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Visualizzazione dei post con l'etichetta Eutanasia

Dal prof. Carlo Bellieni - Tu sì, tu no: la selezione semina dubbi - da E' vita, inserto di Avvenire

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  Tu sì, tu no: la selezione semina dubbi May 16th, 2013 di  Carlo Bellieni La genetica prenatale permette di riconoscere i «difetti» del feto Ma davanti all'abuso dei test ora anche tra i laici c'è chi frena E scopre l'accoglienza dei disabili L a nuova frontiera della tecno genetica prenatale ha due facce: riconoscere la sindrome Down del feto nel sangue materno, e fare l'analisi dell'intero genoma fetale. Due nuovi poteri a disposizione di tutti; basta pagare. Ormai possibile, ma anche accettabile? In America le cose iniziano a incrinarsi: la  Rivista del Massachussets institute of technology  del 23 aprile si interroga sul diritto alla privacy del feto di fronte alla prospettiva di analizzare tutti i tratti genetici prima che nasca: «Quanti genitori abortiranno un feto destinato a essere un adulto calvo? Non credo molti. Ma più di zero». E il  Wall Street journal  del 3 aprile parla proprio dei test per la sindrome Down fatti sul sangue materno e mette ...

Giovanni Battista Guizzetti: i malati in stato vegetativo sono vivi, ma l'Italia se ne frega (da Il Sussidiario)

Giovanni Battista Guizzetti è un nostro amico, è quello - per intenderci - di "Dite a Renzo che sono felice" (ecco il collegamento:  http://uomovivo.blogspot.it/2010/01/dite-renzo-che-sono-felice.html ). Quindi parla e sa cosa dice, al contrario di moltissimi che usano gli stati vegetativi delle persone per cavalcare l'onda dell'eutanasia. Leggete, è un nostro amico (Festa del beato Pier Giorgio Frassati 2010) ed è un uomo buono. http://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2012/11/15/ELUANA-Il-medico-i-malati-in-stato-vegetativo-sono-vivi-ma-l-Italia-se-ne-frega/338012/

Leggete questo articolo e capirete quale Europa si sta costruendo (quella dei "diritti riproduttivi"...)

http://www.forumfamiglie.org/allegati/rassegna_25804.pdf

Da Il Foglio dell'8 Marzo 2012 - Francesco Agnoli su infanticidio e sugli studi del nostro amico prof. Carlo Bellieni

Abortiti da nati. Le nuove “idee” sull’infanticidio e la scienza di Carlo Bellieni per alleviare il dolore dei feti. Il Foglio,  pag 2, 8 marzo 2012 di Francesco Agnoli Alcuni giorni orsono due soggetti  italiani, momentaneamente all’estero (quando la fuga dei cervelli  coincide con la fuga del cervello), Alberto Giubilini e Francesca Minerva, hanno proposto, su un giornale scientifico di rilievo, il  Journal of Medical Ethics, un articolo a sostegno dell’infanticidio, intitolato: “Aborto dopo la nascita, perché il bambino dovrebbe vivere?”. Giusto! Perché? Minerva e Giubilini, dall’alto della loro “filosofia” e delle loro prestigiose collaborazioni, Oxford compresa, se lo chiedono. E poi danno senza imbarazzo , risposte chiare, precise: c’è chi può (vivere) e chi non può. E’ il miracolo del relativismo: in nome dell’assenza di ogni Verità, due soggetti che un  signore tedesco, non bello, con i baffi, anni Trenta, avrebbe forse  corteggiato per uno dei su...

Rassegna stampa sugli stati vegetativi

10 Febbraio 2012 - CorrieredellaSera STATI VEGETATIVI. 3500 i pazienti   94 KB 10 Febbraio 2012 - Avvenire STATI VEGETATIVI. Assistenza formato famiglia   140 KB 10 Febbraio 2012 - Avvenire STATI VEGETATIVI. S al patto associazioni-ministero   104 KB 10 Febbraio 2012 - Avvenire STATI VEGETATIVI. Quant' fragile la societ che non sa pi soffrire   77 KB

IN OLANDA COMPIE DIECI ANNI LA LEGGE PER L'EUTANASIA: IMBOCCATO IL PENDIO SCIVOLOSO NON CI SONO PIU' FRENI

Ormai si parla di estendere il diritto all'eutanasia agli ultra-settantenni indipendentemente dalle loro condizioni di salute di Lorenzo Schoepflin Compie dieci anni la legge che ha depenalizzato eutanasia e suicidio assistito in Olanda. Era infatti il 10 aprile del 2001 quando il Senato olandese, con 46 voti a favore e 28 contrari, dette il via libera al testo già passato alla Camera nel novembre precedente con 104 sì e 40  no. La legge entrò poi ufficialmente in vigore quasi un anno dopo, ma è quel 10 aprile 2001 lo spartiacque, l'anno zero della 'buona morte' nei Paesi Bassi, l'inizio della discesa lungo un piano inclinato che, a distanza di dieci anni, sembra non volersi fermare. L'approvazione della legge in Olanda arrivò dopo vent'anni di serrato dibattito sulla prassi medica nel fine vita e dopo che alcuni casi giudiziari avevano segnato delle tappe fondamentali sulla strada della legalizzazione di eutanasia e suicidio assistito. Nel 1971 la dottor...

