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Visualizzazione dei post con l'etichetta Asia

Il Santuario di Santa Tecla a Ma'lula sotto il fuoco dei cecchini islamisti. Dalla Siria, Gian Micalessin

Guardate le suore eroiche e i piccoli bambini. Preghiamo per loro e diffondiamo queste immagini. Grazie, Micalessin.

Il racconto di Gian Micalessin del martirio dei tre cristiani di Ma'lula

Dal sito di RaiNews24. Guardate ed ascoltate. Questa è la "primavera araba". " Incapacità dell'Occidente ma soprattutto dell'Europa di capire quello che sta succedendo qui ", dice giustamente Micalessin. Dice un prete di Ma'lula: " Fa piangere il cuore che l'Europa sia in mano di gente insensibile e senza coscienza, che pensa solo al denaro. Mi dispiace che il popolo europeo abbia questi dirigenti ". Grazie, Micalessin.

Padre Gheddo: vi racconto la carità di padre Clemente Vismara, "protettore dei bambini"

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http://www.ilsussidiario.net/News/Cultura/2011/6/24/CHIESA-Gheddo-vi-racconto-la-carita-di-Clemente-Vismara-protettore-dei-bambini-/189060/

Un interessante articolo di Paolo Rodari sul Libano, cristiani ed islamici

http://www.paolorodari.com/2011/05/27/svolta-nei-rapporti-tra-vaticano-e-islam-in-libano-il-primo-raduno-tra-vescovi-e-imam/

Asia Bibi: accendete una candela per lei il 20 aprile, chiede la Fondazione cristiana del Pakistan

di Jibran Khan La Masihi Foundation proclama per il 20 aprile una giornata di preghiera e digiuno per la donna in prigione, e chiede ai cristiani di tutto il mondo di partecipare. Il vescovo Rufin Anthony: “Abbiamo bisogno di un mondo senza violenza, un mondo che ami la vita e che cresca in giustizia e solidarietà. L’odio crescente è un problema serio e il governo deve prendere passi concreti “. Crescono persecuzione e minacce per i cristiani in Pakistan. Rapimenti di ragazze, matrimoni forzati e conversioni sotto minaccia sono all’ordine del giorno. Lahore (AsiaNews) – La Masihi Foundation ha proclamato il 20 aprile come giorno dedicato ad Asia Bibi. Lo slogan della giornata é “amore per Asia Bibi, una giornata di preghiera e digiuno per Asia Bibi”. La fondazione dei cristiani pakistani ha chiesto che ogni cristiano nel mondo accenda una candela il mercoledì 20 aprile 2011, e rivolga una preghiera speciale per la cristiana in prigione condannata a morte per blasfemia.   Le dioc...

Ecco il testamento spirituale di Shahbaz Bhatti (bellissimo).

"Il mio nome è Shahbaz Bhatti. Sono nato in una famiglia cattolica. Mio padre, insegnante in pensione, e mia madre, casalinga, mi hanno educato secondo i valori cristiani e gli insegnamenti della Bibbia, che hanno influenzato la mia infanzia. Fin da bambino ero solito andare in chiesa e trovare profonda ispirazione negli insegnamenti, nel sacrificio, e nella crocifissione di Gesù. Fu l’amore di Gesù che mi indusse ad offrire i miei servizi alla Chiesa. Le spaventose condizioni in cui versavano i cristiani del Pakistan mi sconvolsero. Ricordo un venerdì di Pasqua quando avevo solo tredici anni: ascoltai un sermone sul sacrificio di Gesù per la nostra redenzione e per la salvezza del mondo. E pensai di corrispondere a quel suo amore donando amore ai nostri fratelli e sorelle, ponendomi al servizio dei cristiani, specialmente dei poveri, dei bisognosi e dei perseguitati che vivono in questo paese islamico. Mi è stato richiesto di porre fine alla mia battaglia, ma io ho sempre rif...

Shahbaz Bhatti, cattolico difensore dei deboli e degli emarginati

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Il ministro per le Minoranze veniva da una famiglia cattolica profondamente impegnata per la giustizia. Del suo lavoro diceva: "Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo". Islamabad (AsiaNews) - Shahbaz Bhatti, il ministro ucciso oggi dai Talebani pakistani, era nato il 9 settembre del 1968, in una famiglia cristiana originaria del villaggio di Kushpur. Suo padre Jacob, ha servito a lungo nell'esercito; poi si è impegnato nel campo dell'istruzione, ha insegnato a lungo ed è stato presidente del consiglio delle Chiese di Kushpur. Nell'autunno del 2010 è stato ospitalizzato a Islamabad. Secondo fonti locali, le sue condizioni sono peggiorate decisamente dopo la notizia dell'assassinio del governatore del Punjab, Salman Taseer, il 4 gennaio 2011. E' entrato in una forma di depressione psicofisica che ha portato infine all'arresto cardiaco, e alla mo...

