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Visualizzazione dei post con l'etichetta Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati

San Giovanni Paolo II su San Pier Giorgio Frassati - " Da studente sono rimasto impressionato dalla forza e dal suo esempio "

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Il primo incontro Quando Karol Wojtyła ha conosciuto Pier Giorgio per la prima volta? La risposta è nelle parole del Santo Padre sopra citate. Egli afferma che sin dalla sua giovinezza ha sentito l’influsso benefico di Frassati e precisa subito che “da studente” è rimasto impressionato dalla forza del suo esempio. Come mai “da studente”? Per rispondere a questa domanda dobbiamo tornare alla città d’origine del Papa polacco: Wadowice. Da giovane Karol Wojtyła rivolse il saluto ufficiale all’inizio della Messa al Card. Adam Sapieha, arcivescovo di Cracovia, in visita presso la sua parrocchia. Dopo questo discorso-omaggio, il Card. Sapieha rivolgendosi al parroco disse: «Sarebbe bene se questo ragazzo andasse in Seminario» e il parroco rispose: «Ama troppo la filologia polacca, va all’Università». Infatti il giovane Karol dopo la maturità non andò subito in seminario, ma incominciò gli studi letterari. Chi si occupava degli studenti a Cracovia? In modo particolare i Padri Domenicani... In...

Pier Giorgio Frassati - La Bandiera

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Nel settembre 1921 a Roma si tiene il Congresso nazionale della Gioventù Cattolica Italiana, nel 50° anniversario della fondazione. Sono presenti più di trentamila giovani. La messa dì domenica 4 settembre è prevista al Colosseo, dove convergono le schiere provenienti da tutta l’Italia: ogni gruppo con la sua bandiera. Ma la liberal-massonica Questura fece trovare schierate le guardie a cavallo per impedire la celebrazione e i giovani furono costretti a rifluire a Piazza S.Pietro, dove la celebrazione poté aver luogo sul sagrato, seguita poi da una udienza nei Giardini Vaticani. Quando poi dal Vaticano i giovani decisero di recarsi all’Altare della Patria al canto alternato di "Fratelli d'Italia" e "Noi vogliam Dio", la Questura decise ancora ai disperdere a forza il corteo. Ecco una testimonianza che riguarda il nostro caro Pier Giorgio Frassati Pier Giorgio tiene alta con le due mani la bandiera tricolore del Circolo Cesare Balbo. All’improvviso sbucano dal po...

Pier Giorgio Frassati - Testimonianze

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Giulia Merlo teneva pensione in Via Giuseppe Verdi 12 ad alcuni studenti universitari e ricorda come Pier Giorgio, pur conoscendoli appena, quando mancavano di un libro, era lui a portarlo subito in prestito, anche se non glielo avevano chiesto e diceva: «tanto in casa l'ho doppio» in modo che non sembrasse la sua elemosina. E quelli accettavano senza poter capire se egli si privasse realmente di quel volume e se gli costasse poi fatica il procurarselo di nuovo. Ma a lui non interessava questo: egli era felice che quei giovani provenienti dalla campagna, con chi sa quali sacrifici da parte dei genitori, potessero studiare .Quando Lea Bersezio criticava la sua decisione di farsi ingegnere minerario rispondeva «E' bello signora, andare nelle miniere mi troverò con tutti gli operai (Pier Giorgio aveva scelto la facoltà di Ingegneria Mineraria proprio per stare vicino ai minatori, cioè quei lavoratori che stavano peggio di tutti, ndr)». Rammento ancora benissimo un pover'uomo d...

