venerdì, luglio 27, 2007

Motu proprio. "L’importante è che capisca Lui!"
Cari amici, si è parlato tanto del Motu Proprio "Summarum Pontificum" che permette l'uso della messa in latino secondo il rito anteriore alla riforma liturgica, in via ordinaria e senza richiesta al vescovo. Talvolta a sproposito, talvolta superficialmente,... talvolta per niente. Ma è un fatto importante, senza dubbio. Vorrei proporvi una frase assai simpatica che ho letto per altro e che nella sua semplicità e brevità, ci puo' aiutare a dare un giudizio su tutta la vicenda. "Il linguista Gian Luigi Beccaria ha ricordato una volta un significativo episodio: «la vecchietta cui chiesi un giorno “ma perché prega in latino, in una lingua che non capisce?” rispose “l’importante è che capisca Lui!” e indicò con un dito il cielo».
Giulio Giustozzi

giovedì, luglio 26, 2007

Messaggio di Papa Benedetto ai giovani per la XXIII Giornata Mondiale dei Giovani a Sydney (Luglio 2008)




Cliccando qui verrete portati alla pagina del sito della Santa Sede contenente il messaggio del Santo Padre Benedetto XVI ai giovani in occasione della XXIII Giornata Mondiale dei Giovani programmata a Sydney, Australia, il prossimo 15-20 Luglio 2008 dal tema"Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni" (At 1,8). Eccone due significativi brani:

"Non abbiate paura di diventare santi missionari come san Francesco Saverio, che ha percorso l'Estremo Oriente annunciando la Buona Novella fino allo stremo delle forze, o come santa Teresa del Bambino Gesù, che fu missionaria pur non avendo lasciato il Carmelo: sia l'uno che l'altra sono "Patroni delle Missioni". Siate pronti a porre in gioco la vostra vita per illuminare il mondo con la verità di Cristo; per rispondere con amore all'odio e al disprezzo della vita; per proclamare la speranza di Cristo risorto in ogni angolo della terra".

"Occorrono giovani che lascino ardere dentro di sé l'amore di Dio e rispondano generosamente al suo appello pressante, come hanno fatto tanti giovani beati e santi del passato e anche di tempi a noi vicini. In particolare, vi assicuro che lo Spirito di Gesù oggi invita voi giovani ad essere portatori della bella notizia di Gesù ai vostri coetanei. L’indubbia fatica degli adulti di incontrare in maniera comprensibile e convincente l'area giovanile può essere un segno con cui lo Spirito intende spingere voi giovani a farvi carico di questo. Voi conoscete le idealità, i linguaggi, ed anche le ferite, le attese, ed insieme la voglia di bene dei vostri coetanei. Si apre il vasto mondo degli affetti, del lavoro, della formazione, dell’attesa, della sofferenza giovanile... Ognuno di voi abbia il coraggio di promettere allo Spirito Santo di portare un giovane a Gesù Cristo, nel modo che ritiene migliore, sapendo "rendere conto della speranza che è in lui, con dolcezza"
(cfr 1 Pt 3,15)".

martedì, luglio 24, 2007

Papa Benedetto, la guerra e la pace.



Discorso importantissimo all'Angelus di domenica scorsa di Papa Benedetto, in vacanza a Lorenzago di Cadore. Leggere bene. Capire bene. Diffondere.
Come sempre viva il Papa, il più lucido di tutti, non c'è storia.


Cari fratelli e sorelle!

In questi giorni di riposo che, grazie a Dio, sto trascorrendo qui in Cadore, sento ancor più intensamente l'impatto doloroso delle notizie che mi pervengono circa gli scontri sanguinosi e gli episodi di violenza che si verificano in tante parti del mondo. Questo mi induce a riflettere ancora una volta sul dramma della libertà umana nel mondo. La bellezza della natura ci ricorda che siamo stati posti da Dio a "coltivare e custodire" questo "giardino" che è la Terra (cfr Gn 2,8-17). Se gli uomini vivessero in pace con Dio e tra di loro, la Terra assomiglierebbe veramente a un "paradiso". Il peccato purtroppo ha rovinato questo progetto divino, generando divisioni e facendo entrare nel mondo la morte. Avviene così che gli uomini cedono alle tentazioni del Maligno e si fanno guerra gli uni gli altri. La conseguenza è che, in questo stupendo "giardino" che è il mondo, si aprono spazi di "inferno".

