San Giovanni Paolo II su San Pier Giorgio Frassati - "Un uomo appassionato nel servizio ai fratelli e consumato in un ardore di carità che lo portava ad avvicinare i poveri e i malati"
Mio fratello... Pier Giorgio
Giovanni Paolo II non lo ha mai detto esplicitamente, ma tra le righe si può leggere che Pier Giorgio gli era vicino per un motivo molto personale.
Pier Giorgio morì a 24 anni perché si era ammalato di poliomielite fulminante, malattia che aveva contratto dalle persone poveri ed ammalati che egli stesso assisteva. La stessa identica situazione successe sette anni dopo a un giovane medico in Polonia. Si chiamava Edmund Wojtyła ed era il fratello maggiore del futuro Papa. Edmund si ammalò di scarlattina assistendo i suoi pazienti nell'ospedale a Bielsko e morì anche lui giovane, a 26 anni. La figura di Edmund e la morte di suo fratello, che aiutava il prossimo senza risparmiarsi, hanno lasciato una traccia forte nella personalità del futuro Papa. Sino alla fine della sua vita Giovanni Paolo II ha tenuto sulla sua scrivania lo stetoscopio che usava suo fratello per curare i malati.
Pier Giorgio morì a 24 anni perché si era ammalato di poliomielite fulminante, malattia che aveva contratto dalle persone poveri ed ammalati che egli stesso assisteva. La stessa identica situazione successe sette anni dopo a un giovane medico in Polonia. Si chiamava Edmund Wojtyła ed era il fratello maggiore del futuro Papa. Edmund si ammalò di scarlattina assistendo i suoi pazienti nell'ospedale a Bielsko e morì anche lui giovane, a 26 anni. La figura di Edmund e la morte di suo fratello, che aiutava il prossimo senza risparmiarsi, hanno lasciato una traccia forte nella personalità del futuro Papa. Sino alla fine della sua vita Giovanni Paolo II ha tenuto sulla sua scrivania lo stetoscopio che usava suo fratello per curare i malati.
La vita e specialmente la morte di Edmund Wojtyła avevano tanti punti in comune con Pier Giorgio. Chissà se Giovanni Paolo II non guardava Pier Giorgio come se fosse un suo fratello maggiore.
Rilevante è che quando Giovanni Paolo II parlava di Pier Giorgio, non mancava di sottolineare che Frassati – come anche suo fratello Edmund – era «un uomo appassionato nel servizio ai fratelli e consumato in un ardore di carità che lo portava ad avvicinare i poveri e i malati».

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