Pier Giorgio Frassati - Testimonianze

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Veniva (Pier Giorgio Frassati, ndr) di solito a comprare libri di alta cultura religiosa che poi finiva di regalare a persone amiche. Sapeva che il mio negozio era aperto da poco e nonostante insistessi, non voleva lo sconto. «Lo faccio a tutti» dicevo, «perché a lei no?». Ma egli non voleva perché sapeva che avevo otto figli. (Paolo Viano) (Mio Fratello Pier Giorgio - La Carità, Luciana Frassati Ed. SEI)

Pier Giorgio Frassati - Nelle miniere mi troverò con tutti gli operai

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Giulia Merlo teneva pensione in Via Giuseppe Verdi 12 ad alcuni studenti universitari e ricorda come Pier Giorgio, pur conoscendoli appena, quando mancavano di un libro, era lui a portarlo subito in prestito, anche se non glielo avevano chiesto e diceva: «tanto in casa l'ho doppio» in modo che non sembrasse la sua elemosina. E quelli accettavano senza poter capire se egli si privasse realmente di quel volume e se gli costasse poi fatica il procurarselo di nuovo. Ma a lui non interessava questo: egli era felice che quei giovani provenienti dalla campagna, con chi sa quali sacrifici da parte dei genitori, potessero studiare. Quando Lea Bersezio criticava la sua decisione di farsi ingegnere minerario rispondeva «E' bello signora, andare nelle miniere mi troverò con tutti gli operai (Pier Giorgio aveva scelto la facoltà di Ingegneria Mineraria proprio per stare vicino ai minatori, cioè quei lavoratori che stavano peggio di tutti, ndr)». Rammento ancora benissimo un pover'uomo d...

Lettere di Pier Giorgio Frassati - Alla Signora Fischer in merito alla processione in ricordo di un miracolo a Torino

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 Torino, 17 maggio 1922 Cara Signorina Fischer, Scusi se non ho scritto per un periodo così lungo, ma negli ultimi mesi ho avuto molto lavoro. Ieri a Torino ho vissuto il giorno del trionfo della nostra Fede. La mia città è chiamata del SS. Sacramento perché il 6 giugno 1456 un ladro che aveva trafugato in una chiesa di campagna diversi oggetti sacri ed il calice con l'ostensorio, appena giunto alle prime case della città, vide l'asino inginocchiarsi e l'Ostia Sacra salire al cielo. Più tardi Vescovi, tutte le Autorità cittadine ed il popolo si recarono a pregare Dio perché non abbandonasse la città. Domenica c'è stata in Torino una solenne processione per ricordare questo miracolo. Non si può dire quante persone siano giunte da tutti i villaggi del Piemonte come uno sciame di api, e descriverne l'entusiasmo. Credo che sia stato come la domenica delle Palme in Gerusalemme, quando i fanciulli ed il popolo buttavano fiori sulle strade al passaggio di Gesù Cristo? Acco...

Lettere di Pier Giorgio Frassati - Alla Nonna Linda Ametis

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 Albissola Marina, 17 maggio 1921 Carissima, Ti mando la fotografia di una delle più belle chiese di Hannover di stile gotico. Sono qui solo al restaurant della stazione col solo tempo di mangiare e di partir subito dopo per Berlino. Saluti a tutti a te ed a zia un grosso bacione. Pier Giorgio Non l'ho potuta spedire da Hannover perché non avevo francobolli.

Frasi di Pier Giorgio Frassati - I governi di oggi...

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"I governi di oggi non conoscono il monito del Papa: 'La vera Pace è più frutto del cristiano amore del prossimo che di Giustizia', e preparano per il futuro nuove guerre per tutta l'umanità"

Frasi di Pier Giorgio Frassati - Ho addolorato tutti

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Ho addolorato tutti e io non sono tranquillo, ho fatto male, ma vi prego a perdonarmi. Sono proprio pentito e vi prometto di diventare buono e farvi dimenticare quanto avete sofferto oggi.

Frasi di Pier Giorgio Frassati - Ho forse io perso la Fede? no, grazie a Dio...

