venerdì, novembre 30, 2007

Spe salvi (nella speranza siamo stati salvati)


Ecco la nuova enciclica di Papa Benedetto!
Il testo sul sito della Santa Sede, nei link qui a fianco.

mercoledì, novembre 28, 2007

Il Comunicato della Fondazione Banco Alimentare dopo la Colletta 2007

lunedì, novembre 26, 2007

LA COLLETTA ALIMENTARE MOMENTO DI CONDIVISIONE E DI GIOIA.


Sabato 24 novembre noi ragazzi della Compagnia dei Tipi Loschi abbiamo partecipato come volontari all’iniziativa di solidarietà della Colletta Alimentare, per sensibilizzare le persone che andavano a fare la spesa a comprare degli alimenti a lunga conservazione da destinare ai più poveri del nostro circondario.
Come Compagnia quest’anno avevamo il record di supermercati, ben sei, coordinati ottimamente dal nostro grande Stefano Olivieri, per gli amici “Ciccio”.
Io stavo alla SMA vicino alla chiesa di San Filippo Neri ed eravamo guidati in maniera esemplare dal nostro capo equipe Nazzareno Tommasi detto “Zarè” o "Zeta la Formica".
Il mio compito era andare a prendere i prodotti che le persone offrivano e selezionarle negli scatoloni che stavano nel retro del supermercato.
C’erano momenti di pausa e aspettavo fuori osservando la gente che entrava. Un aspetto particolare mi ha colpito: da una parte le facce contente dei miei amici che invitavamo le persone a questo gesto di carità e dall’altra mi ha rammaricato gli sguardi tristi di molte persone che andavano a fare la spesa. Certamente uno potrebbe pensare che la gente è triste perché c’è la crisi, perché tutto costa di più, perché sicuramente ognuno ha un problema familiare o di lavoro che lo tormenta. Ho notato però che c’era gente che si fermava e chiedeva informazioni sull’iniziativa e già questo è tanto, molte persone invece avevano una grande fretta e non avevano tempo di ascoltare. Era bello invece vedere i volti contenti ed entusiasti dei miei amici che hanno dato parte del loro tempo, chi anche tutta la giornata per la Colletta Alimentare.
Io non dico che noi siamo più bravi della gente che entrava triste nei supermercati, dico solo che se una persona sacrifica per una giusta causa un po’ del suo tempo e lo dona con amore agli altri è veramente felice. La vera felicità non sta nel trovare il piacere e la soddisfazione nel tempo libero, nei divertimenti che danno lo sballo come si illudono di avere molti giovani, ma nel donarsi agli altri come ci ha insegnato Nostro Signore Gesù.
Della messa di ieri 25 novembre mi ritorna in mente il versetto del salmo: “Regna la pace, dove regna il Signore”. Ci potremmo mettere anche tanti altri doni ad esempio regna la gioia dove regna il Signore. Dove Cristo regna cioè è presente, sia nella persona umana, sia nella famiglia, sia nella società, c’è la pace e la gioia. Se si toglie Cristo dalla persona umana, dalla famiglia, dalla società cosa rimane? Scontentezza, angoscia, crisi, solitudine, tristezza, disperazione soprattutto nei momenti difficili.
La Colletta Alimentare come tanti altri gesti di carità invita tutti, soprattutto noi Cristiani, a non dimenticarci degli altri soprattutto dei più poveri. Ci fa capire che attraverso la nostra testimonianza cristiana possiamo contribuire, in quanto responsabili del destino di ogni uomo, alla Salvezza della sua anima e a far si che già in questa vita abbia un’esistenza dignitosa, facendo sì che non gli manchi il necessario per vivere. Questo è il senso del motto della Colletta Alimentare, “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”, perché a noi cristiani il senso della vita ce lo dona Cristo ed è cosa buona e giusta che se Cristo riempie di gioia la nostra vita, essa sia trasmessa a tutti gli uomini.
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a questa iniziativa sia come volontari sia come benefattori. Vorrei ringraziare anche le famiglie e i bambini della scuola primaria di Monteprandone, dove da quest’anno ho la fortuna di insegnare Religione Cattolica, perchè sono stati generosi e sensibili alla Colletta Alimentare che abbiamo tenuto a scuola, infatti abbiamo raccolto circa 86 kg di alimenti.

Mario Vagnoni.

