Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Aborto

Pino Noia - Piena solidarietà a Margherita Ulisse

Immagine
Piena solidarietà a Margherita Ulisse COMUNICATO STAMPA A.I.G.O.C. N.6/2014 DEL 8 Ottobre 2014 L'infermiera del prontosoccorso di Voghera dimessasi a causa di "Pillole del Giorno Dopo". Il Consiglio Direttivo dell’AIGOC, Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici, nell’esprimere A Margherita Ulisse piena solidarietà e condivisione delle sofferenze e dei disagi sofferti a causa della sua coerenza alla deontologia professionale ed al primato da lei dato nell’agire professionale quotidiano alla  scienza e coscienza nella piena consapevolezza delle conseguenze delle sue scelte, non può non denunciare – ancora una volta – il clima totalitario e di vero e proprio  mobbing  culturale in cui oggi si trovano ad agire gli Operatori Sanitari. continua nel collegamento qui sotto: http://www.noiaprenatalis.it/articoli/383-piena-solidarieta-a-margherita-ulisse.html

Il diritto all'obiezione e i danni di una legge, di Renzo Puccetti (da Zenit)

Non basta l'obiezione di coscienza per poter limitare la soppressione dei più deboli Di Renzo Puccetti ROMA, 08 Dicembre 2013 ( Zenit.org ) -  “Io sono cattolico. Obiettore. Ma penso che la legge vada applicata. Punto. E nel miglior modo possibile”.  Con queste parole il ginecologo Nicola Surico, già presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, ha esplicitato la propria posizione nei riguardi della legge 194 che 35 anni fa ha legalizzato l’aborto, in un’intervista ad un quotidiano romano dello scorso 22 ottobre. Le parole del professor Surico possono essere un valido punto di partenza per una riflessione più ampia. Partiamo dal fatto incontrovertibile che quella legge che per il ginecologo cattolico è da applicarsi, a tutto il 2012 ha consentito la pratica di 5.435.678 aborti il cui costo economico e sociale è devastante. È significativo che lo stesso professore riconosca che con l’aborto  “si tratta pur sempre di interrompere una vita” , affermaz...

Marcia per la vita 2013

Immagine

Crollo demografico in Italia - Direbbe qualcuno: continuiamo a farci del male...

http://www.forumfamiglie.org/allegati/rassegna_25876.pdf

Dal prof. Carlo Bellieni - La Locanda dei girasoli a rischio di chiusura

Immagine
Locanda dei Girasoli: a rischio chiusura il ristorante gestito da ragazzi down November 15th, 2012 Locanda dei Girasoli: a rischio chiusura il ristorante gestito da ragazzi down La  Locanda dei girasoli , attività portata avanti a Roma grazie alla grinta di un gruppo di ragazzi affetti dalla sindrome di Down, rischia di chiudere a causa della crisi economica, riporta il sito greenme.it  . E' una notizia allarmante, grave, pericolosa se non fosse già pericolosissimo il clima di censura su tutto quello che riguarda la disabilità in Italia. Perché di disabilità si può parlare (ma sempre meno di quanto si parla di sport professionistico, o dell'allarme della crescita dei costi per il cibo per animali), solo in termini pietistici o per discutere quando o se o come è bene fare un aborto terapeutico per evitare che per l'appunto il disabile nasca, dando per scontato che comunque è "una scelta" come un'altra. Ma mai se ne parla per dare voce ai disabili, per mostrare ...

Leggete questo articolo e capirete quale Europa si sta costruendo (quella dei "diritti riproduttivi"...)

http://www.forumfamiglie.org/allegati/rassegna_25804.pdf

Dal prof. Carlo Bellieni - "Appendice" sarete voi...

