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Visualizzazione dei post con l'etichetta Clementina Luotto

Frasi di Pier Giorgio Frassati - Dopo l'affetto dei genitori e sorelle uno degli affetti più belli è l'amicizia.

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I Tipi Loschi, cioè gli amici: riconoscibili Pier Giorgio (primo da destra), Laura Hildago (di spalle in corrispondenza dell'albero) Torino, 10/04/1925. Nella vita terrena dopo l’affetto dei genitori e sorelle uno degli affetti più belli è quello dell’amicizia: ed io ogni giorno dovrei ringraziare Dio perché mi ha dato amici così buoni ed amiche che formano per me una guida preziosa, per tutta la mia vita. Ogni volta che io frequento Clementina (1) sono edificato della sua grande bontà e penso al Bene immenso che ha certamente fatto e farà un’Anima così bella. […] E che dire poi di Laura (2) e di Tina (3); anime anch’esse così generose dinanzi alle quali tante volte penso all’ingratitudine che io ho usato verso di Dio, avendo così poco corrisposto alle grandi Grazie che il Signore nella Sua Grande Misericordia mi ha sempre dato non guardando ai miei peccati. L’esempio di tutte e tre credi è stato per me validissimo specie in certi momenti della vita in cui la carne prevale sullo s...

Frasi di Pier Giorgio Frassati - Io nutro una speciale predilezione per l'Apostolo della Carità.

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Discesa in corda doppia da Rocca Sella, la foto di cui alla lettera Torino, 30 marzo 1925 Carissimo, puoi immaginare con quale gioia ho ricevuto la tua lettera insieme alla cartolina. Veramente quel giorno ho avuto il presentimento. Alla grande gioia di ricevere tue notizie si è aggiunta quella di ricevere una lettera ed una cartolina da Clementina (1); sempre più buona, anzi direi se si può trovare un difetto in Clementina è quello di essere troppo buona. Ho lasciato gli sport per riprendere un po’ lo studio, ma credi ieri dover studiare era cosa assai dura; il mio spirito non era più abituato ed io stesso mi domandavo perché non riuscivo a concepirmi in città in un giorno festivo… Domenica forse andrò a Villa S. Croce (2) ed in quei luoghi dove il nostro spirito si dovrà temprare per le future e presenti battaglie, tu sarai a me presente e io cercherò di rammentarti nelle mie misere preghiere… Con Laura (3) ho perso un Bonjour Philippine (4), siccome non si era deciso la posta, io vo...

Frasi di Pier Giorgio Frassati - Ieri ho dato il mio penultimo esame.

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Torino, 5.6.25 Carissimo Marco, Ieri ho dato il mio penultimo esame: ho avuto 70/100, ma credi oggi mi sento molto più leggero e poi l'idea di laurearmi presto mi rallegra. Domenica forse vado un po' in montagna per immagazzinare un po' di forze fisiche per l'ultimo volo. Ho scritto a Tina (1) che al mondo v'erano ancora persone buone, che non avevano imparato a diffidare (questo per quello che tu mi scrivi di combinare gite con Tina) io credo che sia meglio combinare quando tu sarai giunto perché tutti altrimenti, da oggi a quando si effettuerà la gita, possiamo essere impegnati. Di Clementina (2) non so più nulla - ma speriamo stia bene. La signora Luotto 2 settimane fa stava bene si era rimessa molto bene. Oggi andrò a parlare al prof. per la tesi di laurea perché è mia intenzione d'incominciare subito la tesi per poter mettere giù il più grosso prima di andare in campagna e così ritornare poi verso la metà di settembre a finirla e darla. Tutti siamo aspettan...

Frasi di Pier Giorgio Frassati - "Potresti venire a mangiare con noi questa sera".

