sabato, luglio 02, 2016

Gli ultimi giorni di Pier Giorgio Frassati

"Alle sette del mattino; Pier Giorgio sollevò il capo: <<Mariscia, - chiese -, chiami Italo. Lo mandi dal dottor Alvazzi>>.
<<Aspetti, - lo pregò ancora Mariscia, - il dottore ha vegliato fino a tardi la nonna. Lo lasci riposare>>.
Fu poi nostra madre a raccogliere la sua preghiera disperata...Ma ancora una volta non ci furono orecchi per intendere, e la risposta fu decisa, anche se data pietosamente: <<Italo ha avuto le febbri, lasciamolo dormire. Il dottore verrà>>.
Il dottore aveva vegliato, Italo era convalescente. E Pier Giorgio? Pier Giorgio era moribondo e questo non contava ancora...Pier Giorgio si rassegnò ad attendere. Quando c'era da pagare di persona, non si tirava mai indietro, nemmeno nelle ore estreme della vita...
Anche nella sofferenza sperava di poter recare lui conforto agli altri, specialmente alla mamma, di partecipare più intensamente alle preghiere per la nonna...
...finalmente alle nove arrivò il dottor Alvazzi...<<Il dottore non sa bene ancora se si tratti o no di febbri maltesi; intanto ha ordinato qualcosa per dormire>>...
...Aveva il volto triste, nostra madre, stanco e irritato: <<Domani sarà il giorno dei funerali della nonna e tu mi mancherai. Nemmeno a farlo apposta, tu Pier Giorgio mi manchi sempre quando ho bisogno di te>> La frase suonò crudele, ma egli accolse quel rimprovero e non cercò di giustificarsi...
...Parlava di montagna e di equipaggiamenti con gli occhi lucidi e il viso illuminato, ma subito tacque, e, tradotto all'amico (Marco Beltramo ndr) con gesto gentile ciò che era stato annunciato, volle recitare dal letto il De profundis insieme a Marco inginocchiato accanto. L'estrema benedizione della nonna coincise ad un tratto con la sua resa, mentre si rivoltava nel letto tornò a lamentarsi dei dolori alla schiena. <<Sono stanco, forse mi sono avvelenato con l'aspirina o con il troppo riposo>> Parlava con le ipotesi di un fanciullo del suo tragico male, raccolto in chissà quale tugurio di Torino, nel giro delle sue visite quotidiane ai miseri e agli infelici. Il morbo dei puri di spirito e degli infanti>>...
Dal libro "Una vita mai spenta" di Luciana Frassati