giovedì, luglio 25, 2013

Segnalato da Maria Grazia Gotti, un bell'articolo: Negri e la Movida: storia di uno scontro vinto dal Vescovo contro ogni speranza

È un bell'esempio di come l'informazione può rendere un servizio alla Verità e di come invece a volte si presti al potere e alla menzogna.
Grazie agli amici del Timone e grazie al nostro mons. Negri.

Negri e la Movida: storia di uno scontro vinto dal Vescovo contro ogni speranza
15 Jul 2013 04:41 pm
 

Forse sono questi i momenti in cui si può dire che un Vescovo entra in città: dai giovani universitari ai politici, dai pensionati che leggono il Carlino e la Nuova agli internettiani di Estense.com e ai frequentatori dei bar: per 10 giorni l'attenzione è stata puntata sulle dichiarazioni di L.Negri sul degrado del centro cittadino in occasione del settimanale ritrovo del mercoledì sera  di centinaia di frequentatori degli happy hour nei bar antistanti lo storico Duomo ferrarese.
A scatenare il putiferio è stata una lunga intervista del 28 Giugno al settimanale diocesano La Voce, in cui l'Arcivescovo commenta i suoi 100 giorni a Ferrara, e il cui tema principale è la necessità di un nuova evangelizzazione a partire dalle parrocchie.


 In un passaggio infatti se la prende con gli adulti e le istituzioni che  " consentono a migliaia di giovani di bruciare la loro vita, quasi tutte le notti, in enormi sbronze di alcool e droga. Non consentirò più che la Piazza della Cattedrale possa servire a queste vicende che sono postribolo a cielo aperto".   Si riferisce ai bar accanto il Duomo e agli assembramenti di folla del mercoledì sera.
I quotidiani locali hanno colto l'opportunità dello scoop e hanno messo la questione in prima pagina scatenando ovviamente una prevedibile, secondo la sensibilità contemporanea, ondata di sdegno: "Il Vescovo deve dialogare con i giovani", "La piazza non è un postribolo" ,  con levata di scudi degli amministratori comunali a partire dal Sindaco (ovviamente cattolico) Tagliani "Il Vescovo ha usato una espressione infelice" . Il mercoledì successivo però Negri esplicita il concetto dicendo in una intervista informale al Resto del Carlino di aver personalmente colto giovani a fare sesso  a tarda notte nel sagrato del Duomo e di star pensando ad una eventuale recinzione.


 Apriti cielo: l'assessore (ovviamente cattolico) ai Lavori Pubblici Modonesi si affretta a trovare clausole urbanistiche e catastali per scongiurare eventuali cancelli, i politici e i commentatori locali intervengono quasi tutti contro l'oscurantismo della Curia. Si distingue il politico  Mauro Malaguti con una lettera ai quotidiani in cui difende il Vescovo, ma con lui stanno, oltre a noi Amici del Timone con le parole di Giulio Melloni pubblicate dai quotidiani, tantissimi  privati cittadini ,alcuni che si dicono esplicitamente di sinistra ma d'accordo con Negri sul punto del disordine, e specialmente i  residenti che dicono che si, il Vescovo ha ragione: il centro cittadino ha raggiunto livelli di inciviltà mai visti. Interviene Vittorio Sgarbi, ferrarese, in difesa di Negri, in una intervista dice che il Duomo è un monumento storico e non va insozzato. Mentre gli amministratori di sinistra cominciano a vedere che la piazza poi non è così distante dalla Curia su questo tema, mentre la Nuova Ferrara pubblica una inchiesta tra i giovani che, partita in tono come per  ridicolizzare le parole di un Vescovo retrogrado alla fine pubblica affermazioni secondo cui  effettivamente qualcuno che usa le scale del Duomo in modo improprio ad una certa ora, bhè, è vero, c'è.. , mentre anche il Sindaco afferma alla festa del PD che è vero, Ferrara non è un postribolo ma sicuramente è un letamaio, mentre si sta realizzando un clamoroso successo di opinione verso il Vescovo ecco che accadono due sgambetti. Il primo, clamoroso, presso la parrocchia di Santa Francesca Romana durante una conferenza di Venerdì 5 Luglio dove due noti intellettuali cattolici ferraresi si esprimono nettamente contro il Vescovo cogliendo l'occasione presentata dalla polemica in corso, contrapponendo Papa Francesco sia a Benedetto XVI che al Vescovo di Ferrara. Il secondo ad opera dei giovani di centrodestra universitari, tra cui qualcuno che si definisce ovviamente cattolico praticante, che organizzano un Postribolo Night per mercoledì 10 Luglio chiamando a raccolta più di 400 giovani via Facebook per ironizzare contro Negri. Si uniscono a loro quelli del flash mob Il Bottiglione, già protagonisti di eventi analoghi. Per prenderlo in giro.
Tensione, cosa succederà,  povera Chiesa, cosa faranno, sono troppi da fermare.... Ma Negri reagisce.Lunedì 8 Luglio alla presentazione del libro di Tornielli su Papa Francesco  in una affollatissima serata al Lido degli Estensi Monsignor Negri si dichiara rammaricato della conferenza a Santa Francesca Romana e auspica che fatti analoghi non accadano più: contribuiscono in modo offensivo a gettare una immagine falsata tra i credenti del proprio pastore e non aiutano a comprendere nè il papato attuale nè quello passato. Poi arriva il pericoloso mercoledì del Postribolo Night. Ma accade l'imprevedibile e fortunatamente è ancora una vittoria per Luigi Negri: le forze dell'ordine in piazza garantiscono che non succeda niente di grave, ma sopratutto, i locali sono CHIUSI PER PROTESTA contro LA MALA MOVIDA, cioè i gestori sono i primi a dire che sono STANCHI  degli ubriachi e dell'urina sui muri e del sesso di qualcuno a cielo aperto per cui CHIUDONO PER PROTESTA CONTRO I GIOVANI. Più di così...se lo dicono loro...insomma, Negri aveva ragione. La città lo ha conosciuto ed il sigillo finale ad una battaglia vinta che sembrava dover essere un ennesimo tiro al piccione per la povera chiesa cattolica è il risultato del sondaggio organizzato dalla Nuova Ferrara, sulla opportunità di recintare il Duomo, i cui risultati sono stati resi noti oggi: la maggioranza dei votanti sta col Vescovo e si dice d'accordo.


Qui accanto il titolo in prima pagina de La Nuova Ferrara, quotidiano del gruppo La Repubblica- Espresso, in cui si sancisce il risultato del referendum a favore del Vescovo. Sotto il dettaglio dei partecipanti e dei risultati. Considerando il bacino di utenza del giornale, il risultato è storico.