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Torino, 6/3/1925 Nelle mie lotte interne mi sono spesso domandato perché dovrei io essere triste? dovrei soffrire, sopportare a malincuore questo sacrifizio? Ho forse io perso la Fede? no, grazie a Dio, la mia Fede è ancora abbastanza salda ed allora rinforziamo, rinsaldiamo questa che è l’unica Gioia, di cui uno possa essere pago in questo mondo. Ogni sacrificio vale solo per essa; poi, come cattolici, noi abbiamo un Amore che supera ogni altro e che dopo quello dovuto a Dio è immensamente bello, come bella è la nostra religione. Amore che ebbe per avvocato quell’Apostolo, che lo predicò giornalmente in tutte le sue lettere ai vari Fedeli. La Carità, senza di cui, dice S. Paolo, ogni altra virtù non vale. Essa sì che può essere di guida e d’indirizzo per tutta la vita, per tutto un programma. Essa con la Grazia di Dio può essere la meta a cui il mio animo può attendere. Ed allora noi al primo momento siamo sgomenti, perché è un programma bello, ma duro, pieno di spine e di poche rose,...

Lettere di Pier Giorgio Frassati - In questi giorni di Carnevale

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 Torino, 28 febbraio 1922. Carissimi, grazie della vostra lettera; in questi giorni di carnevale io li ho passati studiando la meccanica razionale la quale per fortuna è già a buon punto. Ieri sera sono stato a pranzo dagli Axerio; la signora ha fatto mille complimenti perché Tonino era a S. Maurizio e così pure suo marito, poi la signora Micheli mi ha invitato per mercoledì non so se a cena o dopo cena, ma io inventerò l'arrivo di qualche cugino perché non ho voglia di perdere delle sere. Questa sera è arrivato Mons. Pini e quindi avremo una piccola  serata familiare al nostro circolo. Saluti a te Luciana e papà e baci a tutti voi da Pier Giorgio

Prega chi è realista

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Abituati a un’immagine della santità che s’identifica con una vita calata nello straordinario, siamo sempre alla ricerca del sensazionale nella vita dei santi, rischiando di allontanarli definitivamente dalla nostra esistenza e di considerarli esseri di un altro pianeta o quasi...  Ora la vita di un santo è «eccezionale» e straordinaria soltanto nella sua appartenenza a Cristo e nella profonda esperienza del proprio limite e della propria dipendenza da lui. Il santo è colui che più acutamente e drammaticamente ha coscienza della propria miseria e di conseguenza cerca in Cristo la grazia del perdono. Leggendo le lettere di Pier Giorgio si rimane colpiti dall’acuta coscienza che aveva della fede che aveva incontrato: «La fede datami dal Battesimo mi suggerisce con voce sicura: “Da te solo non farai nulla, ma se Dio avrai per centro di ogni tua azione allora arriverai fino alla fine”. Ed appunto ciò vorrei poter fare, e prendere come massima il detto di sant’Agostino: “Signore, il no...

Anno Domini 2025.

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L'ha detto Pier Giorgio - La sua citazione più famosa...

"Carissimo, ogni giorno più comprendo qual Grazia sia esser Cattolici. Poveri disgraziati quelli che non hanno una Fede: vivere senza una Fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità non è vivere ma è vivacchiare. Noi non dobbiamo mai vivacchiare ma vivere perché anche attraverso ogni disillusione dobbiamo ricordarci che siamo gli unici che possediamo la Verità, abbiamo una Fede da sostenere, una Speranza da raggiungere, la nostra Patria. E perciò bando ad ogni malinconia che vi può essere solo quando si perde la Fede. I dolori umani ci toccano ma se essi sono visti sotto la luce della Religione e quindi della rassegnazione non sono nocivi ma salutari perché purificano l'Anima delle piccole ma inevitabili macchie di cui noi uomini per la nostra cattiva natura spesse volte ci macchiamo. In alto i Cuori e sempre avanti per il trionfo del regno di Cristo nella società".

Lettere di Pier Giorgio Frassati - Tonino, fatti sentire!

