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Visualizzazione dei post da febbraio, 2024

Tolentino, 25 febbraio 2024, presentazione del San Francesco d’Assisi di G. K. Chesterton.

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Buon compleanno di Pier Giorgio!

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Roma 8 febbraio 2024 ​ Cari amici, cari amici di Pier Giorgio, vogliamo festeggiare riunendoci nella preghiera, come ogni anno, il compleanno di Pier Giorgio offrendogli come dono quello che lui stesso chiedeva con maggiore insistenza. Quest'anno il 6 aprile cade il sabato dell'ottava della Risurrezione. Lo stesso giorno (anche se il 2 aprile), vigilia della Solennità della Divina Misericordia, moriva San Giovanni Paolo II, il grande sostenitore della santità di Frassati e il Papa della Misericordia. Ciò che accomuna le due figure è, tra le altre cose, la preghiera del Rosario. Pier Giorgio all’età di 17 anni si iscriveva alla Confraternita del Rosario, Giovanni Paolo II lo ha "restituito" alla Chiesa, lo ha ampliato con i misteri della luce e lo ha presentato come un efficacissimo aiuto alla fede. Pier Giorgio, che lo recitava spesso e lo portava sempre con sé, lo ha definito il suo testamento. Mons. Alessandro Roccati nella sua testimonianza su Pier Giorgio ha ricor

Arpeggiando in Contea sui sentieri di San Filippo Neri e dell'insegnamento dei Papi.

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L'esempio dell'Oratorio di San Filippo Neri e le parole che seguono, del compianto papa Benedetto XVI, che sono alla base di tante intuizioni ed intraprese della nostra Compagnia, stanno ispirando I Pomeriggi in Contea: Le cattedrali non sono monumenti medievali, ma case di vita, dove ci sentiamo "a casa": incontriamo Dio e ci incontriamo gli uni con gli altri. Neanche la grande musica – il gregoriano o Bach o Mozart – è cosa del passato, ma vive della vitalità della liturgia e della nostra fede. Se la fede è viva, la cultura cristiana non diventa "passato", ma rimane viva e presente. E se la fede è viva, anche oggi possiamo rispondere all’imperativo che si ripete sempre di nuovo nei Salmi: "Cantate al Signore un canto nuovo". Creatività, innovazione, canto nuovo, cultura nuova e presenza di tutta l’eredità culturale nella vitalità della fede non si escludono, ma sono un’unica realtà; sono presenza della bellezza di Dio e della gioia di essere figl