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Visualizzazione dei post con l'etichetta Vivere

Su Pier Giorgio Frassati - Cosa fa di un uomo un uomo

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Ma Frassati era qualcosa d'altro, qualcosa di più. Talmente altro che è possibile incontrarlo solo entrando anche noi nella domanda essenziale che ci fa chiedere cos'è che fa di un uomo un uomo. E’ facile infatti passare vicino a tipi così « vivi » e coglierne solo gli aspetti—tutto sommato più superficiali e banali, senza curarsi dell'interrogativo di fondo: cos'è che li rende così, da che cosa viene il contenuto della proposta che trasmettono con la loro esuberanza e la loro vita? Don Primo Soldi, Verso l’assoluto, Jaca Book.

Ad un anno dalla morte di mons. Gervasio Gestori.

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Ad un anno dalla sua morte ricordiamo mons. Gervasio Gestori, pregando per lui e chiedendogli di intercedere per i Tipi Loschi che ha tanto spinto ad andare avanti. "Andate avanti così" era il suo incoraggiamento più frequente e più fervido. Riproponiamo l'articolo che è uscito su Vivere! nelle settimane successive alla sua morte. ________________ Confesso francamente che non mi aspettavo la notizia della morte di mons. Gestori, e la cosa mi ha molto addolorato. Si va ad aggiungere a quelle di mons. Chiaretti e di mons. Negri, che ci hanno salutato poco più di un anno fa in un lasso di tempo molto breve. Metto allora insieme qualcuno dei ricordi che tornano alla mente ed al cuore, di questi anni di vicinanza, collaborazione e vita apostolica. All’arrivo di monsignor Gestori, nel settembre 1996, fui incaricato da mons. Urbano Simonetti, l’amministratore diocesano dopo l’episcopato di mons. Chiaretti durante la sede vacante, di curare il servizio d’ordine per l’ingresso...

A poco più di due anni dalla morte di mons. Giuseppe Chiaretti.

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  Gli amici vanno ricordati sempre, dobbiamo chiedere per loro il suffragio e chiedere loro di aiutarci. Ricordiamo anche mons. Giuseppe Chiaretti che tanto fece per la nostra Compagnia, dandole la spinta iniziale e seguendola sempre con cuore fervido, fino all'ultimo. Riproponiamo l'articolo che pubblicammo su Vivere! all'indomani della sua morte. _____________________________ La morte di mons. Giuseppe Chiaretti, primo vescovo della Diocesi di San Benedetto del Tronto - Ripatransone - Montalto, mi ha dato modo di ricordare idee, impressioni ed episodi alle radici della nostra Compagnia, per cui vorrei condividerli con i miei amici ed i lettori. Non mi stanco di ripetere, senza ombra di dubbio, che se non fosse stato per la sua magnanimità, per il suo discernimento episcopale e per le tracce di eroismo ordinario nel suo ministero, la nostra Compagnia non sarebbe nata, un piccolo dono di cui essere grati a Nostro Signore per essersi fatto più vicino a noi, e questo non mi s...

Vivere... e non vivacchiare!

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"Vivere...!"

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"Vivere... e non vivacchiare!" arriva nelle vostre case. Scopri come abbonati qui https://www.tipiloschi.com/vivere-e-non-vivacchiare #vivere #notizia #giornale #redazione #verità #frassati #notizie #copertina #news #pensieri #catholic #church #vita #italia #citazioni #italy #life #informazione #frasi

Una intervista di qualche anno fa al nostro presidente.

(...) «Rod parte dal Potere dei Senza Potere di Vaclav Havel, dal «vivere nella verità» che è impossibile se accettiamo un sistema ostile alla dottrina cristiana. All’ortodossia cristiana, dice Rod, intendendo per ortodossia ciò che intende Chesterton. Sempre lui sosteneva che il cristianesimo come espressione del rapporto con Cristo in ogni gesto e aspetto della vita non si realizza perché i cristiani stessi non pensano sia possibile: oggi sia fuori sia dentro la Chiesa si crede che il cristianesimo sia troppo complicato da praticare. L’altro grande malanno è il terrore di andare controcorrente, di fare qualcosa di nuovo che la Chiesa non ha ancora visto né previsto. Eppure, come dice Havel usando l’esempio del fruttivendolo, è solo se uno ha il coraggio di rompere un tabù menzognero che il sistema della menzogna può crollare».   Il resto nel collegamento qui sotto: https://www.iltimone.org/news-timone/tipi-loschi-festa-san-benedetto-al-4-luglio/

