Lettere di Pier Giorgio Frassati - Alla Signora Fischer in merito alla processione in ricordo di un miracolo a Torino
Torino, 17 maggio 1922
Cara Signorina Fischer,
Scusi se non ho scritto per un periodo così lungo, ma negli ultimi mesi ho avuto molto lavoro. Ieri a Torino ho vissuto il giorno del trionfo della nostra Fede. La mia città è chiamata del SS. Sacramento perché il 6 giugno 1456 un ladro che aveva trafugato in una chiesa di campagna diversi oggetti sacri ed il calice con l'ostensorio, appena giunto alle prime case della città, vide l'asino inginocchiarsi e l'Ostia Sacra salire al cielo. Più tardi Vescovi, tutte le Autorità cittadine ed il popolo si recarono a pregare Dio perché non abbandonasse la città.
Domenica c'è stata in Torino una solenne processione per ricordare questo miracolo. Non si può dire quante persone siano giunte da tutti i villaggi del Piemonte come uno sciame di api, e descriverne l'entusiasmo. Credo che sia stato come la domenica delle Palme in Gerusalemme, quando i fanciulli ed il popolo buttavano fiori sulle strade al passaggio di Gesù Cristo?
Accompagno col pensiero il signore che le porterà questa lettera, mentre io purtroppo devo rimanere a Torino. Mi ricordo sempre dei bei giorni di Vienna. I migliori omaggi ai suoi genitori, e la saluta di cuore
P.G. Frassati

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