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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cristiani

Ammonimenti per una reale vita cristiana.

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Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi l'insegnamento, all'insegnamento; chi l'esortazione, all'esortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia. La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gl...

Su Pier Giorgio Frassati - Un altro tipo di tradizione.

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(...) Senza rompere con il suo ambiente e con la tradizione ereditate, Pier Giorgio ha saputo incontrare un altro tipo, di tradizione, l'ha fatta totalmente sua, se n'è immedesimato; il cristianesimo è diventato per lui una proposta carica di dignità culturale, in una personalità che non risentiva di nessun complesso d'inferiorità di fronte alle culture più diverse in cui si imbatteva; da quella liberale a quella socialista, fino all'aberrante fenomeno fascista. Primo Soldi, Verso l'Assoluto. Pier Giorgio Frassati .

La staffetta della fede, di Andrej Siniavskij.

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Non molto tempo dopo il mio arrivo nel lager, verso sera, un’ora prima della ritirata, mi si avvicinò un tale e mi chiese con cautela se non volessi ascoltare l’Apocalisse. Mi condusse nel locale della caldaia, dove era più facile nascondersi a delatori e carcerieri. Lì, nella penombra di quel covile simile a una caverna, si erano già raccolte, e si rimpiattavano negli angoli sedendo sui talloni, alcune persone e io pensai che ora qualcuno avrebbe estratto da sotto il giubbotto il libro o il fascio di fogli, ma mi sbagliavo. Illuminato dai bagliori rossastri della caldaia un uomo si alzò e cominciò a recitare a memoria, parola per parola, l’Apocalisse. Quindi il fuochista disse: “E adesso continua tu, Fjodor!”. Fjodor si alzò e recitò a memoria il capitolo successivo. Poi ci fu un salto nel testo, perché colui che sapeva la continuazione era a lavorare con il turno di notte. “Beh, lo sentiremo un’altra volta”, disse il fuochista e dette la parola a Pjotr. A questo punto mi resi conto c...

La chiamata che abbiamo ricevuto - The vocation in which we are called

Io dunque, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto,  con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell'amore,  avendo a cuore di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.  Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione;  un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.  Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti. San Paolo agli Efesini 4, 1-6 I therefore, a prisoner in the Lord, beseech you that you walk worthy of the vocation in which you are called,  With all humility and mildness, with patience, supporting one another in charity.  Careful to keep the unity of the Spirit in the bond of peace.  One body and one Spirit; as you are called in one hope of your calling.  One Lord, one fa...

Il Santuario di Santa Tecla a Ma'lula sotto il fuoco dei cecchini islamisti. Dalla Siria, Gian Micalessin

Guardate le suore eroiche e i piccoli bambini. Preghiamo per loro e diffondiamo queste immagini. Grazie, Micalessin.

Il racconto di Gian Micalessin del martirio dei tre cristiani di Ma'lula

Dal sito di RaiNews24. Guardate ed ascoltate. Questa è la "primavera araba". " Incapacità dell'Occidente ma soprattutto dell'Europa di capire quello che sta succedendo qui ", dice giustamente Micalessin. Dice un prete di Ma'lula: " Fa piangere il cuore che l'Europa sia in mano di gente insensibile e senza coscienza, che pensa solo al denaro. Mi dispiace che il popolo europeo abbia questi dirigenti ". Grazie, Micalessin.

Da La Bussola Quotidiana - Niente croci siamo inglesi (Rino Cammilleri)

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Lo trovate  qui .

Non mollano - Come avevamo detto, è in atto una campagna...

Due articoli da  La Bussola Quotidiana  che testimoniano l'esistenza di una campagna architettata adeguatamente volta al riconoscimento di "diritti" (?) a favore degli omosessuali. Il tam tam è con evidenza volto a dimostrare che, siccome "ne parlano tutti", le cose che queste lobby chiedono sono ormai patrimonio comune. Peccato che non sia così e che la gente oggi purtroppo fa sempre più fatica a distinguere il vero dal falso. Noi dal canto nostro cerchiamo di aiutare a fare chiarezza. Qui, Nozze gay, le lobby non mollano Qui, I tecnici della lobby gay

