martedì, agosto 30, 2011

Dal blog di Andrea Tornielli. Tracce di storicità della nostra fede.

Ecco cosa ci dice Andrea Tornielli sulla mostra Con gli occhi degli Apostoli al Meeting di Rimini:

Cari amici, sono stato per due giorni al Meeting di Rimini e dopo un paio di tentativi a vuoto, venerdì mattina sul presto sono riuscito a visitare la mostra"Con gli occhi degli apostoli", una delle più visitate – anzi credo la più visitata – del Meeting. Anche la presentazione della mostra, con la partecipazione del Custode di Terrasanta Pierbattista Pizzaballa e di don José Miguel Garcia è stato uno degli appuntamenti più seguiti della kermesse ciellina riminese.

La mostra propone al visitatore un percorso che lo fa "entrare" in Cafarnao, il villaggio sulle rive del mar di Galilea dove sono avvenuti diversi episodi evangelici e dove Gesù si era trasferito a vivere nella casa di Pietro e di Andrea. Ho avuto la fortuna di visitare più volte il sito archeologico di Cafarnao, e l'ho trovato, dopo la grotta di Nazaret, il luogo più bello e affascinante della Terrasanta, perché guardando a quelle pietre, a quelle strade, ai resti della sinagoga dove Gesù ha insegnato, e soprattutto guardando alla casa di Pietro, il tutto a pochi passi dalla riva, si ha la percezione non soltanto di come fossero ambientati alcuni episodi chiave dei vangeli, ma anche della semplicità dell'esperienza cristiana degli inizi: la convivenza quotidiana con Gesù di quel gruppo di primi discepoli.

La mostra mi ha aiutato a entrare ancor di più in questa dimensione, e sarebbe bello se fosse perennemente ricostruita ed esposta anche a Cafarnao, perché rappresenterebbe un aiuto eccezionale per i visitatori. In quel luogo gli studi archeologici hanno ottenuto risultati davvero rilevanti e incontrovertibili. Mi ha colpito questa lunga didascalia della mostra, che si leggeva in prossimità della ricostruzione della casa di Pietro, trasformata fin da tempi antichissimi, in luogo di culto, lasciando intatta e particolarmente venerata la stanza dove abitava Gesù. Si tratta della testimonianza di padre Virgilio Corbo (morto nel 1991), uno degli archeologi che ha portato alla luce il villaggio.

"E' vent'anni che studiamo questi reperti. Abbiamo scavato seguendo le indicazioni topografiche dei vangeli e abbiamo trovato il villaggio così come è descritto nel vangelo di Marco. Se questo è il villaggio, la casa di Pietro non può che essere la casa dove, insieme ai segni di una particolare venerazione dell'apostolo, sono tornati alla luce gli unici pavimenti intonacati in battuto di calce, un tipo di decorazione ritenuta in quei tempi più preziosa del mosaico. Tant'è vero che veniva utilizzata nei triclini della reggia erodiana di Macheronte e nel teatro di Cesarea Marittima. Ora, se questo tipo di intervento architettonico è stato realizzato solo in quelle due camere e in nessun'altra abitazione del villaggio, significa che quei due vani erano a disposizione di una persona degna di particolare considerazione. E per quale persona, se non per l'amico Gesù, come ci informano i vangeli, Pietro avrebbe approntato una simile dimora? Raramente l'archeologia precostantiniana ha raggiunto simili risultati. Quale altra prova pretende l'archeologia? Per ulteriori ragguagli credo proprio che dovrà attendere di interrogare Pietro".

Al di là delle prove (che sono un conforto, un aiuto alla fede, dato che attestano come i vangeli non siano affatto una costruzione posteriore, una tarda invenzione di un gruppo di uomini con manie mistiche, ma siano piuttosto fondati sul racconto di testimoni oculari), la bellezza della mostra sta in ciò che richiama e in ciò che provoca. Ha affermato don Luigi Giussani:

"Io non mi stancherò mai quando uso la parola fede di ricordare cosa vuol dire, perché non si sa cosa vuol dire, anche se la si definisce teologicamente. La fede è il riconoscimento stupefatto, grato, intimidito e nello stesso tempo esaltante, di una presenza; perché Dio è venuto ed è fra noi".

La mostra sullo sguardo degli apostoli, portandoti dentro la vita quotidiana di Cafarnao, è come se suggerisse la risposta a una domanda di Dostoevskij che campeggia alla fine del percorso: "Un uomo colto, un europeo dei nostri giorni, può credere, credere proprio, alla divinità del Figlio di Dio Gesù Cristo?". Sì, può credere, se ha la grazia di incontrare oggi una presenza affascinante e attrattiva. Com'è accaduto a quei pescatori di Cafarnao.

mercoledì, agosto 24, 2011

Salsa distributista, è così che si tiene alta la bandiera del mondo!!!

