Su Pier Giorgio - Pier Giorgio accetta di andare a lavorare a La Stampa per il bene dei propri genitori.
Alfredo Frassati assume l'avvocato Garino nell'intento di instradare il figlio nell'amministrazione. Ma non osa fare direttamente la proposta e la fa comunicare del carissimo Giuseppe Cassone. Con le lagrime agli occhi Pier Giorgio chiede al redattore se il suo assenso avrebbe realmente soddisfatto il padre.
Avutane risposta affermativa, sempre conscio del grave momento attraversato dai genitori, a quarantacinque giorni dalla morte, accetta con lo stesso sentimento che aveva ispirato la sua rinuncia alla ragazza amata: "Sarò io il sacrificato" aveva a proposito scritto il 28 dicembre 1924.
Luciana Frassati, Calendario di una vita. 1901-1925. Pier Giorgio Frassati.

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