mercoledì, maggio 01, 2019

La nostra cara Croce e i Tipi Loschi

Festa della Croce 3 maggio 1975 - 3 maggio 2019
Tutti sanno che è lì, tutti sanno che si chiama "Monte della Croce" e tutti, più o meno, sanno che rappresenta una sorta di punto di riferimento della città. Ma forse non tutti sono a conoscenza del fatto che, il Monte delle Croce, altri non è che l'ex "Monte Sereno" che cambiò nome all'inizio del secolo scorso quando, nel 1901, sulla sommità di quella collina, venne issata una grande croce.

Una croce messa lì a ricordare la morte, avvenuta quasi ottant'anni prima, il 22 dicembre del 1822, di Aniceto Merlini. Precipitò dal monte che, negli anni a venire, fu identificato da tutti come "lu monte di 'neceto" o "lu monte di muscio" dal soprannome di quel protagonista.

"Nel gennaio del 1901 – spiega lo storico e archivista Giuseppe Merlini – sul prolungamento di quel monte verso il mare, venne issata questa grande Croce, costruita dal locale fabbro Nazzareno Bruni, che presto venne ad essere un forte riferimento per i sambenedettesi, oltre a rappresentare anche il forte senso protettivo che il popolo, marinaro e rurale, piegato dal duro lavoro ricercava volgendole lo sguardo".

La Croce venne issata in ricordo dell'anno Santo 1900 – il XXII giubileo sotto il papato di Leone XIII – ed in seguito alla "missione" predicata dai Passionisti, per volere del parroco della Madonna della Marina, Mons. Francesco Sciocchetti. "Venne organizzata una raccolta alla quale il popolo aderì con esultanza – continua Merlini – e da allora ogni tre di maggio (data che ricorda proprio il ritrovamento della Croce di Cristo) i sambenedettesi erano soliti recarsi su quel colle, nei pressi della Croce in segno devozionale".

"Nel 1944 – continua Merlini – la croce venne fatta saltare in aria da militari tedeschi, perché ritenuta identificativa per gli alleati che, dall'alto, bombardavano ripetutamente la città. Ma il 27 luglio del 1947, durante i primi festeggiamenti post-bellici della Madonna della Marina, per mano del capomastro Raffaele Gentili, quella Croce, recuperata alla simbologia della nostra città, tornò ad essere meta di nuovi pellegrinaggi".

In occasione della Festa della Croce del 3 maggio del 1975, ad opera del Circolo dei Sambenedettesi, che la fece restaurare ed illuminare, questo Sacro Simbolo è stato definitivamente restituito alla cittadinanza.