
Sabato 24 novembre noi ragazzi della Compagnia dei Tipi Loschi abbiamo partecipato come volontari all’iniziativa di solidarietà della Colletta Alimentare, per sensibilizzare le persone che andavano a fare la spesa a comprare degli alimenti a lunga conservazione da destinare ai più poveri del nostro circondario.
Come Compagnia quest’anno avevamo il record di supermercati, ben sei, coordinati ottimamente dal nostro grande Stefano Olivieri, per gli amici “Ciccio”.
Io stavo alla SMA vicino alla chiesa di San Filippo Neri ed eravamo guidati in maniera esemplare dal nostro capo equipe Nazzareno Tommasi detto “Zarè” o "Zeta la Formica".
Il mio compito era andare a prendere i prodotti che le persone offrivano e selezionarle negli scatoloni che stavano nel retro del supermercato.
C’erano momenti di pausa e aspettavo fuori osservando la gente che entrava. Un aspetto particolare mi ha colpito: da una parte le facce contente dei miei amici che invitavamo le persone a questo gesto di carità e dall’altra mi ha rammaricato gli sguardi tristi di molte persone che andavano a fare la spesa. Certamente uno potrebbe pensare che la gente è triste perché c’è la crisi, perché tutto costa di più, perché sicuramente ognuno ha un problema familiare o di lavoro che lo tormenta. Ho notato però che c’era gente che si fermava e chiedeva informazioni sull’iniziativa e già questo è tanto, molte persone invece avevano una grande fretta e non avevano tempo di ascoltare. Era bello invece vedere i volti contenti ed entusiasti dei miei amici che hanno dato parte del loro tempo, chi anche tutta la giornata per la Colletta Alimentare.
Io non dico che noi siamo più bravi della gente che entrava triste nei supermercati, dico solo che se una persona sacrifica per una giusta causa un po’ del suo tempo e lo dona con amore agli altri è veramente felice. La vera felicità non sta nel trovare il piacere e la soddisfazione nel tempo libero, nei divertimenti che danno lo sballo come si illudono di avere molti giovani, ma nel donarsi agli altri come ci ha insegnato Nostro Signore Gesù.
Della messa di ieri 25 novembre mi ritorna in mente il versetto del salmo: “Regna la pace, dove regna il Signore”. Ci potremmo mettere anche tanti altri doni ad esempio regna la gioia dove regna il Signore. Dove Cristo regna cioè è presente, sia nella persona umana, sia nella famiglia, sia nella società, c’è la pace e la gioia. Se si toglie Cristo dalla persona umana, dalla famiglia, dalla società cosa rimane? Scontentezza, angoscia, crisi, solitudine, tristezza, disperazione soprattutto nei momenti difficili.
La Colletta Alimentare come tanti altri gesti di carità invita tutti, soprattutto noi Cristiani, a non dimenticarci degli altri soprattutto dei più poveri. Ci fa capire che attraverso la nostra testimonianza cristiana possiamo contribuire, in quanto responsabili del destino di ogni uomo, alla Salvezza della sua anima e a far si che già in questa vita abbia un’esistenza dignitosa, facendo sì che non gli manchi il necessario per vivere. Questo è il senso del motto della Colletta Alimentare, “
Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”, perché a noi cristiani il senso della vita ce lo dona Cristo ed è cosa buona e giusta che se Cristo riempie di gioia la nostra vita, essa sia trasmessa a tutti gli uomini.
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a questa iniziativa sia come volontari sia come benefattori. Vorrei ringraziare anche le famiglie e i bambini della scuola primaria di Monteprandone, dove da quest’anno ho la fortuna di insegnare Religione Cattolica, perchè sono stati generosi e sensibili alla Colletta Alimentare che abbiamo tenuto a scuola, infatti abbiamo raccolto circa 86 kg di alimenti.
Mario Vagnoni.