Asia Bibi: accendete una candela per lei il 20 aprile, chiede la Fondazione cristiana del Pakistan

di Jibran Khan La Masihi Foundation proclama per il 20 aprile una giornata di preghiera e digiuno per la donna in prigione, e chiede ai cristiani di tutto il mondo di partecipare. Il vescovo Rufin Anthony: “Abbiamo bisogno di un mondo senza violenza, un mondo che ami la vita e che cresca in giustizia e solidarietà. L’odio crescente è un problema serio e il governo deve prendere passi concreti “. Crescono persecuzione e minacce per i cristiani in Pakistan. Rapimenti di ragazze, matrimoni forzati e conversioni sotto minaccia sono all’ordine del giorno. Lahore (AsiaNews) – La Masihi Foundation ha proclamato il 20 aprile come giorno dedicato ad Asia Bibi. Lo slogan della giornata é “amore per Asia Bibi, una giornata di preghiera e digiuno per Asia Bibi”. La fondazione dei cristiani pakistani ha chiesto che ogni cristiano nel mondo accenda una candela il mercoledì 20 aprile 2011, e rivolga una preghiera speciale per la cristiana in prigione condannata a morte per blasfemia.   Le dioc...

Cristiada, il film sui Cristeros messicani, ecco il trailer (Viva Cristo Re!!!)

Questo video è il trailer del film Cristiada, che parla dell'epopea dei Cristeros messicani. Anni fa, prima che lo facesse il Meeting di Rimini, proponemmo una mostra su questi santi ed eroi che diedero la vita per la fede cattolica minacciata dal potere massonico. La mostra era basata sul testo di Paolo Gulisano, e fu bellissima. L'anno scorso abbiamo ritirato fuori la loro storia da cui tutti dobbiamo prendere esempio, e l'abbiamo inserita nella mostra "Soffrire per la Verità e tenerne desto il ricordo" (quella che abbiamo ribattezzato "la mostra delle cause perse"... apparentemente perse ma vintissime perché Cristo vince sempre). Vedetelo. E' in inglese, ma si capisce. Non sappiamo quando e se uscirà in Italia.

Shahbaz Bhatti, cattolico difensore dei deboli e degli emarginati

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Il ministro per le Minoranze veniva da una famiglia cattolica profondamente impegnata per la giustizia. Del suo lavoro diceva: "Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo". Islamabad (AsiaNews) - Shahbaz Bhatti, il ministro ucciso oggi dai Talebani pakistani, era nato il 9 settembre del 1968, in una famiglia cristiana originaria del villaggio di Kushpur. Suo padre Jacob, ha servito a lungo nell'esercito; poi si è impegnato nel campo dell'istruzione, ha insegnato a lungo ed è stato presidente del consiglio delle Chiese di Kushpur. Nell'autunno del 2010 è stato ospitalizzato a Islamabad. Secondo fonti locali, le sue condizioni sono peggiorate decisamente dopo la notizia dell'assassinio del governatore del Punjab, Salman Taseer, il 4 gennaio 2011. E' entrato in una forma di depressione psicofisica che ha portato infine all'arresto cardiaco, e alla mo...

Pakistan - Ucciso Shahbaz Bhatti, ministro pakistano che ha difeso Asia Bibi

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di Jibran Khan L’attentato è avvenuto questa mattina a Islamabad. Un commando armato ha sparato al ministro cattolico sulla sua auto. Trasportato in ospedale non è sopravvissuto alle ferite. L'assassinio rivendicato da Tehrik-e-Taliban Pakistan. Islamabad (AsiaNews) – Il ministro pakistano per le minoranze, Shahbaz Bhatti è stato ucciso questa mattina da un commando armato. L’attentato è stato compiuto nel quartiere I-8/3 da un gruppo di uomini mascherati che hanno teso un agguato al ministro per strada. L’hanno tirato fuori dalla sua auto e hanno aperto il fuoco contro di lui a brevissima distanza, crivellandolo con 30 proiettili  prima di fuggire su un’automobile. La nipote di Shabhaz Bhatti stava viaggiando con lui quando è avvenuta l’aggressione. I terroristi hanno continuato a sparare per circa due minuti. Non c’era nessun agente della sicurezza con Bhatti quando è avvenuto l’attentato. Il ministro è stato immediatamente trasportato all’ospedale Shifa, dove però...

