sabato, ottobre 24, 2020

Rod Dreher parla con Rodolfo Casadei del suo nuovo libro Live not by Lies - estratto dall’intervista.

Lo Stato non avrà bisogno di demolire le chiese e di gettare i cristiani nei Gulag: la semplice emarginazione sociale ed economica sarà sufficiente a far sì che la maggior parte dei cristiani si arrenda. Alcuni abbandoneranno la fede, altri creeranno per sé una nuova versione eretica della fede in piena sintonia con l'ideologia del regime. Questo sta già accadendo, perciò non sembrerà una cosa nuova. In alcune diocesi cattoliche americane sulle chiese sventolano bandiere dei gay pride, e anche all'interno di circoli dottrinali conservatori alcuni credenti accusano di razzismo altri credenti perché questi ultimi non sostengono al 100 per cento il movimento Black Lives Matter. Un professore cattolico mio amico mi dice che nella sua università cattolica alcuni studenti hanno paura di dire qualunque cosa che contraddica l'ideologia progressista per paura che tutti i loro amici li denuncino e li abbandonino. Questo è il clima culturale dell'America di oggi, e questa è la ragione per cui sono sicuro che la maggior parte dei cristiani americani si arrenderà piuttosto che patire disagi per la propria fede. Uno dei dissidenti di cui ho scritto, il pastore luterano Richard Wurmbrand, che è stato torturato nelle prigioni romene per la sua fede, una volta ha posto questa domanda: «Se foste processati per il fatto che siete cristiani, ci sarebbero abbastanza prove per condannarvi?».