PREGHIERA DEL BEATO PIER GIORGIO FRASSATI

Beato Pier Giorgio, guidami nel pretendere la legittima eredità di figlio di Dio
ed erede del Suo regno. Mostrami, con il tuo esempio,come essere lento all’ira
e delicato nei miei rapporti con gli altri.
Aiutami a comunicare la pace di Cristo, pronunciando parole di pace
e vivendo la vita nella pace.
Beato Pier Giorgio chiedo la tua intercessione per ottenere da Dio, che è mite
ed umile di cuore, tutte le grazie necessarie al mio bene spirituale e temporale.
Con fiducia ti chiedo aiuto …(si formula la richiesta di grazia)

lunedì, maggio 20, 2013

Papa Francesco: la preghiera umile, forte e coraggiosa compie miracoli



Una preghiera coraggiosa, umile e forte, compie miracoli: è quanto ha affermato il Papa stamani nella Messa presieduta a Santa Marta. Erano presenti alcuni dipendenti della Radio Vaticana accompagnati dal direttore della nostra emittente, padre Federico Lombardi. Il servizio di Sergio Centofanti:

La liturgia del giorno presenta il brano del Vangelo in cui i discepoli non riescono a guarire un fanciullo; deve intervenire Gesù stesso che si lamenta dell'incredulità dei presenti; e al padre di quel ragazzo che chiede aiuto risponde che "tutto è possibile per chi crede". Papa Francesco osserva che spesso anche quanti vogliono bene a Gesù non rischiano troppo nella loro fede e non si affidano completamente a Lui: 

"Ma perché, questa incredulità? Credo che è proprio il cuore che non si apre, il cuore chiuso, il cuore che vuole avere tutto sotto controllo". 

E' un cuore, dunque, che "non si apre" e non "dà il controllo delle cose a Gesù" – spiega il Papa – e quando i discepoli gli domandano perché non hanno potuto guarire il giovane, il Signore risponde che quella "specie di demoni non si può scacciare in alcun modo se non con la preghiera". "Tutti noi – sottolinea - abbiamo un pezzo di incredulità, dentro". E' necessaria "una preghiera forte, e questa preghiera umile e forte fa che Gesù possa fare il miracolo. La preghiera per chiedere un miracolo, per chiedere un'azione straordinaria – prosegue - dev'essere una preghiera coinvolta, che ci coinvolga tutti". E a questo proposito racconta un episodio accaduto in Argentina: una bimba di 7 anni si ammala e i medici le danno poche ore di vita. Il papà, un elettricista, "uomo di fede", è "diventato come pazzo – racconta il Pontefice - e in quella pazzia" ha preso un autobus per andare al Santuario mariano di Lujan, lontano 70 km:

"E' arrivato dopo le 9 di sera, quando era tutto chiuso. E lui ha incominciato a pregare la Madonna, con le mani sulla cancellata di ferro. E pregava, e pregava, e piangeva, e pregava … e così, così è rimasto tutta la notte. Ma quest'uomo lottava: lottava con Dio, lottava proprio con Dio per fare la guarigione della sua fanciulla. Poi, dopo le 6 del mattino, è andato al terminal, ha preso il bus ed è arrivato a casa, all'ospedale alle 9, più o meno. E ha trovato la moglie piangente. E ha pensato al peggio. 'Ma cosa succede? Non capisco, non capisco! Cosa è successo?'. 'Mah, sono venuti i dottori e mi hanno detto che la febbre se n'è andata, che respira bene, che non c'è niente! La lasceranno due giorni in più, ma non capiscono che cosa è successo!'. Questo succede ancora, eh?, i miracoli ci sono!". 