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 AD ANTONIO VILLANI München, 1 gennaio 1923 Caro Tonino, Sarai più che mai indignato del mio lungo silenzio, ma d'altra parte tu non hai quasi mai scritto. Ieri sera ho finito allegramente l'anno in una famiglia tedesca: è passata la sera in un momento. Ora purtroppo si avvicina l'ora di lasciare questa bella città e la Germania, il lasciarla non sapendo il giorno del ritorno è molto triste; ma il cuore mi dice che il mio distacco da questa bella patria sarà breve. Domani mattina partirò per Freiburg dove mi fermerò solo un giorno per salutare la famiglia dove io imparai così bene il tedesco e dove ho passato giorni indimenticabili. Sabato 6 gennaio spero di essere a Torino a ricominciare di nuovo la vita intensa di studio. E tu cosa fai? Scrivimi qualche cosa a Torino. Quando ti farai vedere?  Spero che avrai incominciato bene il nuovo anno, che, speriamo, porterà la vera pace a tutta l'Europa. Ossequi ai tuoi, saluti a tua sorella, a te mille baci Pier Giorgio Lettera...

Frasi di Pier Giorgio Frassati - Un'alba radiosa...

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... Un'alba radiosa in cui tutte le nazioni riconosceranno non solo nelle parole ma in tutta la vita dei popoli per Re Gesù Cristo, come lo fece già nel Medio Evo la repubblica Fiorentina.

San Giovanni Paolo II su San Pier Giorgio Frassati e i nuovi gruppi che nascevano

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 Mai cessato d'incoraggiare i giovani a non aver paura di diventare santi, a volare ad alta quota. «Cari giovani, - scriveva loro nel Messaggio per la XVII Giornata Mondiale della Gioventù - nulla vi accontenti che stia al di sotto dei più alti ideali! Se conservate grandi desideri per il Signore, saprete evitare la mediocrità e il conformismo, cosi diffusi nella nostra società». Non c'è dunque da meravigliarsi che Pier Giorgio sia diventato compagno di strada dei giovani e "patrono" delle Giornate Mondiali della Gioventù. Il suo centesimo compleanno, celebrato il 6 aprile 2001, ha dimostrato ancora una volta  quanti giovani in tutti i continenti siano attratti dal suo esempio. Si moltiplicano le associazioni che si ispirano ai suoi ideali di vita. Frassati continua a essere un grande dono per la Chiesa. Cecilia Gilodi,Pier Giorgio Frassati e Giovanni Paolo II la santità possibile per tutti

Anticonformista per Fede - L'esempio di San Pier Giorgio

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Nella difesa dei propri ideali Pier Giorgio era intransigente. Aveva il coraggio di andare controcorrente e di essere anticonformista già all'interno della propria famiglia-borghese e liberale alquanto indifferente alle questioni religiose. Ma il suo anticonformismo non aveva nulla a che vedere con una banale ribellione giovanile. Era radicato nella fede. Come spiega Karl Rahner: « Frassati è un cristiano, lo è semplicemente, e la sua contestazione consiste solo nell'esserlo in maniera assolutamente spontanea, come se ciò fosse una cosa spontanea per tutti. Egli trae la forza e il coraggio di essere qual è non dall'opposizione alla generazione dei genitori, non da una diagnosi e da una prognosi della cultura di allora, o da cose simili, bensì dalla stessa realtà cristiana: che Dio c'è, che ciò che ci sostiene è la preghiera, che il sacramento nutre l'eterno nell'uomo, che tutti gli uomini sono fratelli »   Cecilia Gilodi, Pier Giorgio Frassati e Giovanni Paolo I...

San Giovanni Paolo II su Pier Giorgio Frassati

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Pier Giorgio Frassati ci mostra al vivo che cosa veramente significhi, per un giovane laico, dare una risposta concreta al  "Vieni e seguimi'.  Giovanni Paolo II

32^ anniversario della Compagnia dei Tipi Loschi di San Pier Giorgio Frassati.

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