giovedì, settembre 16, 2010

Il Papa su Newman durante l'intervista sull'aereo diretto ad Edimburgo (16.09.2010)

Santità, la figura del cardinale Newman è molto significativa per lei. E per il cardinale Newman lei fa l'eccezione di presiederne la beatificazione. Pensa che il suo ricordo possa aiutare a superare le divisioni tra anglicani e cattolici, E quali sono gli aspetti della sua personalità su cui desidera mettere l'accento più forte?
"Newman è soprattutto da una parte un uomo moderno che ha vissuto tutto il problema della modernità, che ha vissuto anche il problema dell'agnosticismo il problema dell'impossibilità di conoscere Dio, di credere. Un uomo che era in tutta la sua vita in cammino, di lasciarsi trasformare dalla verità in una ricerca di grande sincerità e di grande disponibilità di conoscere e di trovare e di accettare la strada che da la vera vita, questa modernità interiore della sua vita implica la modernità della sua fede. Non è una fede in formule del tempo passato ma una fede personalissima, vissuta sofferta, trovata in un lungo cammino di rinnovamento e di conversioni. E' un uomo di grande cultura che da una parte partecipa nella nostra cultura scettica di oggi possiamo capire qualcosa di certo sulla verità dell'uomo di essere o no e come possiamo arrivare alle convergenza delle verosimilità. Un uomo con una grande cultura della conoscenza dei padri della chiesa, ha studiato e rinnovato la genesi e il dono della fede riconosciuta così la figura essenzialmente interiore. E' un uomo di una grande spiritualità di un grande umanesimo, un uomo di preghiera, di una relazione profonda con Dio e di una relazione propria perciò anche di una relazione profonda con gli uomini del suo tempo. Direi quindi tre elementi: modernità della sua esistenza con tutti i dubbie e i problemi del nostro essere di oggi, cultura grande, conoscenza dei grandi tesori della cultura dell'umanità e disponibilità di ricerca permanente di rinnovamento permanente e spiritualità, vita spirituale con Dio danno a questo un uomo un eccezionale grandezza nel nostro tempo è una figura di dottore della chiesa per noi e per tutti e un ponte tra anglicani e cattolici".