LAOS Niente cibo per 65 contadini laotiani, finchè non abbandoneranno il cristianesimo

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Funzionari governativi hanno espropriato case e terreni a 18 famiglie. Sono riunite in un centro di raccolta e non hanno cibo. Bloccate le donazioni di cibo da parte dei vicini. Per il regime comunista, devono rinnegare la fede in Cristo. Attivista pro diritti umani: “il governo rispetti la Costituzione”.    Vientiane (AsiaNews/Agenzie) – Le autorità laotiane hanno cacciato 65 contadini cristiani dal loro villaggio, perché si sono rifiutati di rinnegare la fede cristiana. Radunati in un centro di raccolta, essi sono a rischio fame: i funzionari hanno distrutto i loro raccolti e impediscono la consegna di generi di prima necessità. Fonti locali affermano che il governo intende affamarli “fino a che non abbandoneranno il cristianesimo”. Le 18 famiglie contadine vivono in un centro di accoglienza provvisorio nei pressi del villaggio di Katin, nel distretto di Ta-Oyl, nella provincia di Caravan, nel sud del Laos. In due diversi frangenti, i cristiani sono stati scacciati dalle...

Afghanistan - Liberato in segreto a Kabul un cristiano in carcere per apostasia

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AFGHANISTAN Sayed Mussa rischiava la condanna a morte per aver lasciato l’islam e abbracciato il cristianesimo. Forse l’uomo è già stato fatto uscire dal Paese. Mesi di sforzi diplomatici occidentali per ottenere la liberazione. Ancora in carcere un altro convertito. Kabul (AsiaNews/Agenzie) – Un afghano convertito al cristianesimo è stato liberato dalla prigione, in cui era rinchiuso da nove mesi, ed è forse stato fatto uscire dal Paese in segreto questa settimana. Sayed Mussa 46 anni, correva il rischio di una condanna a morte per apostasia. La sua liberazione è giunta dopo mesi di discreti sforzi diplomatici dei rappresentanti occidentali sul governo afghano. Sayed Mussa, sposato e padre di sei figli, lavorava per il Comitato internazionale della Croce Rossa prima dell’arresto. E’ stato liberato il 21 febbraio dal Kabul Detention Center dopo che i giudici avevano appurato che non c’era sufficiente materiale per portare avanti le accuse. Così ha dichiarato il gen.  Qayoum Kh...

LE TERRE ISLAMICHE GRONDANO DI SANGUE CRISTIANO, MA IL MONDO SE NE FREGA

Obama va in Indonesia a esaltare questo Paese come esempio di Islam buono: figuriamoci com’è quello cattivo di Antonio Socci Le terre islamiche grondano di sangue cristiano. Ma il mondo se ne frega. Altri sei cristiani ammazzati in Iraq, con 33 feriti, dopo la carneficina del 31 ottobre nella chiesa di Bagdad, dove le vittime sono state cinquanta. Ma non solo. Domenica sera in Pakistan una madre di due figli, Asia Bibi, operaia agricola di 37 anni, è stata condannata a morte da un tribunale del Punjab, semplicemente perché cristiana: la famigerata “legge sulla blasfemia” infatti in quel Paese manda a morte chiunque sia accusato da musulmani di aver offeso Maometto.   Secondo l’agenzia Asianews, tutto risale a “una discussione molto animata avvenuta nel giugno 2009 a Ittanwali. Alcune delle donne che lavoravano con Asia Bibi cercavano di convincerla a rinunciare al cristianesimo e a convertirsi all’islam.  Durante la discussione, Bibi ha risposto parlando di come Gesù sia mort...

Cristiano afghano in tribunale per la sua fede: il processo il 21 novembre

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Said Musa è stato arrestato il 31 maggio scorso, e ancora non si conoscono le accuse di cui dovrà rispondere al giudice, senza assistenza legale. Si teme che il suo caso venga usato come un esempio per dimostrare che la Sha’ria è ancora in vigore in Afghanistan.  Kabul (AsiaNews/Agenzie) – Un cittadino afghano, che è in prigione sin dal maggio scorso per la sua fede, sarà giudicato domenica prossima, 21 novembre ma non potrà godere dell’assistenza legale. Fonti locali dicono che non si conosce nemmeno quale sia l’accusa per cui si troverà di fronte al giudice. Le autorità hanno arrestato Said Musa, un uomo di 45 anni, il 31 maggio scorso, qualche giorno dopo che televisione locale “Noorin” aveva trasmesso immagini di cristiani in preghiera dopo essere stati battezzati. In quel periodo ci sono stati altri arresti di cristiani, in quella che le fonti locali descrivono come una caccia all’uomo che ha fatto seguito alla trasmissione televisiva. Ma Said Musa sembra l’unico cristi...

