San Giovanni Paolo II su San Pier Giorgio Frassati - “L'uomo delle otto beatitudini”



“L'uomo delle otto beatitudini”

Quando Giovanni Paolo II ha presenziato alla mostra su Pier Giorgio allestita a Roma in San Giovanni in Laterano ha scritto nel libro delle firme:  “Pier Giorgio – giovane delle beatitudini”.

Lui ha incominciato ad usare questo titolo, questa espressione per riassumere la ricchezza della personalità di Pier Giorgio. Così lo chiamava a Cracovia e lo stesso ribadiva spesso come Papa. Ciò significa che si tratta della sua espressione personale, ben pensata e non casuale.

Adesso tutti sanno chi è “l'uomo delle otto beatitudini”...

In questo modo il Santo Padre invitava a seguire l'esempio frassatiano, come specificherà ulteriormente dopo la sua beatificazione: *«Anche voi siete chiamati ad essere [...] gli uomini delle “otto beatitudini”»*¹⁰.

Perché le beatitudini? Cosa significa essere un uomo delle otto beatitudini? Conosciamo questo passo di Matteo (5,3-11): «Beati i poveri in spirito... ». Nel Vangelo di Matteo, “beato” è la traduzione della parola greca “makarios” che in ebraico appare come “'ašerě” e significa la stessa cosa: “l'uomo pienamente felice”. Del resto, quando guardiamo le fotografie di Pier Giorgio non c'è dubbio. La gioia traboccante che sorge dal suo sorriso e le scintille dei suoi occhi che accendono in chi li vede il fuoco dell'ottimismo, testimoniano la verità della sua anima e della sua profonda spiritualità. Vediamo tutti che Pier Giorgio era un uomo beato cioè felice.

La vita del giovane torinese è la prova delle parole del Vangelo: chi vive le otto beatitudini, vive in felicità. Gli esempi sono tanti...

Beati i poveri in spirito... e chi tra coloro che hanno incontrato Pier Giorgio sentiva la sua superiorità, anche se lui proveniva da una delle famiglie più note d'Italia?


Beati i misericordiosi... e chi la mattina presto portava il pane, le medicine, i vestiti alle famiglie dei quartieri più poveri di Torino?

Beati i puri di cuore... e chi era un esempio di come vivere la sua giovinezza nella piena e gioiosa castità?

Beati i perseguitati... e chi tra quelli che gli stavano attorno non si lamentava ma trovava sempre la via d'uscita?

Beati, beati, beati...

Inoltre, le otto beatitudini ci ricordano anche i battisteri e le chiese antiche costruite a forma ottagonale. I primi cristiani, battezzati nel fonte ottagonale, entravano nella comunità delle otto beatitudini e pregavano nella chiesa, pure ottagonale, che ricordava loro questo passo biblico, così significativo. Anche se adesso è raro trovare fonti battesimali e chiese a forma ottagonale, ci rendiamo conto che anche noi facciamo parte della felice comunità delle beatitudini evangeliche. Pier Giorgio, uomo della Chiesa “ottagonale”, ci ha dato l'esempio di come, dopo il battesimo, essere laici delle otto beatitudini.



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