mercoledì, aprile 01, 2009

Lindau pubblica Caldecott su Tolkien


Il Signore degli Anelli è stato, dopo la Bibbia, il libro più letto del XX secolo. Diverse le ragioni di questo eccezionale successo. L’opera di Tolkien è un riconosciuto capolavoro e ha dato forma a un nuovo genere della letteratura moderna, destinato a una fortuna che sembra inesauribile. In essa si dispiega un universo affollato, complesso e di straordinaria suggestione, che cattura i lettori con la sua rappresentazione della virtù e dell’eroismo, della bellezza e dell’onore. Ma il vero segreto della sua irresistibile capacità di attrazione risiede nell’intensità spirituale e nella forza simbolica del suo messaggio profondamente cristiano.
La maggioranza dei lettori non è consapevole del fatto che Tolkien era un cattolico devoto e che la sua opera abbonda di riferimenti al cristianesimo e alle Sacre Scritture. Per molti, anzi, la sua visione della natura e la sua concezione della tecnica lo renderebbero il campione di un neopaganesimo tipicamente moderno.

Stratford Caldecott smonta elegantemente questo pregiudizio. Addentrandosi nella saga tolkieniana (e in molti scritti privati, rimasti a lungo inediti), svela i valori più autentici, e sorprendenti, di uno scrittore per il quale la religione di Cristo non ha affatto abolito la conoscenza poetica del mondo.

L'AUTORE
STRATFORD CALDECOTT dirige la sede di Oxford del G.K. Chesterton Institute for Faith and Culture di South Orange, in New Jersey. Componente del board direttivo di «Communio», la rivista fondata, tra gli altri, da Joseph Ratzinger, Henri de Lubac e Hans Urs von Balthasar, Caldecott scrive con regolarità su numerosi quotidiani inglesi e americani.

RECENSIONI
Alessandro Zaccuri, «Avvenire», 3 febbraio 2009
«Una serrata indagine sulla "ricerca spirituale di J.R.R. Tolkien". […] L’aspetto più interessante del saggio […] sta nel suggerire un’interpretazione sacramentale del Signore degli Anelli, con riferimenti puntuali e ripetuti all’Eucaristia e allo stesso matrimonio, in un continuo intreccio fra la trama romanzesca e la biografia di Tolkien. […] Documentato e convincente.»