martedì, agosto 17, 2010

Dal prof. Carlo Bellieni


 

The Lancet Infectious DiseasesEmergence of a new antibiotic resistance mechanism in India, Pakistan, and the UK: a molecular, biological, and epidemiological study

Nuovo allarme: arrivano germi resistenti agli antibiotici. Non che non ci crediamo; ma quanto ci metteranno a trasformarlo nell'ennesima catastrofe che "sicuramente distruggerà il genere umano"? Non ce ne siamo fatti mancare una in questi anni: dalla Sars all'aviaria per cui era tabù anche guardare negli occhi un pollo, ricordate che livello di allarme?? Dall'H1N1 che sarebbe stata la nuova peste distruttiva e catastrofica alla suina; alla "mucca pazza" che ci ha privato della fiorentina per mesi e che ha provocato un numero di morti che sta sulla punta delle dita di una mano al "surriscaldamento globale" che siccome ora non surriscalda più anzi fa freddo (guardate fuori delle finestre o leggete quello che succede oggi in Perù o in Cile), è stato trasformato in "impazzimento climatico"... La Madonna ci protegga dai catastrofisti.
 
The LancetDSM-5: diagnosis of mental disorders
Sta per uscire (è programmata per il 2013) la 5a edizione del SMD, la "bibbia" che clasifica le malattie mentali , e già da ora è polemica, perché i termini per identificare una malattia sono ancor più ampi di prima e molti che sono semplicemente "tristi" o "timidi" rischiano di essere etichettati come "malati mentali" con tutte le Journal coverconseguenze immaginabili. Le ditte produttrici di farmaci ringrazieranno. Ma questo ha una spiegazione, se la malattia mentale è diventata un fatto sogettivo, per cui il pedofilo se "sta bene con se stesso" potrebbe non essere più un malato mentale, mentre la donna triste è automaticamente malata e per questo può abotire...
Tutto un numero di Journal of Mental Health è free online e spiega bene queste novità.
 
Fertility and Sterility® on ScienceDirect(Opens new window)Stress reduces conception probabilities across the fertile window: evidence in support of relaxation

Questo studio mostra che lo stress interferisce con il concepimento. Semplice, no? Eppure, con quanta facilità si ricorre alla fecondazione in vitro, invece di pensare a superare lo stress e l'ansia. E con che facilità parliamo sempre di una sola "via di fuga", invece di pensare a rimuovere le cause,