Ma è necessario pregare col cuore, conclude il Papa:

"Una preghiera coraggiosa, che lotta per arrivare a quel miracolo; non quelle preghiere per cortesia, 'Ah, io pregherò per te': dico un Pater Noster, un'Ave Maria e mi dimentico. No: preghiera coraggiosa, come quella di Abramo che lottava con il Signore per salvare la città, come quella di Mosé che aveva le mani in alto e si stancava, pregando il Signore; come quella di tante persone, di tanta gente che ha fede e con la fede prega, prega. La preghiera fa miracoli, ma dobbiamo credere! Io penso che noi possiamo fare una bella preghiera … e dirgli oggi, tutta la giornata: 'Credo, Signore, aiuta la mia incredulità' ... e quando ci chiedono di pregare per tanta gente che soffre nelle guerre, tutti i rifugiati, tutti questi drammi che ci sono adesso, pregare, ma con il cuore il Signore: 'Fallo!', ma dirgli: 'Credo, Signore. Aiuta la mia incredulità' che anche viene nella mia preghiera. Facciamo questo, oggi".



Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/05/20/papa_francesco:_la_preghiera_umile,_forte_e_coraggiosa_compie_miracoli/it1-693669 
del sito Radio Vaticana 

sabato, maggio 18, 2013

Un saluto dal carissimo Arcivescovo Giuseppe Chiaretti

Anteprima Meeting...

venerdì, maggio 17, 2013

Articolo: EGITTO - ISLAM - Magistrati islamisti e accuse di blasfemia la nuova arma per colpite i cristiani e laici


EGITTO - ISLAM - Magistrati islamisti e accuse di blasfemia la nuova arma per colpite i cristiani e laici
http://www.asianews.it/notizie-it/Magistrati-islamisti-e-accuse-di-blasfemia-la-nuova-arma-per-colpite-i-cristiani-e-laici-27950.html

giovedì, maggio 16, 2013

Dal prof. Carlo Bellieni - Tu sì, tu no: la selezione semina dubbi - da E' vita, inserto di Avvenire

 

di Carlo Bellieni

La genetica prenatale permette di riconoscere i «difetti» del feto Ma davanti all'abuso dei test ora anche tra i laici c'è chi frena E scopre l'accoglienza dei disabili

L
a nuova frontiera della tecno genetica prenatale ha due facce: riconoscere la sindrome Down del feto nel sangue materno, e fare l'analisi dell'intero genoma fetale.

Due nuovi poteri a disposizione di tutti; basta pagare. Ormai possibile, ma anche accettabile? In America le cose iniziano a incrinarsi: la Rivista del Massachussets institute of technology del 23 aprile si interroga sul diritto alla privacy del feto di fronte alla prospettiva di analizzare tutti i tratti genetici prima che nasca: «Quanti genitori abortiranno un feto destinato a essere un adulto calvo?

Non credo molti. Ma più di zero». E il Wall Street journal del 3 aprile parla proprio dei test per la sindrome Down fatti sul sangue materno e mette in guardia dal «rischio che un marketing aggressivo basato sull'affidabilità di questi test in base ai primi studi possa indurre confusione nei medici e nei pazienti».

Mentre dal 26 marzo il Nord Dakota è diventato il primo stato a proibire l'aborto proprio in base ai test genetici, con un particolare riferimento alla sindrome Down. Critiche dal mondo laico, cambiamenti legislativi: inattesi forse, ma segno di un malessere e di una deriva che finalmente si vuole arginare.

Le critiche laiche alla ricerca dell'anomalia genetica prenatale non sono cosa nuova. Wohlfram Henn scriveva in un articolo intitolato «Consumismo nella diagnosi prenatale»: «L'abuso di test genetici per la selezione fetale in base al sesso è già un grave problema. Nell'epoca dellacommercializzazione della genetica umana, è banale pensare che nuovepossibilità di selezione prenatale più sofisticate non agirebbero secondo la legge della domanda e dell'offerta».


C
 osì come la sociologa Carine Vassy,
 dell'Inserm di Parigi spiega in un suo studio recente che l'opinione delle donne non è mai stata richiesta quando si trattava di scegliere se far entrare la diagnosi prenatale nella routine in Francia, e averne fatto routine è più dovuto a leggi del mercato o alla pressione culturale denatalista imperante. Eppure, i test prenatali si moltiplicano, come fossero davvero una priorità sociale; e certo il tasso del loro crescere non è pari alla lentezza con cui si cercano soluzioni per aiutare famiglie e donne ad accogliere la vita. 
Tuttavia, in sordina, arrivano
 buone notizie sul fronte della malattia. Il Jerusalem Post riferisce che in Israele i soggetti con sindrome Down vivono più a lungo e meglio grazie a nuove tecniche di insegnamento. Uno studio congiunto Usa-Cina ( Nature medicine, marzo 2013) sostiene di aver individuato la proteina responsabile del ritardo mentale delle persone con sindrome Down, un passo in più verso la cura?