Immagine
E il feto sarebbe un'appendice della madre? Leggete questi articoli e capirete qualcosa su quello che il feto percepisce... Sapori fetali November 8th, 2012 Emergence of long-term memory for conditioned aversion in the rat  fetus . Il feto apprende ad odiare l'aglio se ingerito dalla mamma quando i recettori per il sapore sono in funzione, cioè nella seconda metà della gravidanza. Posted in  feto/fetus  |  Edit  |  No Comments » Sapori fetali November 8th, 2012 Fetal ethanol exposure increases ethanol intake by making it smell and  taste better. Sentire il sapore dell'alcol prima di nascere, lo fa diventare più "buono" e piacevole dopo la nascita. Attente mamme. Posted in  feto/fetus  |  Edit  |  No Comments » Sapori fetali November 8th, 2012 Flavor learning in utero and its implications for future obesity and diabetes. I sapori percepiti prenatalmente predispongono al diabete Posted...

Genitori espropriati se la figlia abortisce - Gianfranco Amato su Avvenire

Immagine

Il protagonista de Il Circo della Farfalla è anche protagonista di Bella

Qui  trovate un articolo de  Il Foglio  sul film  Bella , uscito circa tre anni fa, un bel film che consigliamo a  tutti  che vede tra i suoi protagonisti proprio quell'Eduardo Verastegui, protagonista anche del corto  Il Circo della Farfall a  (o se preferite  The Butterfly Circus  o  El Circo de la Mariposa ). E' un bel tipo, Verastegui. Ritornato alla sua sana tradizione cattolica messicana, ha cambiato decisamente orientamento alla sua vita di attore e modello per accettare solo ruoli che vadano d'accordo con la sua fede e con le sue idee cattoliche. Recentemente ha interpretato anche il martire  Anacleto Gonzales Flores  nel film  Cristiada , sulla gloriosa e dolorosa epopea dei  Cristeros messicani .

Da Il Foglio dell'8 Marzo 2012 - Francesco Agnoli su infanticidio e sugli studi del nostro amico prof. Carlo Bellieni

Abortiti da nati. Le nuove “idee” sull’infanticidio e la scienza di Carlo Bellieni per alleviare il dolore dei feti. Il Foglio,  pag 2, 8 marzo 2012 di Francesco Agnoli Alcuni giorni orsono due soggetti  italiani, momentaneamente all’estero (quando la fuga dei cervelli  coincide con la fuga del cervello), Alberto Giubilini e Francesca Minerva, hanno proposto, su un giornale scientifico di rilievo, il  Journal of Medical Ethics, un articolo a sostegno dell’infanticidio, intitolato: “Aborto dopo la nascita, perché il bambino dovrebbe vivere?”. Giusto! Perché? Minerva e Giubilini, dall’alto della loro “filosofia” e delle loro prestigiose collaborazioni, Oxford compresa, se lo chiedono. E poi danno senza imbarazzo , risposte chiare, precise: c’è chi può (vivere) e chi non può. E’ il miracolo del relativismo: in nome dell’assenza di ogni Verità, due soggetti che un  signore tedesco, non bello, con i baffi, anni Trenta, avrebbe forse  corteggiato per uno dei su...

Dal prof. Carlo Bellieni - La sindrome di Turner e il "pensierino" dell'aborto

J’ACCUSE/ Quel “desiderio” di aborto mascherato dietro un esame January 10th, 2012 ILSUSSIDIARIO.NET   Carlo Bellieni martedì 10 gennaio 2012 È appena uscito uno studio inglese (gennaio 2012) sul destino dei feti cui è diagnosticata la sindrome di Turner. Morale: il 65% è stato abortito. Ma, pur con la certezza che nessuna malattia di un feto ne giustifica la soppressione, qui si tratta di bambine (sono femminucce) che come tratto distintivo avranno quello di essere abbastanza basse di statura e in certi casi di non poter aver figli. Che i genitori che le hanno abortite siano stati atterriti dallo “spaventoso dramma” di non poter diventare nonni? E non è un problema solo inglese: i dati italiani sono simili: la regione Emilia Romagna virtuosamente è tra le poche che mettono on line il loro registro delle anomalie genetiche, e nel suo registro IMER ( www.registroimer.it ) vediamo che dal 2006 al 2008 su 22  feti con sindrome Turner, ne sono stati abortiti 14, cioè il 63,6%. Com...

