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Antonio Maria Sicari su Pier Giorgio Frassati - Come Pier Giorgio si è immerso nella vita cristiana

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La famiglia trasmise a Pier Giorgio soprattutto un sistema di regole e di doveri, il che non è certo un male, ma può essere un po' triste. Sistema che attraverso la madre si ricollegava a una comprensione genericamente cristiana della vita, mentre attraverso il padre si riallacciava a una bontà naturale, priva però di fede. Pier Giorgio assorbì la vita cristiana immergendosi spontaneamente e per scelta personale nelle acque vive della Chiesa, che allora gli offriva, e si sentì parte, membro attivo, tralcio attaccato alla vite che è Cristo, come dice il Vangelo, in cui scorre sempre buona linfa. Si resterebbe sorpresi nell'elencare tutte le associazioni a cui Pier Giorgio volle iscriversi, spesso contro il parere dei suoi familiari, partecipandovi poi attivamente, assumendovi responsabilità. I nomi di queste associazioni oggi possono sembrarci desueti e pietistici, ma non devono farci dimenticare che allora essi indicavano i nuclei vivi di una Chiesa in fermento: Apostolato dell...

Antonio Maria Sicari su Pier Giorgio Frassati - Come deve vivere un laico cristiano

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La storia di questi ultimi decenni ci ha ancora più convinti che la migliore illustrazione di come debba vivere un laico cristiano non possiamo affidarla alle analisi sofisticate o alle controversie teologiche, ma dobbiamo riscoprirla nella vicenda di quei santi laici che hanno pienamente realizzato la loro vocazione. E non è senza significato ricordare che nel giorno della beatificazione di Pier Giorgio perfino il Times di Londra volle dedicargli un articolo in prima pagina.

XXXIII Anniversario della Compagnia

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1 Novembre 2026 Oggi festeggiamo il XXXIII anniversario della fondazione della Compagnia dei Tipi Loschi di San Pier Giorgio Frassati! "Un vincolo indissolubile ci unirà per sempre e questo vincolo noi riteniamo sia la Fede, quella che ci ha fatto compagni di belle gite e ha fatto sì che fosse fondata su granitica base la nostra Società."  (a Marco Beltramo, agosto, 1924)

Oggi a San Benedetto del Tronto al Convegno FidesVita, ore 11.15: San Francesco d'Assisi secondo Chesterton.

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Domani San Francesco d'Assisi secondo Chesterton, Convegno FidesVita, ore 11.15.

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Lettere di Pier Giorgio Frassati - Ai soci del circolo Milites Mariae

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Torino, 30 ottobre 1922 Cari soci, In questo momento grave attraversato dalla nostra Patria, noi cattolici e specialmente noi studenti abbiamo un grave dovere da compiere: la formazione di noi stessi. Noi,che per grazia di Dio siamo cattolici, non dobbiamo sciupare i più belli anni della nostra vita, come purtroppo fa tanta infelice gioventù, che si preoccupa di godere di quei beni, che non arrecano bene, ma che portano per frutto l'immoralità della nostra società moderna. Noi dobbiamo temprarci per esser pronti a sostenere le lotte che dovremo certamente combattere per il compimento del nostro programma e per dare così in un non lontano avvenire alla nostra Patria giorni più lieti ed una società moralmente sana. ma per tutto ciò occorre: la preghiera continua per ottenere da Dio quella grazia senza della quale le nostre forze sono vane; organizzazione e disciplina per essere pronti all'azione al momento opportuno ed infine sacrificio delle nostre passioni e di noi stessi, perc...

Lettere di Pier Giorgio Frassati - Fede unico potente vincolo

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La Fede unico potente vincolo, unica base sicura, senza di essa nulla si può intraprendere. E questa Fede che abbiamo ricevuto nel S. Battesimo e che speriamo ci accompagnerà fino all'ultimo giorno del nostro viaggio terreno e serva come legame per mezzo della preghiera a cementare spiritualmente tutti i Tipi Loschi sparsi per l'orbe terreno.  (a Laura Hidalgo, 11 agosto 1924)

Lettere di Pier Giorgio Frassati - La base granitica

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Un vincolo indissolubile ci unirà per sempre e questo vincolo noi riteniamo sia la Fede, quella che ci ha fatto compagni di belle gite e ha fatto sì che fosse fondata su granitica base la nostra Società. (a Marco Beltramo, agosto, 1924 )

La causa di tutti i beni, l’umiltà.

Ascoltate che cosa dice il nostro stesso Signore: Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete riposo per le vostre anime. Ecco, cosí, brevemente, con una sola parola ci ha mostrato la radice e la causa di tutti i mali e la cura appropriata, che è causa di tutti i beni; ci ha mostrato che quel che ci ha atterrato è l’orgoglio, e che è impossibile ricevere misericordia altrimenti che col suo contrario, che è l’umiltà. L’orgoglio, infatti, genera il disprezzo e la rovinosa disobbedienza, come l’umiltà genera l’obbedienza e la salvezza delle anime. Ma per umiltà intendo quella vera, non l’umiliazione che consiste solo in parole o in un atteggiamento, ma una disposizione realmente umile che nasce nel cuore stesso, nella coscienza stessa, perché dice: sono mite e umile di cuore. San Doroteo di Gaza, Insegnamenti Spirituali, 7.