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Carissimo Severi, Puoi per piacere telefonare prima delle ore 14,30 per sapere se questa sera come era stato inteso vieni a dormire qui in tal caso essendo ancora mio padre a Torino potresti venire a mangiare con noi questa sera (1) . Ad ogni modo attendo una risposta perché dalle 15 alle 18,30 sono da Massetti per studiare, poi alle 18,30 andrò a prendere mio padre alla «Stampa» per andare a mangiare insieme. Alle 21 farò una scappata alla Giovane (2) per inscrivere l'Hidalgo, il cugino della Luotto. Sai se Randone verrà? Saluti fucini. P.G. Pier Giorgio Frassati, lettera ad Antonio Severi, estate 1923 (?). Note della sorella Luciana: (1) Per un mese, durante il periodo estivo, Severi pranzava e dormiva a cas nostra, altrimenti costretto ad alloggiare in albergo per la temporanea assenza de la sua padrona di casa. (2) Si riferisce all'associazione alpinistica cattolica «Giovane Montagna», nata nel 1914.

Lettere di Pier Giorgio Frassati, una breve antologia.

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In questo articolo sono riportati alcuni passi delle lettere che Pier Giorgio scrisse ai suoi più cari amici, con i quali fondò la Compagnia dei Tipi Loschi il 18 maggio 1924 durante una gita al Pian della Mussa.  Come ci ricordava don Primo Soldi nell'incontro del 11 settembre 1995 con le stesse parole di Pier Giorgio, la nascita dei teppisti non parte per improvvisa ispirazione ma già il 7 giugno 1921  si tentava di comporre dei gruppi con questa finalità, camminare sempre nelle vie che il Signore ci ha tracciato sia nella vita privata che nella pubblica, cooperando con il cammino che la grande famiglia degli uomini va penosamente facendo nel corso dei secoli, la promessa che il Divino Maestro nascente ha fatto agli uomini, "pax in terra hominibus bone voluntatis".  Al di là delle belle gite in montagna e delle giornate trascorse allegramente Pier Giorgio aveva ben chiaro che il legame che stringeva questo gruppo ristretto di amici era prima di tutto il patt...

Su Pier Giorgio Frassati - Non ha scordato la preghiera quotidiana.

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Si partì per Oulx una sera alle h. 18. Si doveva giungere verso le 22. Causa la neve abbondantissima il treno si  dovette fermare, proseguire lentamente, n'arrestarsi: si giunse alle ore 6 del giorno seguente. Si passò così tut ta la notte in viaggio. Fu una notte indimenticabile. Per la prima volta vidi chiaramente, non per merito mio, ma  per merito di Clementina Luotto, che Giorgio, oltreché essere un bravo giovane, ottimo amico, allegro e simpa tico, aveva in sé qualcosa di speciale, di superiore, direi quasi di soprannaturale. Noi stavamo al caldo nel vago ne, ed egli fuori, sotto la neve; aiutava al trasporto dei bagagli nel treno unico che stava formandosi. Noi si son necchiava, ed egli, sempre coperto dalla sua giacca da vento, passeggiava lungo i vagoni declamando versi di  Dante, Marrani, D'Annunzio. Alla fine entra nello scompartimento: rumorosamente come era suo naturale. I  dormienti si arrestano, protestano, lo zittiscono. Egli si pone in un angolo, in ...

Dalle lettere di Pier Giorgio Frassati - Gli amici ci dimostrano l'esistenza di Dio.

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Certo la Provvidenza Divina nei suoi mirabili piani si serve talvolta di noi miseri fuscelli per operare il Bene e noi talvolta non vogliamo conoscere anzi osiamo negare la Sua esistenza, ma noi, che grazie a Dio, abbiamo la Fede, quando ci troviamo davanti ad anime così belle (...), non possiamo che riscontrare in esse un segno evidente della esistenza di Dio.  Pier Giorgio Frassati, lettera a Marco Beltramo  (a proposito di Clementina Luotto), 10 aprile 1925. Pier Giorgio Frassati e l'amico Marco Beltramo