A proposito di suicidio.

Il gran  sparlare  suscitato dal suicidio del povero Mario Monicelli ci obbliga a ricordare quello che diceva in proposito il nostro amico Gilbert Keith Chesterton, perché sono parole chiare, chiarissime, che ci aiutano a superare la dittatura del relativismo che impera anche nei bar, dal fruttivendolo e dalla parrucchiera (non parliamo negli uffici pubblici), pur essendo fondato sul nulla. Ciò non toglie che si spera sempre che il povero Monicelli abbia avuto spazio e tempo di pentimento. Noi cattolici siamo fatti così, pensiamo ancora che un suicidio sia una sciagura e non una specie di festa, come molti benpensanti hanno detto con una leggerezza allucinante. I passi che vi suggeriamo, e che suggeriamo caldamente di diffondere (chi ha un blog, un sito, una newsletter, un account su Facebook o su Twitter, un elenco di indirizzi di posta elettronica di amici e pure di nemici lo faccia! Con la stessa sfacciataggine con cui lo stanno facendo i  maitres a penser  che...

Bravo Antonio Socci

Caro Roberto, vieni via con me e lascia i tristi a friggere nel loro odio. Questo è un invito pieno di stima: vieni a trovare mia figlia Caterina. Ti accoglierò a braccia spalancate e se magari ne tirerai fuori l’idea per un articolo, potrai devolvere un po’ di diritti alle migliaia di bambini lebbrosi che sto aiutando tramite i miei amici missionari i quali li curano nel loro lebbrosario (in un Paese del terzo mondo). Vieni senza telecamere, ma con il cuore e con la testa con cui hai scritto “Gomorra”, lasciandoti alle spalle i fetori dell’odiologia comunista (a cui tu non appartieni) che si respira in certi programmi tv. Mi scrivesti – ti ricordi ? -  quando io ti difesi su queste colonne per il tuo bel libro. Ora io, debole, scrivo a te forte e potente, io padre inerme in lotta con l’orrore (e in fuga dalla tv) scrivo a te, star televisiva osannata, io cristiano controcorrente da sempre, scrivo a te che stimo: vieni a guardare negli occhi mia figlia venticinquenne che sta corag...

Graham era in stato vegetativo come Eluana, ora corre in macchina

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Graham era in stato vegetativo come Eluana, ora corre in macchina di Gianfranco Amato - Il Sussidiario martedì 12 ottobre 2010 La Provvidenza, o il caso per chi non crede, si è incaricata di dare un altro duro colpo ai sostenitori del suicidio assistito in Gran Bretagna. Lo ha fatto attraverso la vicenda della guarigione di Graham Miles, affetto dalla sindrome neurologica chiamata “ locked-in ” (imprigionato dentro), che lo ha paralizzato dalla testa ai piedi, costringendolo in quella condizione che i giudici della prima sezione civile della Corte d’Appello di Milano avrebbero considerato «vita non degna di essere vissuta», in quanto priva di una «pienezza di facoltà motorie e psichiche» (decreto 9 luglio 2008 sul caso Englaro). Miles, che ora è un pensionato di 66 anni, non solo riesce a camminare e parlare, ma si è persino dedicato all’hobby delle corse automobilistiche al volante della sua Jaguar E-type. La storia di quest’uomo merita di essere raccontata. Graham Miles, ingegnere ne...

Eutanasia - Oggi ricorre un anno dalla morte di Eluana Englaro

Oggi ricorre esattamente un anno dalla morte della povera Eluana Englaro . Noi ci siamo battuti molto nel nostro piccolo perché Eluana rimanesse in vita, anche perché siamo certi che questo fosse il suo vero desiderio, oltre che (ed in primis ) per il fatto che crediamo che la vita sia la cosa più sacra che c'è, più sacra dell'idea che abbiamo noi della vita stessa. Oggi vi proponiamo la lettura di Avvenire , che ha molte molte cose interessanti da leggere, per primo l'articolo di Marina Corradi inviata presso la clinica lecchese che accolse per tanti anni Eluana. Ma, ripetiamo, ci sono tante altre cose da leggere che meritano, come la storia di Massimiliano , oppure ciò che accade a Liegi . Basta andare nel sito di Avvenire: http://www.avvenire.it Noi nel nostro piccolo continuiamo a lottare per la vita e per la cultura della vita, a diffondere giudizi sani su questo tema. Vi ricordiamo infatti la storia del nostro Massimiliano Amolini e del suo bel libro tutto esaurito ...