Ancora sul caso della ragazza sedicenne di Trento che ha abortito

Qui  trovate l'articolo di Francesco Agnoli ("A Trento come ai tempi di Erode") apparso su La Bussola Quotidiana sull'argomento. Qui  invece quello di Riccardo Cascioli ("Ripassino per la Curia di Trento") a complemento dell'articolo di Agnoli, sempre su La Bussola Quotidiana. Qui , ancora, l'articolo di Giorgio Israel ("L'aborto imposto di Trento e l'educazione all'affettività") apparso su Il Foglio e riproposto da La Bussola Quotidiana.

La cronaca del nostro Fabio Trevisan che ha partecipato alla 1° Marcia Nazionale per la vita a Desenzano del Garda

Immagine
Nella foto: Alessandro Gnocchi con la moglie Antonia e Mario Palmaro alla Marcia IN MARCIA… PER LA VITA ! Sabato 28 maggio  numerose famiglie, religiosi e sacerdoti da diverse parti d’Italia (da Trento a Roma, da Trieste a Torino, da Genova a Verona, da Milano a Firenze e da tante altre città) si sono ritrovate in  Piazza Malvezzi davanti al Duomo di Desenzano del Garda (BS)  per manifestare insieme per la Vita, contro la “cultura della morte” disgregatrice della nostra società. Lungo il percorso, in gran parte snodato attraverso stradine di campagna, si è proceduto marciando e gustando, allo stesso tempo, pregevoli scorci suggestivi dell’incantevole Lago di Garda, resi ancor più limpidi dal fortunale abbattutosi in quei luoghi lacustri il giorno precedente. Anche la temperatura era assai gradevole, così come la lunga carovana di persone che liberamente ha marciato, pregato e cantato fino alla  splendida Abbazia benedettina di Maguzzano (ora retta dai Servi del...

Carlo Bellieni sull'Osservatore Romano: "I bambini invisibili"

Vent'anni della convenzione sui diritti dell'infanzia I BAMBINI INVISIBILI Osservatore Romano 2 settembre 2010 di Carlo Bellieni Il 2 settembre 1990 entrava in vigore la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia. Vent'anni e un triste bilancio, a leggere la rivista "Lancet" del maggio 2010: nonostante le dichiarazioni di intenti - vi si legge - i bambini restano ancora "invisibili". A cosa si deve questo fallimento? Alla mancata attuazione di politiche transnazionali, certo. Ma soprattutto al fatto che respiriamo ovunque propagande antinatalistiche, trasformiamo il figlio in un "diritto", lo accettiamo solo se è "su misura", prima che nasca e dopo che è nato. Insomma, il bambino ha diritti solo se è "conforme" e sa scimmiottare gli adulti: pessima premessa per dei diritti universali. Ma da dove viene quest'incapacità ad accettare il bimbo come tale? Dal fatto che il bambino - dall'embrione in ...

In Catalogna la vita di un bambino vale meno di una corrida

Da Il Sussidiario dal nostro amico Gianfranco Amato martedì 3 agosto 2010 Dal primo gennaio 2012 in Catalogna non si potrà più assistere alle corride. Con una storica decisione, il parlamento di quella regione iberica ha cancellato la plurisecolare “fiesta”, tra un mare di infuocate polemiche. Confesso che la questione non mi ha appassionato più di tanto. Non vi è dubbio che si tratti di un espectáculo de sangre, ove la violenza gioca un ruolo determinante, ma è anche vero che esso discende direttamente dalla tauromachia conosciuta già nel II millennio a.C., ed è indissolubilmente legato alla storia, alla tradizione ed alla cultura mediterranea del popolo ispanico. E, forse, è pure vero che è meglio veder morire un toro nell’arena che in un mattatoio. Ciò che più mi ha colpito di questa notizia, in realtà, sono state alcune affermazioni rese nella foga dagli abolizionisti. Soprattutto quelle di autorevoli esponenti politici delle istituzionali catalane. Si è parlato di inaudita barbari...