La guerra, con il suo strascico di lutti e di distruzioni, è da sempre giustamente considerata una calamità che contrasta con il progetto di Dio, il quale ha creato tutto per l'esistenza e, in particolare, vuole fare del genere umano una famiglia.
Non posso, in questo momento, non andare col pensiero ad una data significativa: il 1° agosto 1917 – giusto 90 anni or sono – il mio venerato predecessore, Papa Benedetto XV, indirizzò la sua celebre Nota alle potenze belligeranti, domandando che ponessero fine alla prima guerra mondiale (cfr AAS 9 [1917], 417-420). Mentre imperversava quell'immane conflitto, il Papa ebbe il coraggio di affermare che si trattava
di un'"inutile strage". Questa sua espressione si è incisa nella storia. Essa si giustificava nella situazione concreta di quell'estate 1917, specialmente
su questo fronte veneto. Ma quelle parole, "inutile strage", contengono anche un valore più ampio, profetico, e si possono applicare a tanti altri conflitti che hanno stroncato innumerevoli vite umane. Proprio queste terre in cui ci troviamo, che di per se stesse parlano di pace e di armonia, sono state teatro della prima guerra mondiale, come ancora rievocano tante testimonianze ed alcuni commoventi canti degli
Alpini. Sono vicende da non dimenticare! Bisogna fare tesoro delle esperienze negative che purtroppo i nostri padri hanno sofferto, per non ripeterle. La
Nota del Papa Benedetto XV non si limitava a condannare la guerra; essa indicava, su un piano giuridico, le vie per costruire una pace equa e duratura: la forza morale del diritto, il disarmo bilanciato e controllato, l'arbitrato nelle controversie, la libertà dei mari, il reciproco condono delle spese belliche, la restituzione dei
territori occupati ed eque trattative per dirimere le questioni. La proposta della Santa Sede era orientata al futuro dell'Europa e del mondo, secondo un progetto
cristiano nell'ispirazione, ma condivisibile da tutti perché fondato sul diritto delle genti. E' la stessa impostazione che i Servi di Dio Paolo VI e Giovanni
Paolo II hanno seguito nei loro memorabili discorsi all'Assemblea delle Nazioni Unite, ripetendo, a nome della Chiesa: "Mai più la guerra!". Da questo luogo di
pace, in cui anche più vivamente si avvertono come inaccettabili gli orrori delle "inutili stragi", rinnovo l'appello a perseguire con tenacia la via del diritto, a rifiutare con determinazione la corsa agli armamenti, a respingere più in generale la tentazione di affrontare nuove situazioni con vecchi sistemi.

Con nel cuore questi pensieri e questi auspici, eleviamo ora una speciale preghiera per la pace nel mondo, affidandola a Maria Santissima, Regina della Pace.

A proposito di questo caldo estivo

Come prima collaborazione vi invio il link di un articolo del nostro amico Bobo Persico che ci spiega che se sudiamo per il caldo non è colpa dell'uomo.
http://www.tempi.it/archivio_dett.aspx?idarchivio=12811
Saluti Marco (l'altro, l'invitato)

sabato, luglio 21, 2007

Presto nuovi post da nuovi collaboratori.

Finalmente ho invitato qualche amico a collaborare a questo bel blog. Spero che questi amici mi aiutino. Il blog sarà di certo molto più bello e vario.
Gli invitati li designo io, quindi non vi affollate.
Ciao a tutti,

Marco Sermarini

venerdì, luglio 13, 2007

Buone vacanze, caro Papa!


Ecco il nostro caro Papa Benedetto XVI in vacanza a Lorenzago di Cadore.
Gli auguriamo di cuore di riposarsi e di tornare lieto e fortificato, perché possa continuare a guidarci come sta facendo.
Grazie, Santità!

Altri partecipanti alla Novena. What a wonderful world!

Ecco altri partecipanti alla Novena Internazionale a Pier Giorgio Frassati:

Associazione "Pier Giorgio Frassati", Roma (Italia), Associazione "Pier Giorgio Frassati", Craiova (Romania), Comunione e Liberazione, Milano (Italia), Comunione e Liberazione, San Benedetto del Tronto (Italia), Seminaristi della Diocesi di Lansing (USA), Society of St. Vincent De Paul Association of La Sallian Youth, Manila (Filippine), Seminaristi di Katowice (Polonia), singole persone di Ferrara, Salerno, USA, Varsavia, Ottawa (Canada).

Che bello!

Tipi Loschi pellegrini notturni sul Sentiero Frassati.

Cari Amici,
questa notte alcuni Tipi Loschi parteciperanno ad un Pellegrinaggio a piedi lungo il Sentiero Frassati di Fonte Avellana (PU), organizzato da un sacerdote di Pesaro.
I nostri cureranno la preparazione degli scritti di Pier Giorgio che verranno letti durante le cinque tappe del cammino, che terminerà la mattina.
Il Sentiero Frassati di Fonte Avellana è uno dei Sentieri dedicati al nostro caro Pier Giorgio, di cui trovate ampia notizia nel suo link qui a fianco. L'idea dei Sentieri Frassati è del Club Alpino Italiano. Il sito è bello, simpatico ed interessante, come tutto quello che valorizza e manifesta affetto per Pier Giorgio.