Cresce la tensione fra musulmani e copti. Case bruciate, battaglia per una chiesa

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EGITTO Musulmani hanno dato fuoco a dieci case e un negozio nel sud dell’Egitto. A Talbya, vicino alla zona delle Piramidi, centinaia di cristiani copti presidiano il terreno dove sta sorgendo una chiesa la cui costruzione è osteggiata dai fondamentalisti.  Cairo (AsiaNews/Agenzie) – Una storia d’amore fra un ragazzo cristiano e una ragazza musulmana ha scatenato la violenza in un piccolo centro 465 km a sud del Cairo, Le forze di sicurezza sono intervenute per prendere il controllo della situazione, e impedire che le violenze dilagassero nei centri vicini. Numerose persone sono state arrestate. Gli attacchi sono stati lanciati dopo che un ragazzo copto e una ragazza musulmana sono stati visti insieme di notte nel cimitero del villaggio. Entrambi sono adesso sotto custodia della polizia. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, e dopo che i leader religiosi locali hanno fatto appello ai fedeli delle due comunità, è tornata la pace. Scontri fra cristiani e musulmani non sono ...

Arcivescovo di Mossul: cambia la strategia di attacco contro i cristiani

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IRAQ Le Nazioni Unite devono “fare pressioni sul governo iracheno”, perché indaghi su attentati e omicidi “fino in fondo”, dice mons. Basile George Casmoussa, arcivescovo siro-cattolico di Mossul. Con l’assassinio di due cristiani, avvenuto nelle loro case, stiamo assistendo a un aggravarsi degli attacchi contro la minoranza cristiana in Iraq. Le famiglie stanno abbandonando il Paese. Mossul (AsiaNews) – Dopo l’attentato alla chiesa di Baghdad costato la vita di 55 persone, e la dichiarazione di Al Qaeda secondo cui i cristiani sono “obiettivi legittimi”, non si fermano le violenze contro la minoranza cristiana in Iraq. Lo scorso 15 novembre, a Mossul, altri due uomini sono stati uccisi nelle loro case. Secondo le dichiarazioni della polizia, alcuni sconosciuti hanno fatto irruzione nelle abitazioni e li hanno freddati con armi automatiche prime di fuggire. Le vittime si chiamavano Nabil Ghanem e Nashwan Khoder, entrambi 36 anni. Il primo, siro-cattolico, era dipendente delle unit...

Papa: “sia restituita piena libertà ad Asia Bibi”

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VATICANO Appello di Benedetto XVI per la giovane che vive in un Paese nel quale i cristiani sono “spesso vittime di violenza o discriminazione”. Rispetto per la dignità umana. Nel discorso per l’udienza, il Papa ha illustrato la figura di santa Giuliana di Liegi. Nella Chiesa c’è una “nuova primavera eucaristica”.  Città del Vaticano (AsiaNews) - Sia restituita la “piena libertà” ad Asia Bibi. E’ l’appello lanciato oggi da Benedetto XVI che, al termine dell’udienza generale ha detto che “la comunità internazionale segue con grande preoccupazione la dfficile situazione dei cristiani in Pakistan, spesso vittime di violenza o discriminazione”. Il Papa ha quindi espresso “vicinanza spirituale” ad Asia Bibi e ai suoi familiari e chiesto la liberazione della donna. “Prego - ha concluso - per quanti sono in situazioni analoghe e perchè la loro dignità umana e i loro diritti fondamentali siano pienamente rispettati”.   Prima dell’appello, nel discorso rivolto alle 40mila persone p...

Salviamo Asia Bibi - La Compagnia aderisce alla campagna lanciata da AsiaNews!

In questi giorni, dopo la sentenza contro Asia Bibi, molte organizzazioni non governative in Pakistan stanno raccogliendo firme per lo stesso motivo. In pochi giorni più di 40 mila firme hanno invaso gli uffici governativi chiedendo la liberazione della donna.   Aiuto alla Chiesa che Soffre  (quella di  Padre Lard o, per capirci) ha lanciato anch’essa una raccolta di firme in Francia e in Italia. Altre associazioni hanno varato campagne contro la legge sulla blasfemia in India e negli Stati Uniti. La campagna che  AsiaNews  ed il nostro amico  Padre Bernardo Cervellera  hanno lanciato ieri, sollecitata dai suoi lettori “a fare qualcosa”, ha raccolto in poche ore più di 500 firme da Italia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Giappone, India, Gran Bretagna,…   Fra i primi a firmare vi sono  p. Samir Khalil Samir , il famoso islamologo egiziano di cui questo sito ha spesso ospitato gli scritti;  Phil Lawler , editore cattolico statuni...