Stasera tocca a San Giuseppe da Copertino e a fra Roberto Brunelli!

Forse molti studenti si sentiranno sollevati sapendo che anche San Giuseppe da Copertino faceva una gran fatica a stare sui libri in quanto, anche se studiava molto, non ricordava niente. 

Per molti versi diciamo che la natura con lui fu matrigna: ebbe problemi seri di salute, non era dotato di grande intelligenza e difettava di memoria, non possedeva capacità organizzative o ricchezze familiari. In compenso ebbe da Dio grandi carismi e doni straordinari come il dono dell’estasi, di grande discernimento delle coscienze, del buon consiglio e anche profetici. 

Ma è santo non per questi doni ma per il suo "sì" quotidiano a Dio durante tutta la vita. 

Giuseppe visse di grande fede, di totale abbandono nella Provvidenza, di un amore tenerissimo per la Madonna che considerava la sua Mamma, di pazienza, di umiltà e di preghiera. Tutto fu vissuto in maniera eroica. Qui sta la sua santità, non tanto la fama (col grande imbarazzo) che gli diede già in vita la “capacità di volare” per cui è spesso ricordato. 

Vi aspettiamo!



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