La carità sopra ogni cosa


Carissimi amici!
I Tipi Loschi sono presenti anche al Nord. In particolare a Canneto Sull'Oglio in provincia di Mantova. Qui, i nostri amici da diversi anni organizzano conferenze pubbliche su questioni di notevole interesse. Gli incontri nascono dal desiderio di far conoscere temi importanti, belli, appassionanti, quelli vicini a noi e alla nostra quotidianità. Cercando però di rimanere staccati dagli stereotipi e standard comuni che per quanto di moda, tuttavia tutto livellano a una logica spesso disumana e lontana dalla realtà. Così facendo la loro intenzione è quella di aiutare tutti a dare un giudizio su di essi. Un gran bel desiderio, che davvero condividiamo! E i frutti si stanno cominciando a vedere. Gli incontri sono sempre più partecipati e questo è un buon segno.
Il prossimo incontro si terrà il 4 dicembre. Il tema che è stato scelto è “Il senso e il gusto di generare opere: la Carità sopra ogni cosa”, interverrà don Mauro Inzoli Presidente della Fondazione Banco Alimentare. Personaggio davvero interessante e degno di esssere ascoltato!
I nostri amici (Tiziano, Erik, Cristian e Ivan) prima di organizzare questa conferenza, si sono chiesti: cosa sarebbe il cristiano senza la Carità?. Scrive infatti San Paolo: “Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.” La carità è il mezzo col quale il cristiano realizza il comandamento dell’Amore che Gesù ci ha lasciato: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Il Santo Padre Benedetto XVI, nel discorso di apertura al IV° Convegno ecclesiale nazionale a Verona, a proposito delle testimonianze di carità, sottolinea quanto sia “importante l’azione pratica, ma conta ancora di più la partecipazione personale ai bisogni e alle sofferenze del prossimo”. Sull’esempio dei grandi Santi della Carità come San Francesco d’Assisi, San Vincenzo de’ Paoli, San Camillo de’ Lellis, San Giovanni Bosco e tanti altri, oggi operano associazioni di caritativa, gruppi di volontariato sociale ma anche singole persone spinte dall’Amore per i fratelli bisognosi (caritas) NEL VOLTO DEI QUALI SI RISPECCHIA IL VOLTO SOFFERENTE DI CRISTO, vittime innocenti delle nuove e vecchie forme di povertà che affliggono la società moderna, ma anche ammalati, emarginati, bisognosi. E NOI? Anche noi, nei limiti delle nostre possibilità, possiamo fare qualcosa di grande.
Il 4 dicembre allora avremo la possibilità di sapere come è nato e come opera il Banco Alimentare, che da oltre dieci anni si occupa della raccolta e della distribuzione di alimenti a persone e famiglie in difficoltà. Partecipare al Banco Alimentare, come volontari o come donatori, è forse un piccolo e semplice gesto, ma è misurare “il proprio sguardo sullo sguardo di Cristo”. “All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva…” (Benedetto XVI, Deus caritas est)

... Dunque siete tutti invitati

MARTEDÌ 4 DICEMBRE 2007 ORE 20,45
SALA CIVICA di PIAZZA GRAMSCI
CANNETO SULL’OGLIO (MN)

gg

sabato, novembre 17, 2007

FELICITA' E'.....

Cari amici, vi lascio in compagnia di Sara che ci vuole raccontare dei due splendidi giorni passati insieme alle nostre tipe losche.

Sabato e Domenica 27 e 28 ottobre, le ragazze della compagnia hanno trascorso un week-end a Fornara, località vicino ad Acquasanta Terme (AP). Naturalmente abbiamo passato due giorni fantastici: tra sole donne!!! Siamo giunte a destinazione nel tardo pomeriggio del sabato e subito le ragazze delle medie e superiori hanno preparato la cena: la seconda edizione della nostra “prova del cuoco” che naturalmente non poteva mancare!! Il tema sul quale abbiamo discusso con le responsabili in questi due giorni è stato la felicità. Abbiamo deciso di riprendere questo argomento già affrontato dal nostro mitico Serra (Marco Sermarini) durante il campo estivo a Spiazzi di Gromo (vicino Bergamo). La felicità, appunto, intesa come una presenza e non come uno stato d’animo che viene e che va.
La domenica pomeriggio, noi ragazze delle superiori, prima di tornare a casa, ci siamo riunite e abbiamo parlato delle cose che ci avevano colpito durante questi due giorni. A dire la verità, anche noi siamo rimaste stupite da ciò che di bello è “scaturito” da quella semplice chiacchierata tra amiche.
Tutte siamo rimaste colpite dalla felicità intesa come una cosa, una presenza che non passa, non sfugge, un luogo dove si può tornare. Per molte di noi è difficile credere che una persona possa essere sempre felice anche se, guardando la figura di Pier Giorgio, dobbiamo ricrederci. Da ciò sono scaturite molte domande tra le quali: come è possibile essere sempre felice? Qual’è la cosa che riesce a renderti sempre felice? Da queste domande siamo tornate a una delle nostre riunioni del campo estivo, in cui una nostra responsabile ci ribadiva cosa Serra aveva detto durante una delle sue riunioni: felicità intesa come consapevolezza che tutto ha un senso, anche le cose brutte della vita. Abbiamo concluso parlando dell’Imprevisto, come qualcosa di misterioso, come una possibilità, una speranza per trovare la felicità, come diceva Montale nella poesia “Il Viaggio”! Come, ad esempio, nel film “The Truman show” (che consiglio a tutti di vedere) nel quale l’imprevisto per il protagonista, la sua possibilità di salvezza è nell’incontro con una ragazza che gli svelerà la verità delle cose (nel suo caso che lui viveva in un mondo finto, un reality!). E anche da ciò è sorta una domanda: come fai a capire che quella cosa che ti accade è l’Imprevisto che ti può cambiare la vita???
Secondo me la felicità è una questione seria e personale, anche se faccio davvero difficoltà a riuscire a rimanere sempre felice. Naturalmente, per felicità, non intendo quella sensazione che provi appena uscita dal negozio dove hai comprato i pantaloni con cui uscirai poi quella sera!! Parlo di felicità come quando ti senti voluta bene dalle persone più care. Per quanto riguarda l’Imprevisto, beh, per me l’unica maniera che hai per non fartelo sfuggire è “tenere sempre gli occhi aperti” e fidarti delle persone che ti vogliono bene, che tengono veramente a te!!
Sara Marcozzi

