Omelia su San Pier Giorgio Frassati - "Pier Giorgio ha saputo unire al generoso servizio al Signore ed ai fratelli l'ammirazione per l'armonia del Creato"
Cogne, 21 agosto 1994
Omelia
[...] 5. Questo luogo incantevole conserva poi il ricordo di un giovane credente del nostro secolo, Pier Giorgio Frassati, che ho avuto la gioia di proclamare “beato” il 20 maggio 1990. Egli era solito frequentare la cittadina di Cogne. Esplorava con ardimento le vette che le fanno corona ed aveva fatto di ogni scalata sulle montagne un itinerario che accompagnava quello ascetico e spirituale, una scuola di preghiera e di adorazione, un impegno di disciplina ed elevazione. Confessava agli amici: «Ogni giorno che passa mi innamoro perdutamente della montagna»⁸. E continuava: «Desidero sempre più scalare i monti, guadagnare le punte più ardite, provare quella gioia pura che solo in montagna si ha» .Carissimi Fratelli e Sorelle, come San Besso e Sant'Orso, il beato Pier Giorgio ha saputo unire al generoso servizio al Signore ed ai fratelli l'ammirazione per l'armonia del Creato, l'ammirazione di Dio stesso; attraverso l'ammirazione del visibile, l'ammirazione dell'invisibile. Questo nostro coetaneo, quasi, Pier Giorgio, sia di esempio a quanti vi abitano e a coloro che si recano in montagna per un periodo di meritato riposo specialmente per i giovani. Davanti a così straordinario spettacolo della natura viene spontaneo elevare il cuore verso il cielo, come il giovane Frassati amava spesso fare. E ritornano sulle labbra le parole del Salmo: “Benedirò il Signore in ogni tempo”. Sì, Signore, ti benediciamo in ogni tempo, ti lodiamo per tutte le tue creature, esaltiamo insieme il tuo nome. Gloria a te per sempre. Gloria a te per sempre, Dio onnipotente, Dio misericordioso, Dio creatore, Dio redentore, Dio Spirito Santo che ci vivifichi, Dio presente in ogni tua creatura, Dio trascendente, così lontano e così vicino nella tua creatura e nei cuori di tutti. Amen. Sia lodato Gesù Cristo!
Omelia
[...] 5. Questo luogo incantevole conserva poi il ricordo di un giovane credente del nostro secolo, Pier Giorgio Frassati, che ho avuto la gioia di proclamare “beato” il 20 maggio 1990. Egli era solito frequentare la cittadina di Cogne. Esplorava con ardimento le vette che le fanno corona ed aveva fatto di ogni scalata sulle montagne un itinerario che accompagnava quello ascetico e spirituale, una scuola di preghiera e di adorazione, un impegno di disciplina ed elevazione. Confessava agli amici: «Ogni giorno che passa mi innamoro perdutamente della montagna»⁸. E continuava: «Desidero sempre più scalare i monti, guadagnare le punte più ardite, provare quella gioia pura che solo in montagna si ha» .Carissimi Fratelli e Sorelle, come San Besso e Sant'Orso, il beato Pier Giorgio ha saputo unire al generoso servizio al Signore ed ai fratelli l'ammirazione per l'armonia del Creato, l'ammirazione di Dio stesso; attraverso l'ammirazione del visibile, l'ammirazione dell'invisibile. Questo nostro coetaneo, quasi, Pier Giorgio, sia di esempio a quanti vi abitano e a coloro che si recano in montagna per un periodo di meritato riposo specialmente per i giovani. Davanti a così straordinario spettacolo della natura viene spontaneo elevare il cuore verso il cielo, come il giovane Frassati amava spesso fare. E ritornano sulle labbra le parole del Salmo: “Benedirò il Signore in ogni tempo”. Sì, Signore, ti benediciamo in ogni tempo, ti lodiamo per tutte le tue creature, esaltiamo insieme il tuo nome. Gloria a te per sempre. Gloria a te per sempre, Dio onnipotente, Dio misericordioso, Dio creatore, Dio redentore, Dio Spirito Santo che ci vivifichi, Dio presente in ogni tua creatura, Dio trascendente, così lontano e così vicino nella tua creatura e nei cuori di tutti. Amen. Sia lodato Gesù Cristo!

Commenti