Lettere di Pier Giorgio Frassati - Alla sorella Luciana a Berlino

 ALLA SORELLA LUCIANA

Torino, 2 gennaio 1922

Carissima Luciana,

Grazie delle commissioni; sono contento che tu abbia ordinato i Nestler però 9 sono un po'troppi, ma pazienza li venderò ai miei compagni. Sono rimasto spaventato dal numero grande di curvilinei; sono tutti per me o ci sono anche i campioni per G.F.

I libri tedeschi sono arrivati a Roma e Seitun mi ha scritto che me li spedirà per corriere assicurato. Ho visto il programma del politecnico di Berlino e ti pregherei di passare in segreteria di Charlottenburg per informarti se gli esami che io ho dato qui a Torino delle materie uguali sono buoni e se per iscrivermi al VII semestre (IV anno) sia necessario solo dare gli esami delle materie che qui in Italia non ho studiato.

Le proposte per la mia lotteria sono ottime, musica, carta da lettere, libri, oppure anche di quei piccoli oggetti di buon gusto che a Berlino costano poco e fanno molto bella figura; fa come tu credi ormai hai abbastanza giudizio da poter tu decidere; con il tuo buon gusto e quello di Mamma son sicuro che saranno cose molto adatte. Íl calamaio per Vittorio mi è piaciuto molto.

Ieri sera siamo stati a pranzo dai Banzatti. L'ultima sera abbiamo incominciato l'anno insieme ai Marchisio e mentre alzavamo il bicchiere per brindare al nuovo anno il nostro pensiero è volato a voi lontani augurando che un altro anno possiamo finirlo e incominciarlo tutti insieme.

Mentre vi scrivo sono le 5 ½ fuori v'è un cielo primaverile ed è così chiaro che non ho bisogno di accendere la luce elettrica.

L'ing. Druetti mi ha incaricato di fare tanti saluti a Mamma e Papà. Saluti a tutti quelli dell'ambasciata a Perugini e di a Frau Perugini che i suoi dolci sono molto buoni Italo, Marta ecc. a te e Mamma e Papà mille saluti e baci da

Pier Giorgio

Lettera alla sorella, 2 Gennaio 1922.






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