La prima passata di pomodoro distributista d'Italia!!!

Rassegna stampa

IMPOSTA LA STORIA GAY NELLE SCUOLE CALIFORNIANE
Per legge maestri e professori dovranno insegnare cosa hanno fatto i grandi personaggi gay e, non trovandoli, andrà a finire che si farà di mediocri gay, grandi personaggi
di Marco Respinti
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COME AGNELLI PORTATI AL MACELLO: LUOGHI E OPPRESSORI, TESTIMONI E VITTIME
La Chiesa non perseguita alcuna altra religione e anzi si batte per la libertà di tutti, compresa quella dei propri persecutori, eppure il cristianesimo è anche la religione più perseguitata del pianeta
di Antonio Socci
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DEGNA SEPOLTURA PER I BIMBI NON NATI
E' per legge un diritto dei genitori, ma pochi lo richiedono perché non lo sanno (eppure è un gesto umano di pietà)
di Francesco Agnoli
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AUGIAS TIRA FUORI LA VESPA PER DIRE CHE DIO E' SADICO
Chissà se, in giardino, tiene un gatto, bestiola sadica quante altre mai (avete visto come gioca col topo prima di ammazzarlo?), al quale molti fanno le coccole
di Rino Cammilleri
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GRAN BRETAGNA, AVANZA LA CULTURA DELLA PERFEZIONE
Eliminati 2.200 feti per anomalie come la sindrome di Down o addirittura il solo labbro leporirno; inoltre ogni anno mille ragazze britanniche sotto i 15 anni scelgono di abortire
di Elisabetta Del Soldato
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LE QUOTE ROSA SONO UNA TALE ASSURDITA' CHE, ANCHE SE FOSSI UNA FEMMINISTA, NE SAREI OFFESA
Le donne, sempre bisognose di approvazione, lottano per ottenere un altro giogo: rendersi sempre più simili all'uomo, ma questo giogo non è soave, perché una donna non è un uomo
di Costanza Miriano
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venerdì, agosto 19, 2011

Il Corriere sul Papa antipragmatico

Il Papa alla GMG va fortissimo!

Andate a vedere gli ultimi aggiornamenti su news.va, il servizio di informazione vaticano.
Ci sono bellissime foto!

giovedì, agosto 18, 2011

Papa Benedetto sull'economia dall'aereo per Madrid.

«Si conferma nella crisi attuale quanto è accaduto nella precedente grave crisi: la dimensione etica non è una cosa esterna ai problemi economici ma una dimensione interiore e fondamentale. L'economia non funziona solo con regolamentazioni mercantili, ma ha bisogno di una ragione etica per essere in funzione dell'uomo. È ciò che ha affermato Giovanni Paolo II nella sua prima enciclica sociale: l'uomo deve essere il centro dell'economia e l'economia non si deve misurare secondo il massimo del profitto, ma secondo il bene di tutti e quindi include la responsabilità verso l'altro. L'economia funziona veramente bene solo se funziona in modo umano, nel rispetto dell'altro secondo diverse dimensioni. La prima è la responsabilità per la propria nazione e non solo per se stessi. La seconda è la responsabilità verso il mondo: le nazioni non sono isolate, anche l'Europa non rimane in sé, ma è responsabile per l'intera umanità e deve affrontare i problemi economici in questa chiave di responsabilità anche per le altre parti del mondo, per quei Paesi che hanno sete e fame. La terza dimensione riguarda il futuro, dobbiamo proteggere il nostro pianeta, ma dobbiamo proteggere anche il funzionamento del sistema del lavoro per tutti, per pensare al domani e anche all'oggi. Se i giovani di oggi non trovano prospettive per la loro vita, il nostro oggi è sbagliatoed è male».