Una notizia anti-tristezza grazie a Maria Grazia Gotti - La storia di Elvira Parravicini, che si prende cura dei bimbi con poche speranze di vita

Grazie alla nostra amica Maria Grazia Gotti abbiamo trovato questa bella notizia collegata ad un nostro grande amico, Enzo Piccinini. E' una bellissima notizia e ve la giriamo anche per ricordarci tutto il grande lavoro di Enzo Piccinini e di gente come lui. Ciao Marco, per bilanciare la tristezza di certe notizie, ti segnalo questo articolo, trovato su " Vite spericolate " il blog di  Massimo Pandolfi , caporedattore de  Il Resto del Carlino . Racconta della  dottoressa Elvira Parravicini , neonatologa italiana che negli USA si prende cura di bambini con pochissime speranze di vita. E che dice "c'è sempre qualcosa da fare". La donna che ha inventato gli hospice per neonati Pubblicato da Massimo Pandolfi Lun, 24/10/2011 - 12:22 LA SECONDA edizione del premio ‘Enzo Piccinini’ quest’anno va ad un’italiana, la dottoressa Elvira Parravicini, una neonatologa lombarda, da anni negli Stati Uniti, che ha creato a New York il primo  hospice  per neonati. La con...

Esercizi Spirituali d'Avvento 2010 - Scuole Medie e Superiori - Maschi e femmine si danno giustamente fastidio

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Carlo Bellieni sull'Osservatore Romano: "I bambini invisibili"

Vent'anni della convenzione sui diritti dell'infanzia I BAMBINI INVISIBILI Osservatore Romano 2 settembre 2010 di Carlo Bellieni Il 2 settembre 1990 entrava in vigore la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia. Vent'anni e un triste bilancio, a leggere la rivista "Lancet" del maggio 2010: nonostante le dichiarazioni di intenti - vi si legge - i bambini restano ancora "invisibili". A cosa si deve questo fallimento? Alla mancata attuazione di politiche transnazionali, certo. Ma soprattutto al fatto che respiriamo ovunque propagande antinatalistiche, trasformiamo il figlio in un "diritto", lo accettiamo solo se è "su misura", prima che nasca e dopo che è nato. Insomma, il bambino ha diritti solo se è "conforme" e sa scimmiottare gli adulti: pessima premessa per dei diritti universali. Ma da dove viene quest'incapacità ad accettare il bimbo come tale? Dal fatto che il bambino - dall'embrione in ...

IL CASO/ Il prete “asino” che dà lezione agli studenti della Bocconi

mercoledì 17 marzo 2010 Padre Aldo Trento ha conquistato l’ennesimo pubblico, questa volta all’università Bocconi. Uno a cui piace definirsi un “asino” ha tenuto incollata alle sedie una platea di studenti di economia di alcuni atenei milanesi, raccontando come gestisce la Fondazione San Rafael, che prende il nome dalla chiesa di cui fino a pochi mesi fa è stato parroco, ad Asuncion in Paraguay. Padre Aldo ha spiegato come partendo dall’Io e dalla Realtà è riuscito a salvare se stesso dal “male di vivere” che per lungo tempo lo ha attanagliato e da lì ha sviluppato le sue opere sociali che sono un modello per tutta l’America Latina. Le imprese profit della Fondazione sono tutte in utile e il 60% dell’utile netto va alle opere di carità, come la clinica per malati terminali San Riccardo Pampuri. Il suo “modello di business”, per dirlo alla bocconiana, pur non perseguendo la massimizzazione del profitto, come insegnano i manuali di management, è assolutamente efficace. Secondo padre Aldo...

I compleanni col Rosso Antico sono ancora attuali...

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L'articolo sui compleanni col Rosso Antico ha avuto un certo successo, così l'amico Marcello Marino di Foggia ha pensato di regalarcene una bottiglia... virtualmente! Lo ringraziamo per il pensiero e per l'apprezzamento della sostanza dell'articolo, cioè le belle cose normali di una volta!