IL CASO/ La nascita di Gaia e Benedetto, uno schiaffo al femminismo libertario

di Luigi Santambrogio - Il Sussidiario martedì 8 giugno 2010 Ci dev’essere qualcosa di straordinario, quasi di prodigioso nel reparto ginecologico degli ospedali Riuniti di Bergamo. Qualcosa che non si può soltanto spiegare con la bravura e la professionalità di medici, chirurghi e ostetriche. Perché un miracolo può sempre capitare, ma due, e nella stessa settimana, no. Perché due coincidenze, come diceva l’impareggiabile Sherlock Holmes, cominciano a essere una prova. Di che? Mah, fate un po’ voi, a noi tocca solo raccontare i fatti. E i fatti sono che dopo la miracolosa nascita di Gaia, la piccina partorita il primo giugno da una mamma di 40 anni in coma da quattro mesi, un altro parto è accaduto agli Ospedali Riuniti sotto la stessa cifra di straordinarietà del primo. Il 4 giugno scorso, a venire al mondo è stato un maschietto: bimbo di una madre alla 16esima settimana di gestazione con un tumore alla placenta. La donna ha coraggio da vendere: rinuncia subito a spezzare l’esile filo...

Il prof. Carlo Bellieni sull'Osservatore Romano: A proposito dell’aborto di Rossano Calabro

Immagine
April 27th, 2010 Per la dignità del bimbo e della donna di Carlo Bellieni Se il tema aborto non fosse un tabù laicista, nessuno potrebbe dire di non sapere, ma nessuno ne parla e allora non si sa che l'interruzione di gravidanza dopo il primo trimestre si svolge come un parto: il bimbo nasce, ha un cuore che batte, e lentamente si spegne. In Italia la legge 194 impone di non farlo quando c'è una possibilità di farlo vivere, cioè dopo ventidue settimane dal concepimento, ma se nasce prima non è detto che nasca morto, anzi: è in grado di sentire il dolore (circa dalla ventesima settimana) o di far piccoli movimenti. Se si guarda il piccolo torace si vede a occhio nudo il cuore battere. Non si può far finta di non saperlo. L'aborto tardivo sta creando malcontento all'estero, anche nei confronti dell'escamotage detto partial birth abortion ("aborto a nascita parziale"), che in una fase di gravidanza avanzata, a me...

Dopo il crocifisso, la Corte Europea ci prova con l’aborto

di Gianfranco Amato (Il Sussidiario) lunedì 14 dicembre 2009 Dopo i crocifissi in Italia ora tocca alla legge antiabortista irlandese. Lo scorso 9 dicembre, infatti, si è svolta a Strasburgo, davanti ai 17 giudici della Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, l’udienza relativa al ricorso promosso contro l’Irlanda a causa della legislazione pro-life vigente in quello Paese. Il caso è giunto avanti alla Corte a seguito della richiesta avanzata da tre donne irlandesi di veder riconoscere il “diritto” di aborto anche nell’Isola di smeraldo. L’interruzione volontaria della gravidanza è attualmente illegale in Irlanda, a meno che la vita della donna non sia in grave pericolo, e persino la Costituzione è stata modificata nel 1983 per includere un emendamento pro-life. Oggi, infatti, nella Carta Costituzionale irlandese si legge: «Lo Stato afferma il diritto alla vita del nascituro e, tenuto conto dell’eguale diritto alla vita della madre, garantisce nella propria legisl...

Ragioniamo sulla vita. Senza maschere

Francesco D'Agostino Non mi meraviglia il fatto che alcuni laicisti (primo tra tutti Stefano Rodotà, in un violento editoriale su "Repubblica" di ieri) tornino a tuonare contro chi vorrebbe «espropriare le persone del diritto di governare la propria vita». Mi meraviglia che per argomentare questa loro peculiare (e fragilissima) visione del mondo continuino ad attaccare le gerarchie ecclesiastiche, continuino a evocare lo spettro del fondamentalismo, continuino a parlare di «falsificazioni di dati scientifici» (fuori le prove di queste falsificazioni!), continuino ad alludere a non meglio precisate intese tra il capo del governo e altissimi prelati, interpreti dell’intransigenza cattolica, continuino a sostenere che siamo ormai di fronte alla negazione dello Stato di diritto e soprattutto che continuino, evocando stravaganti complotti, a evitare un accurato confronto delle idee. Riportiamo il dibattito nel suo giusto contesto. Chi ignora che aborto ed eutanasia sono i temi...