mercoledì, agosto 17, 2011

Rassegna stampa... varia

1.NON DITELO AI VEGETARIANI, MA GLI ANIMALI NON POSSONO ANDARE IN PARADISO
Infatti non hanno un'anima spirituale e immortale e non hanno coscienza di esistere; comunque dal paradiso, potremo vederli nella mente di Dio dove esiste tutte le cose create
di Antonio Giuliano
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2.IN RUSSIA DIVERSE IMPRESE COMPRANO I CADAVERI DEI BAMBINI PER OTTENERNE CELLULE STAMINALI
Su venti donne incinta solo sei vogliono conservare in vita il loro bambino per cui scatta l'affare colossale
di Giovanni Bensi
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3.IN IRLANDA UN DISEGNO DI LEGGE OBBLIGHEREBBE I SACERDOTI A RIVELARE NOTIZIE APPRESE IN CONFESSIONE
Nemmeno Hitler e Stalin arrivarono a tanto: ecco i retroscena della grave vicenda di uno ''stato cattolico'' contro la Chiesa
di Massimo Introvigne
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4.REPRESSIONE E RIEDUCAZIONE IN CINA: A CHE PUNTO SIAMO?
La polizia arresta i cristiani che la domenica tentano di riunirsi per pregare
da Corrispondenza Romana
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5.PROPOSTA DI LEGGE PER AGGIUNGERE AL PROPRIO FIGLIO IL COGNOME DELLA MADRE: IL VERO OBIETTIVO E' DARE L'ULTIMA SPALLATA ALLA FAMIGLIA
Ad essere attaccata è l'autorità paterna: quanto a me, sono molto orgogliosa di avere contribuito a generare quattro persone che portano il cognome di mio marito
di Costanza Miriano
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6.LA BBC SI SCHIERA SUL FRONTE EUTANASIA CON UN VIDEO CHOC
Forti polemiche in Gran Bretagna per la messa in onda in prima serata (è la prima volta in assoluto per la televisione britannica terrestre) degli ultimi istanti di vita di un settantunenne che si era rivolto alla clinica svizzera Dignitas
di Elisabetta Del Soldato
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7.L'INTRAMONTABILE GINO BARTALI FU LODATO DA PIO XII COME ESEMPIO DI UOMO ATTACCATO ALLA FEDE E ALLA FAMIGLIA
Salvò 800 ebrei durante la seconda guerra mondiale e, dopo l'attentato a Togliatti, la sua vittoria al Tour de France permise all'Italia di non cadere in una sanguinosa guerra civile
di Antonio Giuliano
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giovedì, agosto 11, 2011

Trasgressivi? No, obbedienti.

Da La Bussola Quotidiana

di Roberto Marchesini 
05-08-2011

Non ho fatto in tempo a mettermi alla tastiera per un commento sulla morte del ventunenne lombardo ucciso a Mikonos da una bottigliata in discoteca che mi raggiunge la notizia di una ventenne precipitata dal balcone dell'albergo a Maiorca. La memoria va alla ventunenne uccisa l'anno scorso a Lloret de Mar, o al ventiseienne morto per un "tuffo dal balcone" a Ibiza, sempre l'anno scorso. Tutti giovanissimi, tutti morti nei "paradisi dello sballo" dove abbondano musica, alcol e droga. I media parlano di "trasgressione". Io non sono d'accordo. Secondo me questi giovani sono assolutamente obbedienti. Obbediscono all'educazione che noi adulti stiamo impartendo loro. Non siamo forse noi che li esponiamo a dosi massicce di erotismo e sessualità "ricreativa", disimpegnata, facile ("Basta che non prendi brutte malattie...")? Non siamo noi che li intratteniamo ogni pomeriggio con programmi nei quali non bisogna avere talenti particolari per avere l'attenzione della telecamera (e quindi diventare popolare)? Che proponiamo loro come modelli persone dedite al narcisismo e al divertimento ("di-vertimento" da cosa, visto che non lavorano)? Non siamo noi che abbiamo abbassato gli standard scolastici, in modo che le aule siano "luoghi di socializzazione"? Non siamo noi che facciamo di tutti perché i "ragazzi" non debbano fare la benché minima fatica ("Che al resto ci pensiamo noi")? Chi gli dà i soldi – stiamo parlando di ventenni - per piercing, tatuaggi e vacanze con gli amici all'estero (mai, però, che so, a Czestokowa, a Medjugorje, a Lourdes...)?





Non è forse questa la generazione del "Mio figlio deve avere quello che non ho avuto io"? No, questi poveri giovani non sono vittime della trasgressione, ma dell'obbedienza. Abbiamo cresciuto questa generazione in provetta: sono vittime di noi adulti. Se davvero fossero trasgressivi, questi giovani getterebbero il televisore dal balcone, anziché se stessi; si ribellerebbero al consumismo a credito, all'ecologismo senza fondamento scientifico, al politicamente corretto; chiederebbero "Perchè?" come facevano da bambini, tenterebbero di "unire i puntini", facendo connessioni e traendo conclusioni; sarebbero contemplativi, ma in azione (con le mani). Frugherebbero nei bauli per riscoprire autori dimenticati da decenni, esigerebbero una istruzione seria, riscoprirebbero le virtù. E magari la preghiera. Ma questi ragazzi non sono trasgressivi, sono "bravi ragazzi", come si dice sempre dopo la loro morte. È questa la loro condanna.

domenica, agosto 07, 2011

Il Papa oggi 7 agosto 2011 ci ha salutato all'Angelus!