Pakistan - Ucciso Shahbaz Bhatti, ministro pakistano che ha difeso Asia Bibi

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di Jibran Khan L’attentato è avvenuto questa mattina a Islamabad. Un commando armato ha sparato al ministro cattolico sulla sua auto. Trasportato in ospedale non è sopravvissuto alle ferite. L'assassinio rivendicato da Tehrik-e-Taliban Pakistan. Islamabad (AsiaNews) – Il ministro pakistano per le minoranze, Shahbaz Bhatti è stato ucciso questa mattina da un commando armato. L’attentato è stato compiuto nel quartiere I-8/3 da un gruppo di uomini mascherati che hanno teso un agguato al ministro per strada. L’hanno tirato fuori dalla sua auto e hanno aperto il fuoco contro di lui a brevissima distanza, crivellandolo con 30 proiettili  prima di fuggire su un’automobile. La nipote di Shabhaz Bhatti stava viaggiando con lui quando è avvenuta l’aggressione. I terroristi hanno continuato a sparare per circa due minuti. Non c’era nessun agente della sicurezza con Bhatti quando è avvenuto l’attentato. Il ministro è stato immediatamente trasportato all’ospedale Shifa, dove però...

LAOS Niente cibo per 65 contadini laotiani, finchè non abbandoneranno il cristianesimo

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Funzionari governativi hanno espropriato case e terreni a 18 famiglie. Sono riunite in un centro di raccolta e non hanno cibo. Bloccate le donazioni di cibo da parte dei vicini. Per il regime comunista, devono rinnegare la fede in Cristo. Attivista pro diritti umani: “il governo rispetti la Costituzione”.    Vientiane (AsiaNews/Agenzie) – Le autorità laotiane hanno cacciato 65 contadini cristiani dal loro villaggio, perché si sono rifiutati di rinnegare la fede cristiana. Radunati in un centro di raccolta, essi sono a rischio fame: i funzionari hanno distrutto i loro raccolti e impediscono la consegna di generi di prima necessità. Fonti locali affermano che il governo intende affamarli “fino a che non abbandoneranno il cristianesimo”. Le 18 famiglie contadine vivono in un centro di accoglienza provvisorio nei pressi del villaggio di Katin, nel distretto di Ta-Oyl, nella provincia di Caravan, nel sud del Laos. In due diversi frangenti, i cristiani sono stati scacciati dalle...

Afghanistan - Liberato in segreto a Kabul un cristiano in carcere per apostasia

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AFGHANISTAN Sayed Mussa rischiava la condanna a morte per aver lasciato l’islam e abbracciato il cristianesimo. Forse l’uomo è già stato fatto uscire dal Paese. Mesi di sforzi diplomatici occidentali per ottenere la liberazione. Ancora in carcere un altro convertito. Kabul (AsiaNews/Agenzie) – Un afghano convertito al cristianesimo è stato liberato dalla prigione, in cui era rinchiuso da nove mesi, ed è forse stato fatto uscire dal Paese in segreto questa settimana. Sayed Mussa 46 anni, correva il rischio di una condanna a morte per apostasia. La sua liberazione è giunta dopo mesi di discreti sforzi diplomatici dei rappresentanti occidentali sul governo afghano. Sayed Mussa, sposato e padre di sei figli, lavorava per il Comitato internazionale della Croce Rossa prima dell’arresto. E’ stato liberato il 21 febbraio dal Kabul Detention Center dopo che i giudici avevano appurato che non c’era sufficiente materiale per portare avanti le accuse. Così ha dichiarato il gen.  Qayoum Kh...

I martiri del massacro di Baghdad segno di unità per tutti i cristiani dell’Iraq

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  di Simone Cantarini Con una speciale messa i sopravvissuti ricoverati al Policlinico Gemelli ricordano oggi in Vaticano le 57 vittime dell’attacco alla chiesa di Nostra Signora del Perpetuo soccorso di Baghdad. AsiaNews ha raccolto la testimonianza di p. Aysar Saaed giovane sacerdote iracheno che domani lascerà l’Italia per stare vicino ai familiari delle vittime rimaste in Iraq.  Roma (AsiaNews)  – U na speciale messa in ricordo delle vittime dell’attacco del 31 ottobre alla chiesa di Nostra Signora del perpetuo soccorso di Baghdad verrà celebrata oggi pomeriggio in Vaticano dal card Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Alla celebrazione saranno presenti i sopravvissuti rimasti feriti, ricoverati dal 12 novembre al policlinico Gemelli di Roma. A quasi un mese dal tremendo assalto degli estremisti islamici, costato la vita a 57 persone,  AsiaNews  ha raccolto la testimonianza di p. Aysar Saaed, giovane sacerdote iracheno....

