Seguendo Pier Giorgio Frassati vogliamo attuare un’amicizia fondata radicalmente in Gesù Cristo, attraverso la quale dare un giudizio alle vicende della vita, agire cristianamente e aiutarci nelle circostanze quotidiane.
La Giornata sulla neve di ieri è stata molto bella. Ecco alcune foto che rendono l'idea! La cosa si è svolta a Forca Canapine, lì c'era la neve, a San Marco se la stanno ancora sognando.
Ragazzi è stata la prima volta che sono venuta sulla neve (visto che l'anno scorso mi sono ammalata e ho dovuto passare la sola) e mi sono divertita alla stragrande. Ho conosciuto delle ragazze molto simpatiche di Pedaso e molte altre persone che non conoscevo. Poi sono stata con i miei amici il che è sempre Bene.
E' la seconda volta che vengo e mi sono divertita il doppio. Ogni tanto un pò di neve ci vuole soprattutto a noi che vediamo la neve sulle macchine solo ogni dieci anni!
Ormai sto diventando quasi un veterano delle gite sulla neve e ogni volta che vado mi diverto molto e sono contento di queste gite perchè vedo i volti dei ragazzi sempre soddisfatti soprattutto quelli dei "peggiori" che tornano a casa stanchi ma con una speranza in più perchè guardano la felicità sul viso di chi l'ha trovata come Loretta ed Elisa. Quindi una buona occasione per tutti.
E' stata una giornata veramente bella, mi sono divertita moltissimo, è stato piacevole stare con i mitici bimbi del circolino di Rubbianello e con le mie adorate ragazze delle medie, non abbiamo fatto altro che salire e scendere dalla montagna con gli slittini (basta fidarsi di amici più grandi e il divertimento è assicurato, vero Antonia?). Ho conosciuto molte ragazze di altri circolini, che bella cosa! erano proprio soddisfatte e contente di aver trascorso una giornata insieme a noi, non mi pare niente di scontato!! Marco P.: che ne pensi di rifare una gita a breve?Non mi uccidere. Ciao a tutti Elisa
AI GENITORI Torino, 24 febbraio 1922 Carissimi, leri gran chiasso al pensionato e così ho incominciato il carnevale; l'altra sera ho fatto una coda dalle 5 ½ alle 7 ½ per sentire l'Aida e andare in terza galleria: eravamo una compagnia di studenti ci siamo portati da mangiare e ci è passato in fretta il tempo.
Abituati a un’immagine della santità che s’identifica con una vita calata nello straordinario, siamo sempre alla ricerca del sensazionale nella vita dei santi, rischiando di allontanarli definitivamente dalla nostra esistenza e di considerarli esseri di un altro pianeta o quasi... Ora la vita di un santo è «eccezionale» e straordinaria soltanto nella sua appartenenza a Cristo e nella profonda esperienza del proprio limite e della propria dipendenza da lui. Il santo è colui che più acutamente e drammaticamente ha coscienza della propria miseria e di conseguenza cerca in Cristo la grazia del perdono. Leggendo le lettere di Pier Giorgio si rimane colpiti dall’acuta coscienza che aveva della fede che aveva incontrato: «La fede datami dal Battesimo mi suggerisce con voce sicura: “Da te solo non farai nulla, ma se Dio avrai per centro di ogni tua azione allora arriverai fino alla fine”. Ed appunto ciò vorrei poter fare, e prendere come massima il detto di sant’Agostino: “Signore, il no...
Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la verità, non è vivere, ma vivacchiare. Pier Giorgio Frassati
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LORETTA
Daniele alias Giacomo
Ho conosciuto molte ragazze di altri circolini, che bella cosa! erano proprio soddisfatte e contente di aver trascorso una giornata insieme a noi, non mi pare niente di scontato!!
Marco P.: che ne pensi di rifare una gita a breve?Non mi uccidere. Ciao a tutti Elisa