venerdì, novembre 16, 2007

I ringraziamenti della signora Wanda Gawronska

Qui di seguito i graditissimi ringraziamenti della signora Wanda Gawronska, figlia di Luciana Frassati, la sorella di Pier Giorgio recentemente scomparsa, per il nostro telegramma.

Ricambiamo di cuore i bei sentimenti e facciamo nostri gli auspici e le speranze della signora Wanda, sempre molto affettuosa con noi Tipi Loschi, e speriamo e chiediamo a Dio che glorifichi il nostro caro e buon amico Pier Giorgio.

"Il dolore non è tristezza"

Roma, 7.11.2007

Grazie caro Marco per l'affettuoso telegramma. Stiamo cercando di seguire le parole di Pier Giorgio scritte a Luciana quando partiva sposa. Ora è partita, e la nostra Fede ci dice per una vera vita.
Come avremmo voluto vedere l'incontro dei due fratelli, ora sono sicura che mamma anche in Paradiso si darà da fare e persuaderà Pier Giorgio di intercedere per un miracolo!
Cari saluti a voi tutti!
Wanda Gawronska

Saluti da Carloforte, l'isola nell'isola

Da Paolo Pomata, il caro amico losco di Carloforte in Sardegna autore della bellissima corrispondenza sull'avventura della nostra mostra sull'"Isola nell'isola" uscita sul blog e sul nostro giornale.
Spero riusciremo a vederci e stare insieme, anzi, vi faccio un invito, cari amici di Carloforte: veniteci a trovare, poi ricambieremo!
Qui a lato trovate da oggi il link al loro blog. Bello, molto bello, merita.

Caro Andrea,
anche se con un po' di ritardo scrivo per ringraziare te e tutti i Tipi Loschi per avermi inviato l'ultimo numero di "Vivere!" sul quale avete avuto la bontà di pubblicare la mia piccola cronaca della mostra su Pier Giorgio Frassati a Carloforte.
Grazie di cuore per lo spazio riservatoci (se non temessi paragoni scabrosi direi "il paginone centrale"!) e un grazie anche da parte del parroco Don Lino Melis.
Nella speranza di poter collaborare nuovamente con voi in futuro, vi mando un saluto affettuoso dalla Sardegna.
Paolo Pomata
Carloforte

sabato, novembre 10, 2007

Marcellino che spettacolo!








Carissimi amici venerdì 16 novembre 2007 - ore 21:30 al Cinema Teatro Margherita di Cupramarittima (A.P.) andrà in scena per la seconda volta "Marcellino che spettacolo", che come sapete, è il secondo spettacolo della compagnia teatrale "Pochi ma buoni come i maccheroni", formata da alcuni attori "Loschi".




Vi aspettiamo dunque numerosi. Non mancate.

venerdì, novembre 02, 2007

Oggi è morto don Oreste Benzi.


Oggi è morto don Oreste Benzi, un santo che ho avuto la grazia di conoscere dodici anni fa a Palermo, durante il Convegno dei Vescovi Italiani.

Sono molto molto dispiaciuto. Era un uomo vero, semplice e diretto. Un vero prete cattolico. Non ha risparmiato neanche un po' della sua vita, dandola tutta a Gesù con l'entusiasmo di un bambino.

Don Oreste era il fondatore della Comunità Papa Giovanni XXII, con la quale alcuni di noi Tipi Loschi collaborano aiutando Claudia e Gioacchino, i responsabili della Casa Famiglia Manuela, cui facciamo tante condoglianze per la morte di quello che a buon titolo considerano come loro padre.

Ha fatto tanto bene, ed il bene più grande è quello di aver fatto conoscere Gesù Cristo Misericordioso a tante persone sofferenti, dando loro la vera speranza.

Hanno una vera e propria regola, le famiglie che lo seguono. E' bella. Sono bravi.

Che Don Oreste interceda per tutti noi, ora che sicuramente vede Dio.