è la realtà delle cose. Grazie della tua lettera che aspettavamo da molto tempo e che finalmente ci è giunta. Anch'io vorrei darti anche qualche piccola seccatura...

San Pier Giorgio Frassati a Dazio

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In occasione dell'incontro "Conosciamo Pier Giorgio Frassati" con Roberto Falciola, sarà possibile visitare la nostra mostra su San Pier Giorgio "Si può vivere così". Info noleggio mostra https://www.tipiloschi.com/mostra-frassati

Sulle orme di don Franz

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Un bel gruppo di giovani Tipi Loschi hanno visitato oggi Casa Santa Gemma, proprio nella nostra città. Qui nel 1940 don Francesco Vittorio Massetti, amico del nostro San Pier Giorgio e membro dei Tipi Loschi, accolse nella notte di Natale alcuni bambini in difficoltà, concretizzando così la carità che risiedeva nei cuori dei sambenedettesi. Qui, in un certo modo, è partita anche l'attuale Compagnia dei Tipi Loschi, come ricordato nel link sotto: https://piergiorgiofrassati.blogspot.com/2025/11/il-ricordo-di-don-francesco-vittorio.html

Prega chi è realista

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Abituati a un’immagine della santità che s’identifica con una vita calata nello straordinario, siamo sempre alla ricerca del sensazionale nella vita dei santi, rischiando di allontanarli definitivamente dalla nostra esistenza e di considerarli esseri di un altro pianeta o quasi...  Ora la vita di un santo è «eccezionale» e straordinaria soltanto nella sua appartenenza a Cristo e nella profonda esperienza del proprio limite e della propria dipendenza da lui. Il santo è colui che più acutamente e drammaticamente ha coscienza della propria miseria e di conseguenza cerca in Cristo la grazia del perdono. Leggendo le lettere di Pier Giorgio si rimane colpiti dall’acuta coscienza che aveva della fede che aveva incontrato: «La fede datami dal Battesimo mi suggerisce con voce sicura: “Da te solo non farai nulla, ma se Dio avrai per centro di ogni tua azione allora arriverai fino alla fine”. Ed appunto ciò vorrei poter fare, e prendere come massima il detto di sant’Agostino: “Signore, il no...

Lettere di Pier Giorgio Frassati - Spero che crederai alla sincerità del mio proponimento

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Sono confuso e addolorato e non so nemmeno come scriverti. Ho visto il dolore di mamma e ho pensato al tuo, tanto che non so in qual modo chiederti una parola di perdono. Mi rincresce anche perchè resto indietro e ho vergogna verso i compagni e mia sorella che mi sono passati avanti. Spero che crederai ancora alla sincerità del mio proponimento di studiare quest'anno e di cercare di rimediare in tutto quello che è possibile.    Pier Giorgio lettere 1913

Frasi di Pier Giorgio Frassati - Alla vigilia di una bella gita in montagna

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Sono alla vigilia di una bella gita in montagna e tu puoi immaginare quale gioia invade il mio animo in questi momenti. Severi mi aveva proposto di partire per la bessanese insieme con Denina e compagni; ma bisognava perdere la messa e io dapprima avevo aderito, ma poi al pensiero di venir meno ho un dovere e alla coerenza di ciò che io tante volte avevo sostenuto, contro la tesi pur buona di Laura, mi costrinsero a rinunziare.   Pier Giorgio 

Frasi di Pier Giorgio Frassati - Buone notizie alla vigilia della Madonna di Loreto

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Torino, 9 dicembre 1924 Carissimo Marco, oggi, alla vigilia della Madonna di Loreto Vostra Patrona voglio mandarti il mio augurio, perché questa festa riesca per te magnifica ed insieme la notizia che ho varato il 29esimo esame con 75/100.... Ti ringrazio della lettera con gli insulti che accetto di cuore tanto più quando arrivano dal buon Perault: a proposito, quando tornerai a Torino? Vorrei saperlo per poterti venire ad aspettare alla stazione e riceverti con tutti gli onori quali convengono a Perault. Saluti cordiali e terroristici colpi di cannone, bum! bum! Pier Giorgio.                                                        Pier Giorgio Frassati, lettera a Marco Beltramo, 9 dicembre 1924.

Frasi di Pier Giorgio Frassati - Padre, ho vinto io...

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"Padre, ho vinto io".  "E che cosa hai mai vinto per essere così felice? Un terno al lotto?".  E subito: "Eh, Padre... lei lo sa benissimo; posso fare la Comunione tutti i giorni. Ho insistito tanto!" Pier Giorgio Frassati a Padre Lombardi.