Speriamo che i nostri amici riportino qualche testimonianza, qualche bella foto e tanto entusiasmo.

Buon cammino e buona preghiera, cari amici!

venerdì, luglio 06, 2007

I partecipanti alla Novena Internazionale in onore di Pier Giorgio Frassati

Quello che trovate qui sotto è una parte degli aderenti alla Novena Internazionale in onore di Pier Giorgio Frassati:

Compagnia dei Tipi Loschi del Beato Pier Giorgio Frassati, Grottammare (Italia), M. P.- N. (Canada), Rev.H. R.G. P., Pensacola, Florida (USA), Padre A. M.D., gli studenti, gli insegnanti, lo staff dell’università cattolica “Chaplaincy at York” di Toronto(Canada), MTLM(Canada), J. E. A. (Argentina), K. E. (USA), S. (Italia), M. M.G., Oklahoma City (USA), C.A., Gavardo (Italia), Casa Canonica “Pier Giorgio Frassati”, Parrocchia San Lorenzo, Vene di Rialto (SV), W. B. (referente accoglienza gruppi), sac. C. B. (parroco) (Italia), Padre J. F. S. Jr, arcidiocesi di Mobile, Alabama,(USA), G.C. e famiglia, San Benedetto,(Italia), F. D. G., Segni, (Italia), V., Napoli (Italia), L. F. (Italia), S. e M. con A. e G. M.,Carrù (Italia), P.F. B., Cosenza (Italia), F.C. (Italia) B.H., Escanaba, Michigan (USA), E. (Italia), Associazione di Volontariato e Beneficenza La Cordata dell'amore - beato Pier Giorgio Frassati O.N.L.U.S., Taurisano (Italia), M.C., San Benedetto del Tronto (Italia), Sergio Nahuel, Buenos Aires (Argentina), T. F. Mantova (Italia), P. (Italia), V., Torino, (Italia) E. e N. P., Circolo Pier Giorgio Frassati, Correggio, (Italia).

giovedì, luglio 05, 2007

Questi qui sotto sono i miei auguri fatti ieri a tutti gli amici dei Tipi Loschi.
Alcuni hanno anche risposto. Man mano che avrò modo, riporterò questi graditissimi ringraziamenti.

Carissimi amici e simpatizzanti della Compagnia dei Tipi Loschi del
beato Pier Giorgio Frassati ,

volevo fare gli auguri a tutti perché oggi è la festa del nostro caro
e bel Pier Giorgio!
Volevo ringraziare tutti per quello che ho visto in questi giorni
durante la Festa, e cioè uno spettacolo di come un santo possa muovere
un popolo.
Ho visto tanti amici, e li ringrazio tutti!
E' stato uno spettacolo vedere tutta questa gente festeggiare, stare
insieme in serenità e in amicizia. Credo che tutto questo sia una
parte di quel centuplo che ci è stato promesso e che Pier Giorgio ha
imparato subito ad amare, a cercare e a farci amare.

Un ringraziamento speciale lo faccio al caro Vescovo di San Benedetto
del Tronto mons. Gervasio Gestori che stasera verrà a celebrare la
messa presso la nostra sede e non ci molla mai, a mons. Giuseppe
Chiaretti, arcivescovo di Perugia - Città della Pieve e vicepresidente
della Conferenza Episcopale Italiana, che ci ha mandato i suoi saluti
e non manca di manifestarci affetto e simpatia, a mons. Luigi Conti,
arcivescovo di Fermo e presidente della Conferenza Episcopale
Marchigiana che ci ha inviato una bellissima lettera, e al carissimo
amico della prima ora don Primo Soldi, parroco di Santa Giulia a
Torino e autore del bellissimo Verso l'Assoluto - Pier Giorgio
Frassati, che ieri ha parlato di noi con tanto affetto durante la sua
trasmissione del martedì su Radio Maria.

L'augurio è che oggi Pier Giorgio ci ottenga dal Signore il suo stesso
coraggio, la sua stessa simpatia e il suo incrollabile amore a Lui.

Buona festa, amici!


Grazie a Piergiorgio e grazie a voi!
Riro Maniscalco (New York, Stati Uniti d'America)

Grande Frassati

Enrico Tiozzo Bon (Ferrara, Italia)

Ieri il Papa ha citato Pier Giorgio!


Il Papa presenta l'esempio del beato Piergiorgio Frassati, studente e sportivo.
Grazie agli amici dell'agenzia di stampa Zenit.

CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 4 luglio 2007 (ZENIT.org).- Benedetto
XVI ha presentato questo mercoledì il modello di vita del beato
Piergiorgio Frassati, giovane studente e sportivo scomparso all'età di
24 anni.

Alla fine dell'Udienza generale, il Papa ha indirizzato un breve
saluto ai giovani, ai malati e agli sposi novelli per presentare
questo giovane italiano dell'Azione Cattolica vissuto tra il 1901 e il
1925, la cui memoria liturgica si celebrava in questo giorno.

"Il suo esempio vi rafforzi, cari giovani, nel testimoniare il Vangelo
in ogni circostanza della vita", ha detto il Santo Padre.

"Aiuti voi, cari malati, ad offrire le vostre quotidiane sofferenze,
perché si realizzi nel mondo la civiltà dell'amore", ha aggiunto.

"E sostenga voi, cari sposi novelli, nel costruite la vostra famiglia
sulla solida base dell'intima unione con Dio".

Piergiorgio era figlio di Adelaide Ametis e di Alfredo Frassati, fondatore e direttore del quotidiano "La Stampa" di Torino. Faceva parte dell'Apostolato della Preghiera, della Congregazione Mariana e dell'Adorazione Notturna. Riceveva spesso l'Eucaristia ed
aveva una particolare devozione per la Vergine. Nel 1918 si iscrisse alle Conferenza di San Vincenzo de' Paoli e da allora aiutò moralmente e materialmente i bisognosi e gli infermi e si
occupò dei bambini orfani e dei soldati che tornavano dalla guerra. Per stare vicino ai minatori decise di studiare Ingegneria Mineraria presso il Politecnico di Torino. Entrò poi nella Gioventù Cattolica (CGI) e nella Federazione Universitaria Cattolica (FUCI) e prese
attivamente parte a congressi, riunioni e manifestazioni. Si affiliò al Partito Popolare da poco fondato dal sacerdote Luigi Sturzo con il desiderio di contribuire all'elevazione sociale, morale
ed economica degli operai. In Germania – dove suo padre era stato nominato ambasciatore – conobbe Karl Rahner – considerato uno dei teologi più influenti del XX secolo –, che scrisse del giovane Frassati: "Ciò che colpiva di più in lui era la purezza, la sua allegria contagiosa, la sua pietà, la sua libertà di figlio di Dio per ammirare quanto c'era di bello nel mondo,
la sua sensibilità sociale, la consapevolezza di dover condividere la vita e la sorte della Chiesa".
Il 14 maggio 1922 Piergiorgio Frassati si iscrisse al circolo "Milites Mariae" della Società della Gioventù Cattolica (ramo maschile dell'Azione Cattolica) nella sua parrocchia.
Appassionato di montagna, faceva delle sue escursioni un'opportunità di apostolato e di preghiera in comune. Poco prima di ottenere il titolo di Ingegnere Minerario, si ammalò di poliomielite. Morì, dopo una settimana di sofferenze, il 4 luglio 1925.

Giovanni Paolo II, nella visita compiuta a Pollone il 16 luglio del 1989 presso la tomba del beato di origine torinese, ha affermato: "Anch'io nella mia giovinezza, ho sentito il benefico influsso del suo esempio e, da studente, sono rimasto impressionato dalla forza della
sua testimonianza cristiana". Papa Wojtyla definì Frassati – da lui stesso beatificato il 20 maggio 1990 – "l'uomo delle otto beatitudini, che reca con sé la grazia del Vangelo, della Buona Novella, la gioia della salvezza offertaci da Cristo".

mercoledì, luglio 04, 2007

Il primo post non si scorda mai!



Carissimi Amici,
da oggi 4 Luglio 2007, festa liturgica del beato Pier Giorgio Frassati, è presente in rete un piccolo blog su di lui.
Questo caro ragazzo che ci ha fatto amare Gesù Cristo e la Chiesa Cattolica meritava un piccolo segno della nostra enorme gratitudine.
Gli siamo grati perché se amiamo Gesù e la Chiesa Cattolica, la nostra ancora di salvezza, lo dobbiamo anche a lui.
Chi scrive è al Compagnia dei Tipi Loschi del beato Pier Giorgio Frassati, un movimento ecclesiale cattolico riconosciuto dalla Diocesi di San Benedetto del Tronto - Ripatransone - Montalto.
Questo blog fa il pari con il nostro bel sito www.tipiloschi.com, e vorrebbe essere uno strumento per favorire i contatti, aiutarci a raccontare quello che fa e che dice ancora oggi Pier Giorgio.
Allora, benvenuto ancora una volta nella rete, Pier Giorgio! E grazie tanto per quello che hai fatto e fai sempre per noi! Ti vogliamo molto bene e siamo tuoi amici! Tu aiutaci sempre!