I nostri sono arrivati oggi 7 agosto 2011 a Castelgandolfo dopo il tradizionale pellegrinaggio dal Papa, e il Papa li ha salutati:

"Infine, saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i giovani della diocesi di Albano che prenderanno parte alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù, i ragazzi della Compagnia dei Tipi Loschi del Beato Pier Giorgio Frassati e gli esponenti del Centro Anziani di Marino. Saluto la rappresentanza degli operai dell'azienda Irisbus di Flumeri (Avellino), con il fervido auspicio di una positiva soluzione dei problemi che ne rendono precaria l'attività lavorativa. A tutti auguro una buona domenica e una buona settimana".

Viva il Papa! Viva i Tipi Loschi!

La notte bianca dei Tipi Loschi: a Forca di Presta leggendo il Canto Notturno di un pastore errante dell'Asia

venerdì, agosto 05, 2011

L'opinione di John Waters sul recente violento attacco del Primo Ministro irlandese al Papa e alla Chiesa Cattolica.

http://www.irishtimes.com/newspaper/opinion/2011/0729/1224301562340.html

Nel collegamento qui sopra vi offriamo un interessante editoriale uscito lo scorso 29 Luglio 2011 sull'Irish Times a firma di John Waters, giornalista irlandese non ignoto agli italiani visto che da anni partecipa come ospite al Meeting di Rimini.

Riguarda l'attacco a testa bassa rivolto nel silenzio di tutti, sia in Irlanda che all'estero (e quindi anche in Italia), contro la Chiesa Cattolica ed il Papa da parte di Enda Kenny, il Taoiseach (Primo Ministro) della Repubblica d'Irlanda, che è arrivato addirittura a paventare una legge che obblighi i preti a rivelare il segreto della confessione al fine di contrastare il problema della pedofilia del clero.

Il titolo dell'articolo di John Waters è 

Attacking phantoms is not brave, Taoiseach

e cioè "Attaccare i fantasmi non è coraggioso, Primo Ministro".

L'articolo è in inglese, ci permettiamo di riportare due brevissimi stralci attraverso una nostra libera traduzione:

«Non c'era niente di particolarmente "coraggioso" nel discorso di Enda Kenny. Avrebbe potuto essere coraggiosi trenta o quaranta anni fa, quando il fruscio delle sottane e i turiboli oscillanti dominavano effettivamente la piazza. Ma non ora, quando i governanti sono gli ateo-secolari e pseudo-razionalisti che rifilano le loro formule nichiliste sui nostri figli, facendo finta che John Charles McQuaid fa sentire ancora il suo fiato sul loro collo da Drumcondra»

John Charles McQuaid, per la cronaca, fu l'arcivescovo di Dublino per decenni sino al 1972 e fu un personaggio molto influente nel panorama culturale e politico irlandese, e Drumcondra è il quartiere di Dublino in cui si trova l'arcivescovado.

Più avanti Waters critica Kenny dicendo che:

«Apparentemente, Kenny si rivolgeva il Dáil, ma le sue parole erano rivolte al nuovo regime invisibile, che ha il potere di creare o distruggere lui come Taoiseach. Egli sa che è in carica col suo tacito consenso e che il regime, che opera attraverso i tessuti molli del Partito laburista, staccherà la spina al suo governo tutto fumo e niente arrosto nel momento in cui dia segno di aver fatto il suo tempo. I politici di governo sanno che devono cogliere tutte le opportunità di eseguire gli ordini del regime, accumulando buoni guadagni per i giorni magri a venire. Attaccare la Chiesa cattolica è garantito che incontri l'approvazione del regime».

E ancora:

«Ma ci sono molti modi di abusare dei bambini. Potete farli sedere sui banchi e obbligarli a conoscere le sciocchezze dei cinici che rubano loro la speranza e la gioia al fine di dimostrare ripugnanza verso alcune autorità abbandonate o derelitte. Puoi vendere loro false versioni della libertà per farti ricco. Puoi riempire la loro testa con il nichilismo e chiederti perché tentano di cancellare se stessi con le droghe.

Ma non preoccupatevi: il relitto del fruscio e dell'oscillazione di oggi può essere lasciato per la prossima generazione, proprio come ora tardivamente affrontiamo le conseguenze dei peccati e gli abusi di un tempo da cui siamo separati dal trascorrere del tempo e la secondaria innocenza che ci ha conferito».

martedì, agosto 02, 2011

Il mondo è molto bello, grazie a Dio.

Ascoltando le parole di don Bosco

Il popolo losco va a lucrare l'indulgenza plenaria del Perdono di Assisi a Monteprandone