PAKISTAN Silenzio sulla sorte di Asia Bibi. Forse tempi più lunghi del previsto per la liberazione

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di Jibran Khan La richiesta di grazia non è ancora stata presentata. Secondo alcuni la cristiana condannata a morte per blasfemia dovrebbe prima fare appello all’alta Corte e alla suprema Corte. Oggi è giunto in Pakistan il card. Tauran. Lahore (AsiaNews) – Il ministero dell’ Interno non ha ancora ricevuto nessuna richiesta di grazia da parte di Asia Bibi o della sua famiglia, ha detto ad AsiaNews Jamal Yousaf, segretario aggiunto al ministero. L’assenza di questa richiesta rende impossibile per ora l’atto di perdono da parte del presidente Asif Ali Zardari. Un esame degli aspetti legali della vicenda sembra però presentare un panorama in cui i tempi appaiono più lunghi di quanto si pensava. Un funzionario del ministero degli Interni, parlando in condizioni di anonimato, ha detto ad AsiaNews che Asia Bibi ha diritto ad appellarsi all’alta Corte di Lahore (Lhc) contro la decisione di primo grado. “nel caso che la Lhc rigetti il suo appello, può rivolgersi alla suprema Corte. Nel c...

Arcivescovo di Mossul: cambia la strategia di attacco contro i cristiani

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IRAQ Le Nazioni Unite devono “fare pressioni sul governo iracheno”, perché indaghi su attentati e omicidi “fino in fondo”, dice mons. Basile George Casmoussa, arcivescovo siro-cattolico di Mossul. Con l’assassinio di due cristiani, avvenuto nelle loro case, stiamo assistendo a un aggravarsi degli attacchi contro la minoranza cristiana in Iraq. Le famiglie stanno abbandonando il Paese. Mossul (AsiaNews) – Dopo l’attentato alla chiesa di Baghdad costato la vita di 55 persone, e la dichiarazione di Al Qaeda secondo cui i cristiani sono “obiettivi legittimi”, non si fermano le violenze contro la minoranza cristiana in Iraq. Lo scorso 15 novembre, a Mossul, altri due uomini sono stati uccisi nelle loro case. Secondo le dichiarazioni della polizia, alcuni sconosciuti hanno fatto irruzione nelle abitazioni e li hanno freddati con armi automatiche prime di fuggire. Le vittime si chiamavano Nabil Ghanem e Nashwan Khoder, entrambi 36 anni. Il primo, siro-cattolico, era dipendente delle unit...

Salviamo Asia Bibi - La Compagnia aderisce alla campagna lanciata da AsiaNews!

In questi giorni, dopo la sentenza contro Asia Bibi, molte organizzazioni non governative in Pakistan stanno raccogliendo firme per lo stesso motivo. In pochi giorni più di 40 mila firme hanno invaso gli uffici governativi chiedendo la liberazione della donna.   Aiuto alla Chiesa che Soffre  (quella di  Padre Lard o, per capirci) ha lanciato anch’essa una raccolta di firme in Francia e in Italia. Altre associazioni hanno varato campagne contro la legge sulla blasfemia in India e negli Stati Uniti. La campagna che  AsiaNews  ed il nostro amico  Padre Bernardo Cervellera  hanno lanciato ieri, sollecitata dai suoi lettori “a fare qualcosa”, ha raccolto in poche ore più di 500 firme da Italia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia, Giappone, India, Gran Bretagna,…   Fra i primi a firmare vi sono  p. Samir Khalil Samir , il famoso islamologo egiziano di cui questo sito ha spesso ospitato gli scritti;  Phil Lawler , editore cattolico statuni...

Al Qaeda minaccia: i cristiani sono bersaglio legittimo

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03/11/2010 08:36 IRAQ I terroristi autori della strage nella chiesa di Bagdad pubblicano sul web un messaggio di minaccia per tutti i cristiani e fanno riferimento esplicito al Vaticano. Baghdad (AsiaNews/Agenzie) - "E' ormai scaduto l'ultimatum lanciato due giorni fa alla chiesa d'Egitto per la liberazione delle due donne musulmane che tengono prigioniere. Non abbiamo avuto alcuna risposta ed ora siete tutti coinvolti nella guerra all'Islam, per cui state attenti alle anime dei vostri seguaci". Il cosiddetto 'ministero della guerra' dello 'Stato islamico iracheno' (ISI) sigla dietro la quale si nasconde la cellula di al-Qaeda in Iraq ha diffuso sul web un comunicato per annunciare che è scaduto “l’ultimatum” rivolto alla Chiesa copta egiziana di lasciare libere due donne egiziane, Camilia Chehata e Wafa Constantine, mogli di sacerdoti copti, secondo i terroristi trattenute in un convento contro la loro volontà dopo essersi convertite all'I...