Questa discrepanza di interesse e di fondi tra indagini genetiche prenatali sempre più vaste e a tappeto e la ricerca di trattamenti, di politiche per l'accoglienza dei disabili e il sostegno alle famiglie è inquietante. Anche perché questi esami costano: alcuni ai singoli e tanti allo Stato. Alla nascita di un nuovo Governo, perché non pensare a un mondo in cui la prima parola, invece che «paura» sia davvero «solidarietà» e dirottare lì gli investimenti?

mercoledì, maggio 15, 2013

Un aforisma al giorno

«L'obiettivo reale delle nostre scuole dovrebbe essere non tanto di spiegare la complessità, ma esclusivamente di ristabilire la semplicità».

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Un aforisma al giorno

«Non ci può essere un'educazione libera; perché se lasci libero un bambino non lo educherai affatto».

Gilbert Keith Chesterton, Cosa c'è di sbagliato nel mondo

Articolo: Aquinas on Buying and Selling

Dal sito della Distributist Review, un interessante articolo (in inglese) di Thomas Storck su San Tommaso d'Aquino e la dottrina della Summa sul comprare e sul vendere.

San Tommaso ha a che fare col distributismo perché il distributismo e Tradizione cattolica (ecco perché a qualcuno non piace...).

martedì, maggio 14, 2013

domenica, maggio 12, 2013

Oggi Papa Francesco canonizza gli ottocento Martiri di Otranto - Ecco la loro storia

1. L'assedio di Otranto da parte dei Turchi

Maometto II, già padrone di Costantinopoli (1453), della Grecia, dell'Albania e di una parte della Spagna, tentò la conquista del regno di Napoli, governato da Ferdinando I d'Aragona, e di Roma, sede del papa. Il 27 luglio del 1480, in piena stagione estiva, la fortissima flotta turca, con circa 150 navi e 18.000 armati, comandati da Acmet Pascià, raggiunse la zona costiera di Otranto presso i Laghi Alimini, con l'intento di occupare la città, sede arcivescovile (778), metropolitana (968–1980), primaziale e capoluogo di Terra d'Otranto.
L'assedio di Otranto durò 15 giorni (28 luglio-11 agosto). Nonostante le iniziali lusinghe del Pascià, gli Otrantini resistettero eroicamente; ma Otranto fu presa e invasa dai Turchi.

2. L'occupazione della cattedrale e i primi Martiri 
Terrorizzati dal pericolo turco, le donne, i bambini, i deboli trovarono rifugio nella chiesa cattedrale, assistiti spiritualmente dall'arcivescovo Stefano Pendinelli, dai canonici del capitolo cattedrale e dai religiosi dei conventi della città. Il 12 agosto, di venerdì, i Turchi sfondarono le porte d'ingresso alla cattedrale, la occuparono e trucidarono spietatamente l'arcivescovo, i capitolari e i religiosi francescani, domenicani e basiliani. Il prezioso mosaico pavimentale fu bagnato dal sangue dei Martiri della Fede cristiana, preludio dell'altra gloriosa e corale testimonianza cristiana sul Colle della Minerva.