Papa: il valore etico della biomedicina si misura con il rispetto alla persona

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Nella società attuale si tende a sostituire la verità con il consenso, mentre la Chiesa propone valutazioni morali “alla luce sia della ragione che della fede”. La legge morale naturale è fondata nella stessa natura umana e interpella “la coscienza e la responsabilità dei legislatori”. Città del Vaticano (AsiaNews) - Il valore etico della biomedicina “si misura con il riferimento sia al rispetto incondizionato dovuto ad ogni essere umano, in tutti i momenti della sua esistenza, sia alla tutela della specificità degli atti personali che trasmettono la vita”. Questo principio, ribadito oggi da Benedetto XVI, trova la sua ragion d’essere nella legge naturale, prima ancora che nel cristianesimo, ed il suo fondamento nella verità, che spesso oggi si “tende a sostituire con il consenso, fragile e facilmente manipolabile”. Il Papa - che evidentemente non si cura di tale “consenso” - ha trovato nell’odierno incontro con i partecipanti all’assemblea plenaria della Congregazione per la dottri...

Dite a Renzo che sono felice

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Splendido pezzo, splendida storia Vita quotidiana delle persone in stato vegetativo al Don Orione di Bergamo di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro Tratto da Il Foglio del 13 gennaio 2010 Dite a Renzo che io sono felice”. Renzo è un nome di fantasia, però questa non è la scena madre di un romanzo, è un commovente frammento di realtà. E la realtà, quando è così intima, va protetta e avvolta almeno in quello che resta del pudore al tempo delle leggi sulla privacy. Renzo e la moglie, che gli ha mandato a dire la sua felicità, non hanno bisogno di un separé dietro cui nascondersi, ma di un luogo in cui chiedere e ricevere attenzione e rispetto. Perché lei, che chiameremo Lucia, gli ha fatto sapere della sua capacità di amare e di essere felice pur trovandosi in un letto, in quella condizione che oggi la medicina chiama “stato vegetativo”. Detto più brutalmente, ma con meno imprecis...

Massimiliano Amolini, Uomo Vivo, racconta la sua vita - Da oltre diciannove anni su un letto ma... che vita!!!

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Quella che vi propongo oggi è la lettura di un bellissimo libro scritto dal sacerdote cattolico Luigi Bresciani e che riguarda l a vita del mio amico Massimiliano Amolini , che molti Tipi Loschi conoscono. "Dal coma alla vita - L'uomo vivente è gloria di Dio" è un volume che deve far parte della nostra biblioteca, ma soprattutto il suo contenuto deve far parte della nostra testa e del nostro cuore. Massimiliano, giovane forte ed esuberante al punto giusto, simpatico tanto ma tanto, un giorno di diciannove anni fa si tuffa nel Lago di Garda e purtroppo si rompe la colonna vertebrale. Passa mesi in stato vegetativo, quello stato vegetativo da cui esce grazie all'amore dei genitori ed in particolare alla vicinanza fisica e affettuosa della mamma (ma non che il babbo sia da meno, credetemi! E' uno spettacolo vederli tutti e due!) per affrontare una nuova vita in cui Maxi non molla e non cede di un millimetro. E' un travaglio anche la storia della sua fede, che do...

Buone notizie! La storia di Rom Houben, che esce dallo stato vegetativo e ci dimostra quanto quelli nel suo stato amano la vita.

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Da Avvenire del 25 Novembre 2009 La storia di quest'uomo, uscito dallo stato vegetativo dopo 23 anni. Questo dimostra tante cose, come ad esempio che si danno per "perse" numerose persone che non lo sono, che si uccidono persone che vorrebbero vivere e a cui si attribuiscono volontà presunte in base a concezioni che si hanno prima di aver provato quanto vale davvero la vita, che si considerano lecite e legittime le soppressioni di persone in questo stato mentre sono totalmente fuorilegge e da considerare come tali in un paese che vuole dirsi civile. Evviva Rom, evviva quelli che danno la vita per le persone come lui. Vivere, ed essere considerato morto. Piangere, gridare, e non avere nessuno, là fuori, che sente, o lo crede possibile. Questo orrore è toccato a Rom Houben, l’uomo che da ieri racconta la sua storia a tutto il mondo con la punta di un dito, attaccata alla tastiera del computer. Una tomba per corpo, una madre instancabile a portarlo dai medici di ogni dove, s...