India - Responsabile di una scuola cattolica picchiato da 500 indù davanti alle telecamere

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di Nirmala Carvalho Fratel Philip, dell’Holy Cross, è stato sequestrato e picchiato perfino dall’ispettore di polizia. È accusato di molestie verso le studentesse della scuola, ma secondo il suo superiore e le autorità della scuola egli è innocente. Chi lo ha colpito, l’ha minacciato di morte se osa sviluppare di più la scuola e se non permette ai proprietari di un tempio indù di requisire un terreno della scuola per far passare una strada. Bangalore (AsiaNews) – Rapito da un autobus, trascinato a scuola davanti a circa 500 persone – molti con indosso la sciarpa color zafferano – picchiato fino a sfigurarlo, mentre tre telecamere dei canali del Karnataka filmavano l’assalto. Fra chi lo colpiva, anche B N Gopalakrishna, l’ispettore di polizia di Whitefield (un’area vicino a Bangalore), sempre sotto l’occhio delle telecamere. È accaduto a fratel Philip Noronha (v. foto), dell’istituto dell’Holy Cross, vice-direttore della Holy Cross School di Whitefield. Secondo i picchiatori fr. Philip ...

Cina-Santa Sede: il miraggio e la libertà religiosa per la Chiesa ufficiale e sotterranea

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di Bernardo Cervellera Dopo una serie di ordinazioni episcopali, più voci parlano di una nuova stagione nei rapporti fra Pechino e il Vaticano. Ma le aperture della Cina sono in realtà delle scelte costrette. Per una vera libertà religiosa deve sparire la differenza fra attività legali (ufficiali) e illegali (sotterranee) della Chiesa e liberare vescovi e preti in prigione. E forse anche il Vaticano dovrebbe avere più coraggio… Roma (AsiaNews) - Negli ultimi mesi, da aprile ad oggi, la Chiesa in Cina ha celebrato l’ordinazione di ben sei nuovi vescovi, oltre all’insediamento ufficiale in diocesi di un vescovo già ordinato, ma non ancora accettato dal governo. La meraviglia è che tutti i candidati sono stati approvati dalla Santa Sede e sono riconosciuti dal governo di Pechino. Ma la meraviglia ancora maggiore è che questa ondata di nuove ordinazioni episcopali succede ad almeno due anni di magra, in cui cioè non vi è stata alcuna consacrazione sebbene vi fossero circa 40 diocesi della ...

Ankara, la messa di p. Antuan, primo gesuita turco

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di Maria Grazia Zambon Presenti i fedeli di tutte le confessioni cristiane, responsabili gesuiti dall’Italia e dal Medio oriente e il nunzio apostolico, mons. Lucibello. È diventato cristiano solo 13 anni fa. Fra i suoi progetti: la bioetica e il dialogo fra cristiani e musulmani. Il ricordo di don Andrea Santoro. Ankara (AsiaNews) - Un evento indimenticabile, ieri, per la piccola e sparuta comunità cristiana di Ankara, radunata nella chiesa di santa Teresa del Bambin Gesù: il primo gesuita di nazionalità turca, Antuan Ilgit, generato alla fede proprio lì, ha celebrato la sua prima Messa. Molto particolare questa comunità: un gregge - composto da qualche centinaia di persone sparse tra i sei milioni di abitanti di questa metropoli turca - alquanto vario, cristiani di varie confessioni, latini, ma anche armeni e siriaci, sia cattolici che ortodossi. Ieri c’erano proprio tutti a festeggiare con gioia e commozione questo loro figlio. E’ lo stesso padre Antuan, 38 anni, cittadino turco cre...

“Corpus Domini” in Turchia. Il sacrificio eucaristico del vescovo Luigi Padovese

Dal blog di Sandro Magister Era in procinto di partire per Cipro, incontro a Benedetto XVI. Ma è stato ucciso alla vigilia, giovedì 3 giugno, festa del Corpus Domini. Luigi Padovese, 64 anni, milanese, francescano cappuccino, amò e percorse passo passo la Turchia dapprima come ricercatore e docente di patrologia, nonché preside della Pontificia Università Antonianum di Roma. In tale veste promosse più di venti simposi di studio su san Paolo, a Tarso, e su san Giovanni, a Efeso. Dal novembre 2004 era vescovo, vicario apostolico per l’Anatolia, con sede a Iskenderun. Era presidente della conferenza episcopale. La sua lettura della situazione politica, culturale e religiosa della Turchia era molto realistica, lontana dalla cartolina da sogno dipinta dal ministro degli esteri di Ankara nell’intervento citato due giorni fa in questo blog, due post più sotto. L’agenzia MissiOnLine del Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano ha rimesso in rete dopo la sua uccisione una conferenza da lui...