3. Gli altri 800 Martiri del Colle della Minerva
Come risulta da documenti contemporanei, due giorni dopo, il 14 agosto, di domenica, alla vigilia della festa della Madonna assunta, il Pascià fece raccogliere 813 uomini superstiti e li fece condurre alla sua presenza sulla vicina altura della Minerva, dove furono obbligati a fare una scelta: rinnegare la fede di Cristo o morire tutti decapitati.
Gli Otrantini preferirono rimanere fedeli a Cristo e accettarono di morire per lui.
E così, uno dopo l'altro, furono tutti decapitati.
Si tramanda che il primo Martire, Antonio Primaldo, che aveva esortato i suoi compagni a rimanere saldi nella Fede cristiana, pur decapitato, si levò in piedi col solo busto, senza la testa, e restò immobile sino alla decapitazione dell'ultimo otrantino. Otranto ha sempre venerato come beati e santi gli 813 decapitati sul colle della Minerva.
La loro santità per via del Culto è stata riconosciuta da Clemente XIV il 14 dicembre 1771.
Il fatto del martirio è stato riconosciuto ufficialmente con decreto della Congregazione delle Cause dei Santi del 6 luglio 2007, sotto il pontificato di Benedetto XVI.

venerdì, maggio 10, 2013

Dal prof. Carlo Bellieni - L'importanza del padre

Ecco il link ad un numero monografico della rivista internazionale "Early child development and care", dedicato all'importanza della figura paterna nello sviluppo psicologico dei figli. E all'importanza dei due ruoli: quello del padre e quello della madre. Il titolo del numero, che raccoglie articoli di studiosi di tutto il mondo è "

Fathers and Development: New Areas for Exploration

Mi viene da pensare a quanti sostengono che invece di padre e madre valgano altrettanto bene "genitore A" e "genitore B"... cosa penseranno? Continuano a pensare che tutto è uguale a tutto?
cb

I Giuristi per la Vita sporgono querela contro lo spettacolo blasfemo del cosiddetto concerto del primo maggio

COMUNICATO STAMPA 4-2013

 

Oggi, 9 maggio 2013, alle ore 11.17, l'Avv. Gianfranco Amato, in qualità di Presidente dell'Associazione Giuristi per la Vita, ha depositato presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, un atto di denuncia-querela contro lo spettacolo blasfemo messo in scena nel corso della manifestazione musicale denominata "concerto del primo maggio" organizzata dai sindacati CGIL, CISL e UIL.

 

Nella denuncia-querela viene contestato il reato di «offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone», previsto e punito dall'art. 403 del codice penale, il reato di «offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose», previsto e punto dall'art 404 del codice penale, e il reato di «atti osceni», previsto e punito dall'art.  527 dello stesso codice penale.

 

Nell'ambito della predetta querela è stato preannunciato che, nell'ipotesi di condanna al risarcimento del danno, il ricavato verrà devoluto in favore delle Monache dell' Adorazione Eucaristica del Monastero di San Lazzaro e Santa Maria Maddalena di Pietrarubbia.

 

         Il Presidente
Avv. Gianfranco Amato

martedì, maggio 07, 2013

Libertà di educazione bene comune primario - La vicenda del referendum (!?!) di Bologna - Da Avvenire

Con il referendum previsto per il 26 maggio a
Bologna tornano a soffiare i venti dell'
ideologia, questa volta contro il pluralismo
scolastico, la legge del 2000 istitutiva del
sistema scolastico integrato e la pur assai
scarsa contribuzione dello Stato per le scuole
paritarie.

Il resto nel collegamento qui di seguito:

http://www.forumfamiglie.org/allegati/rassegna_27535.pdf

giovedì, maggio 02, 2013

Dal prof. Carlo Bellieni - L'uso di cannabis è associato a un maggior tasso di psicosi dopo cinque anni (alla faccia delle droghe "leggere"…)

Droga "leggera"??

May 1st, 2013

Change in cannabis use, clinical symptoms and social functioning among patients with first-episode psychosis: a 5-year follow-up study of patients in the OPUS trial.

L'uso continuo di cannabis è associato a un maggior tasso di psicosi dopo 5 anni.

Abuse or dependence on cannabis and other psychiatric disorders. Madrid study on dual pathology prevalence.

L'uso della cannabis è associato all'insorgenza di malattie psichiatriche, tanto maggiore quanto più precocemente è iniziato.


Marcia per la vita 2013


mercoledì, maggio 01, 2013

1 Maggio 2013, festa di San Giuseppe Lavoratore ed inizio del Mese di Maggio - Santo Rosario nella Contea